Nathan Pyle e il sarcasmo descrittivo

Nathan Pyle è l’ennesimo fumettista comico nato dalla rete e portato al successo dai social. Per rapporto alle nostre latitudini, una roba tipo Zerocalcare, ma talentuoso e divertente. Seguire l’articolato, colorato e deprimente (per quanti ci provano e quanti pochi ce la fanno, manco la trap in Italia vanta così tanti morti sul campo) mondo degli pseudo artisti della china (inteso come inchiostro a rimando dei primi fumetti, non inteso come roba cinese fatta male) darebbe da lavorare per la creazione di un intero blog apposito. Non essendo propriamente questo lo scopo di Containerd, ogni tanto sottopongo artisti che colpiscono per vari motivi (spesso di sfondo erotico) il mio immaginario. Come nel caso di What The Poop o Yang Young-Soon:

What The PooP

Yang Young-Soon

Cos’ha quindi da spartire Nathan Pyle con gli artisti appena citati? Un beato cazzo, dato lo stile utilizzato e gli argomenti trattati. Per capirci:

Nathan Pyle

Nathan Pyle ci catapulta in un universo parallelo dove Sheldon Cooper non è uno scienziato asociale legato ad un mondo di fantasia ma un fumettista reale con una spiccata ironia descrittiva. Parallelamente offre una chiave di lettura dell’umanità esterna, come se esseri alieni di intelligenza superiore si ritrovassero a commentare la nostra quotidianità. Ed è fottutamente divertente, pur non essendoci di mezzo neanche mezza tetta!

Nathan Pyle – Strange Planet

Potete seguire Nathan W. Pyle sui suoi profili Facebook e Instagram. Ripesando invece di peso la citazione appena fatta a “The Big Bang Theory” vorrei esporre il mo personalissimo teorema di quanto Melissa Rauch (a.k.a. Bernadette) sia infinitamente più figa di Kaley Cuoco!

Non tutti sanno che Melissa Rauch nel 2015 si è resa protagonista di un film da lei stessa scritto, tale The Bronze. Pellicola dimenticabile che non rimarrà nella memoria degli appassionati di cinema se non per un piccolo dettaglio; viene riproposta una scena di sesso esplicito con la Rauch come protagonista! Intervistata su più fronti lei ha sempre parlato con ilarità del momento in cui ha dovuto scegliere la sua controfigura per la scena e a vederla in movimento si può affermare che abbia deciso propio bene, per quanto non si notino le differenze!

 

 

 

 

 


 
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