My Friend Pedro

 

My Friend Pedro salva un genere. Essere un anziano videogiocatore può risultare più complesso di quel che sembra, sempre in cerca di nuovi stimoli ma saldamente ancorato ai vecchi valori e alle prime emozioni. C’è stato un tempo in cui vivevo di titoli a scorrimento, che fossero platform alla Super Mario o action alla Flashback; non erano mai abbastanza, anche perché in quel periodo tanta alternativa non è che ci fosse. Poi l’esplosione tecnologica; l’arrivo dei poligoni e del 3D ha affossato un’era e diversi generi ad essa legati, la gara al publisher che riusciva a sborrare meglio negli occhi degli utenti è partita con Tohshinden e non si è arrestata per un’intera generazione di console.

Quasi a rinnegare il passato, a voler forzatamente segnare un punto di svolta, sparirono dai radar i giochi 2D a scorrimento (salvo sporadici casi e non a caso l’arrivo del primo Rayman fu osannato da stampa e pubblico) e ci volle un cambio di rotta del mercato per appianare la situazione. Fu infatti l’apertura alle produzioni indie a far tornare il genere in maniera cospicua e non solo saltuaria. La motivazione di questo ritorno alle origini è di facile intuizione; giochi semplici da realizzare, anche da singoli programmatori, richiesta altissima, comparto tecnico irrilevante. Più il gioco risulta vintage e spartano, più interesse suscita.

Capolavoro dell’era moderna!

2018. Come ogni giorno apri il tuo browser e fra i mille tab preimpostati parte anche youtube; fra un video di Kokeshi che ti fotte il cervello passando dalle orecchie e uno degli Arcade Boyz che, con dovizia di particolari, spiegano come un tizio figlio di un altro tizio pieno di soldi per non si sa quale motivo rovina il mercato musicale italiano schierandosi contro altri tizi, parte un trailer di videogioco qualsiasi. Lo guardi per stemperare la tensione della complicata vita degli youtuber e, 90 su cento, trattasi di trailer di gioco indie a scorrimento. L’ennesimo. Vintage. Con la trama che lo dovrebbe rendere particolare. Con la realizzazione pixelata che lo dovrebbe rendere interessante ai retrorompicoglioni. Oppure con la realizzazione da artista mancato che lo dovrebbe rendere poetico. A te vien solo voglia di chiudere tutto e guardarti Young Signorino. Cerchi su google “tatuatori di zona” e fissi un appuntamento per farti disegnare un cazzo in faccia, nel frattempo parte un altro trailer. La vita, per pochi minuti, ti sembra perfetta:

My Friend Pedro

Fin troppo spesso mi sono ritrovato a scrivere di Devolver Digital, sempre positivamente. Questa occasione non sarà l’eccezione; My Friend Pedro Riesce con ignoranza, non-sense, azione e violenza a ridar lustro ad un genere ingolfato di titoli tutti uguali che fanno a gara a chi riuscirà prima a farti cadere le palle dalla noia. Sebbene il gioco peschi a piene mani da diversi ambienti e renda a video esperienze vissute guardando action movies o giocando certe vecchie glorie videoludiche, il primo paragone attuale che mi è venuto in mende vedendolo è Deadpool; Pedro è tutto quello che dovrebbe essere (o avrebbe dovuto proporre a suo tempo) il videogioco dedicato all’antieroe Marvel.

Come un film di John Woo o un nuovo episodio di Max Payne, con il carisma di Deadpool e lo stile che si trovava solo nelle CAPRIOLE LETALI di “The Club”, My Friend Pedro nasceva come browser game per poi diventare quel capolavoro che abbiamo appena visto. Nota di spasso a segnare il costante perculamento di Devolver Digital? Il gioco uscirà nel 2019 nella sua naturale versione PC, ma per console è previsto solo su NINTENDO SWITCH!!! Dove scrissi 2019 anno di Nintendo?

Cosa ho scoperto scrivendo queste due righe…

Spesso carico i video degli articoli direttamente sull’account youtube di Containerd, nella vana speranza un giorno di poter monetizzare con roba rubata, o semplicemente che la cosa generi più click sul blog. Da quando le cover dei video sono personalizzabili ovviamente devono avere uno stile “a la Containerd”, quindi bregna. Pedro, risuonante tronfio nel titolo del gioco appena visto, è l’amico banana o la banana amica del protagonista. Quindi la ricerca più naturale che mi è venuta in mente è stata “banana girl” per immagini di Google… e cazzo ho scoperto che esiste veramente!

My Friend Pedro

Freelee, anche conosciuta come Banana Girl, è una youtuber vegana che si è trasferita nella giungla dopo essere uscita pazza per la separazione dal fidanzato (vai a capire poi il perché della separazione…); non si depila, non si lava, tratta il mestruo solo con metodi naturali, prevalentemente banane.

My Friend Pedro

“Fermo, Polizia Vegana!” Scott Pillgrim capolavoro!

 

Gira nuda per la foresta e usa banane per qualsiasi cosa, vedete voi se sono elementi validi per seguirla su Instagram.

Maaaa, giocattoli sulle banane ne abbiamo?

Bill Presing è uno story artist di Pixar che, a tempo perso, inchiostra pin-up. E lo fa anche bene:

Poi capita che una di queste riscuote più successo delle altre, l’artista avvia una collaborazione con uno studio tipo Digital Banana Studio, arriva in resina ciò che fino a prima era solo disegnato:

  • Personaggio: Banana Girl
  • Edizione: Limitata a 225 pezzi
  • Produttore: Banana Studio
  • Artista: Bill Presing
  • Dimensioni: H ca 25cm
  • Materiale: Resina
  • Prezzo consigliato: 150$ vestita / 300$ nuda
  • Acquistabile qui (se ce ne sono ancora)

 

 

 

 

 


Catherine Full Body

 

Catherine Full Body riporta su PS4, con il suo remake, un genere che ultimamente è stato lasciato un po’ in disparte dalla grande massa, ovvero il filone dei “videogiochi di cubi” (qui l’approfondimento con anche dettagli su Catherine in versione PS3). Atlus si comporta diversamente dalle altre case che, con l’attuale generazione di console, campa di remake da anni, senza nulla aggiungere ai loro titoli originali: Catherine Full Body dichiara infatti già dal titolo un surplus di contenuti (prevalentemente a sfondo erotico) rispetto al gioco originale e qualcosa si intravede già dal trailer.

Per quanto ci è dato capire ad oggi, il gioco sarà molto più di un mero remake; i programmatori sembrano aver reinventato l’opera che anni fa rapì la nostra fantasia di ultratrentenni, parlandoci apertamente di problematiche a noi note e infilandoci in situazioni per lo più vissute e conosciute (no, quella di avere una bionda superdotata a fianco ad ogni sveglia rimane una fantasia, parlavo più delle tristi e inconcludenti nottate passate al bar).

A partire dagli elementi puzzle, che lo rendeva no un gioco di cubi, in Catherine Full Body riarrangiati per renderli meno frustranti (introdotta anche la funzione “skip”, per chi vuole vedere solo i filmatini sporcellosi e non rompersi il cazzo col gioco), fino al cuore vivo del gioco, le novità saranno tantissime. Introdotta infatti una terza Catherine, affiancata altresì da “Qatherine” (la tizia coi capelli rosa che si vede in qualche video).

“La vita amorosa di Vincent non è mai stata così complicata” sostengono i programmatori, probabilmente per aumentare l’hype che già di suo può avere un quarantenne pervertito con al seguito una schiera di donne che potessero lo lincerebbero.

Il 14 febbraio 2019 Catherine Full Body stravolgerà la vita di qualche giapponese represso, che potrà giocarselo su PS4 o PS Vita. Noi dovremo aspettare visto che il gioco, almeno per Playstation 4, è stato annunciato anche per l’occidente. Rimane privo di data di lancio, quindi che fare? Come ingannare l’attesa? Ormai vi ci ho abituati, non dovrebbe essere una sorpresa… coi cosplay di Catherine!!!

Iscariot Elian – Succubus Catherine

ISCARIOT ELIAN ONLINE

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Omi K. Gibson – Catherine and Vincent

OMI K. GIBSON (AKIOMI) ONLINE

Deviantart

 

Agos Ashford – Catherine

AGOS ASHFORD ONLINE

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Bettie Ballhaus – L’epilogo

 

Con il presente articolo si chiude un’era per Containerd; iniziata nel 2012 sul compianto forum e riproposta immediatamente su GiocaGiue, la saga delle avventure di Bettie Ballhaus nel colorato e divertente mondo dei videogiochi continuò con due impressionanti articoli d’indagine che manco Cecilia D’anastasio per Kotaku!

Quello che nel 2012 nacque come articolo clickbait (una cosa tipo Nude Bettie Ballhaus) si trasformò in un serio approfondimento non appena scoprii dell’esistenza di un misterioso legame fra la modella e l’industria videoludica tutta! Il primo articolo, “Videogiochi che assomigliano a Bettie Ballhaus“, mi procurò una certa notorietà e per un anno dovetti dividermi fra interviste, meeting di discussione e interventi d’approfondimento. L’argomento mantenne un tono goliardico e a quei tempi l’industria non pensò di dover intervenire, pur avendomi schedato fra i sorvegliati speciali, come scoprii successivamente.

Solo con il seguito di quel memorabile articolo, “Nuovi e vecchi videogiochi che assomigliano a Bettie Ballhaus“, capii di aver scoperchiato il vaso di Pandora e iniziarono i problemi. Evidentemente il legame ormai svelato e la ricerca delle motivazioni dietro questa apparentemente inspiegabile congiunzione stava infastidendo i vertici delle grandi case. In quesi mesi diventai il Saviano delle poppe, parlando al pubblico delle mie scoperte, pur essendo costantemente minacciato. Questo avvenimento mi portò anche ad un incontro diretto con Bettie Ballhaus, la quale si mise a nudo confidandomi di non aver mai preso parte a tutto questo. Anche lei come me un’ignara pedina nelle mani del destino.

Ho dovuto aspettare mesi prima di poter proporre al grande pubblico l’epilogo, lasciare che l’attenzione dei media verso la vicenda scemasse, mentre a margine combattevo guerre legali per difendermi da denunce infondate. Il grande giorno è finalmente giunto ed oggi arriva a compimento l’indagine che verrà ricordata come quella che stabilì che i programmatori di videogiochi si fanno le seghine e tanto gli basta per trarre ispirazione per i loro prodotti! Ed ecco al via il nuovo, imperdibile…

 

Nude Bettie Ballhaus – Videogiochi che sempre di più assomigliano a Bettie Ballhaus!

 

Bettie Ballhaus vs Fight Night Round 3

Nude Bettie Ballhaus

Mia nonna soleva ripetutamente affermare “il mondo è bello perché Wario” (anche lei grande appassionata di videogiochi). Se trascuriamo la piccola imprecisione concettuale, essendo di fatti il mondo una merda, rimane vera la varietà dell’essere umano. Personalmente non acquisterei mai un videogioco sportivo, sono l’antitesi di ciò che cerco da questo strumento di svago. Non mi cago in TV le partite di Tennis, i match di Calcio o gli scontri di Basket, non avrei motivo per replicare simili zozzerie sulla mia Playstation. Di più, non faccio parte dell’orda di dementi che ogni anno si compra il nuovo FiFA, solo perché in copertina c’è l’idolo del momento.

Allora cosa spinse me e tanti altri come me a comprare Fight Night 3 nel 2006? Evoluzione tecnologica. A pochi mesi dal lancio dell’Xbox 360 eravamo tutti in hype da prestazione e la fisica dei combattimenti, la reazione dei corpi, l’illuminazione, la riproduzione del sudore… tutto faceva sognare. Col senno di poi si può dire che sbavavo per un videogiochi di nerboruti omaccioni sudati; come per la nascita dei più grandi villain probabilmente quel momento è la spiegazione del perché esiste Containerd oggi, strumento di virilizzazione che mi permette di placare la mia omosessualità latente.

A conti fatti il gioco non era che una mediocre rappresentazione di un mediocre sport che ha potuto vedere la luce solo perché un qualche programmatore si è fatto le pippette sui “guantoni” di Bettie Ballhaus e ha sentito successivamente l’impellente bisogno di rappresentare il tutto in poligoni, texture e sudore digitale. Tanto sudore digitale.

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus:

Voto Fight Night Round 3: 

 

Bettie Ballhaus vs Constructor

Nude Bettie Ballhaus

L’universo delle simulazioni urbanistiche come anche dei manageriali in generale ha sempre prodotto titoli con una peculiarità: indipendentemente dalla qualità del prodotto finale, deve esistere una serietà e un codice morale di fondo. In un mercato in mano ai Simqualcosa o Themequalcosa, venti anni fa vede la luce Constructor e cambia le carte in tavola. Anche in questo manageriale esistono criminalità, minacce, estorsioni, morti e omicidi… ma saranno strumenti offerti al giocatore per farsi strada verso la conquista della città e non più cose dalle quali difendersi! Se condite il tutto con una gustosa salsa “dark humor”, otterrete un prodotto ricordato negli annali. Non a caso è stato riproposto in un remake HD proprio negli ultimi mesi.

Constructor non ha mezzi termini, nemmeno in fatto di giocabilità; se per molti videogiochi la sessione tutorial è solo una ritrita rottura di coglioni, il gioco di System 3 rende quasi obbligatorio seguirlo per districarsi fra i complicati menù e poter così mettere a segno sabotaggi ai vostri inquilini molesti o morosi. Infatti non c’è come far esplodere una palazzina intera per lanciare un segnale a chi non vi vuole pagare l’affitto…

Constructor era un gioco fantastico allora come lo è ora nella sua versione HD, come fantastica è l’immagine di Bettie con le tette di fuori che si spaccia per capocantiere in quella che sembra essere la posa determinata di una che vuole ricostruire le torri gemelle solo con le sue forze.

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus:

Voto Constructor: 

 

Bettie Ballhaus vs Marvel’s Spider-Man

Questo non è solo un espediente per parlarvi del gioco più popolare del momento, nonché del capolavoro del 2018. La posa è inequivocabile, le similitudini ci sono tutte e nulla mi toglierà dalla testa che in Insomniac più di un programmatore ha dovuto far ricorso all’assicurazione medica aziendale per farsi curare il tunnel carpale dato dalle zaganelle dedicate a Bettie Ballhaus!

Di Marvel’s Spider-Man si è detto tutto e grazie alla sua modalità fotocamera si è anche visto di più. Si tratta effettivamente di un titolo di altissima qualità che fa solo sperare di poter vedere altri prodotti speculari che possano seguire il filone supereroi attualmente così in voga (traduco per maggior chiarezza: fate un cazzo di IronMan o Avenger coi controcoglioni come ‘sto gioco!!! E fatelo subito!). Purtroppo Marvel’s Spider-Man, dietro agli sfarzi e al successo, nasconde un dramma rappresentativo del nostro tempo, che definirò qui come sindrome da “quel figlio di puttana del mio collega di lavoro”.

In tanti vi sarete trovati in questa situazione: ore e ore di lavoro svolto per la vostra azienda, dedizione, impegno e straordinari. Poi arriva “quel figlio di puttana del collega di lavoro”, in genere un fancazzista senza particolari doti, a riscuotere tutti i meriti. Lui, l’inutile inetto, celebrato, voi nel totale animato.

Il dramma dietro a Spider-Man e ai sandbox dell’ultima generazione è proprio questo; per distinguersi devono essere giochi dalla realizzazione tecnica impressionante, con un’attenzione al dettaglio quasi maniacale. Se li ambienti in luoghi specifici e non fantastici, questi devono essere ricostruiti minuziosamente. Un lavoro incredibile per restituire la vitalità, la quotidianità e la profondità di una vera metropoli.

Poi arriva il primo coglione di turno, mettiamo caso il sottoscritto, scrive due righe in croce sul gioco per giustificare i capezzoli in bella vista di Bettie Ballhaus. Dico che il gioco è un capolavoro, l’ho pure platinato, imperdibile compratelo è veramente impressionante… pur avendo passato il 95% del tempo di gioco su dei MERDOSI TETTI!!! Tre textures ripetute e due effetti grafici particellari in croce, magari qualche piccione, ma dei cazzo di anonimi, insulsi, tetti di palazzo! Sotto di me la vita di migliaia di persone programmata e riproposta con dovizia da un gruppo di lavoratori Insomniac che ci avrà speso migliaia di ore per ottenere il risultato e io qui ad osannare il gioco celebrando un coglione che in una settimana ha programmato una manciata di “rooftop” e ha passato il resto del tempo a segarsi su Nude Bettie Ballhaus.

Ecco, sindrome da “quel figlio di puttana del mio collega di lavoro”.

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus:

Voto Marvel’s Spider-Man: 

 

Bettie Ballhaus vs Agony

Agony vi dice nulla? Piccoli lettori distratti, mi tocca solleticare la vostra memoria con questo esempio di grande giornalismo. Il gioco è ora disponibile, dopo un percorso travagliato che è comunque riuscito a portare molta attenzione nei suoi riguardi; infatti, fino a quando un titolo come Agony lo vedi in trailers studiati a tavolino o ne leggi in news che ne enfatizzano gli elementi interessanti (violenza, sesso, sangue e morbosità) di sicuro riesce a creare discussione, per bene o per male. L’estremismo ostentato fino ad oggi fa da contorno ad un gioco ben realizzato? La risposta purtroppo è negativa e l’agonia del titolo è anche quella che si sperimenta giocandolo.

A tratti frustrante, confusionario, lineare, Agony da il meglio di se… nei video che avete sicuramente già visto. Il resto è noia. Un vero peccato, in quanto riversavo in questa produzione le aspettative di chi sperava di parlarne come un nuovo esponente della maturità raggiunta dai videogiochi di oggi.

E Bettie? Vestita da diavoletta di Halloween fa la sua diabolica figura!

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus: 

Voto Agony: 

 

Bettie Ballhaus vs Viscera Cleanup Detail: Santa’s Rampage

Fra poco è Natale e tutti sapete cosa significa; corsa ai regali, acquisti dell’ultimo minuto, assalti a GameStop che, nel periodo dell’anno dove tutti sono più buoni, ci incula bonariamente a sangue con i suoi prezzi. Ma se tutto questo consumismo influisse sui reali protagonisti di questa festività? Gli elfi di Babbo Natale, anno dopo anno, sono sempre più subissati di richieste, sempre più stressati, sempre più presi di mira…

Sempre più dura per gli Elfi, o quello che resta di loro.

Santa’s Rampage propone lo scenario peggiore, quello dove la casa di Babbo Natale è stata assaltata da fanatici di regali che manco il Black Friday ‘murricano. Vostro compito, armati di secchi d’acqua e spazzoloni, ripulire il caos generato spostando cadaveri di Elfi da bruciare nel camino, facendo attenzione a non farli gocciolare troppo sangue sul parquet, per poi spazzar via frattaglie e globuli rossi rappresi, per ridare dignità alla magione del ciccione.

Un videogioco dove il nostro unico scopo è ripulire dopo un massacro, in più a sfondo Natalizio? Come si può definire? CAPOLAVORO!

Costa una miseria, ma se non avete spiccetti chiedetelo pure come regalo di Natale. O questo o Bettie Ballhaus vestita della festa, scegliete voi e Babbo Natale esaudirà i vostri desideri.

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus: 

Voto Agony: 

 

E con questo si conclude l’ePOPPEa di Bettie Ballhaus su Containerd. Decisione travagliata, la mia, perché tanto altro ci sarebbe da dire, ma continuate a seguire il blog. Ho il forte sospetto che presto arriveranno articoli della stessa caratura.

 

 

 

 

 


Harry Potter e la suzione dei fautori

 

Harry Potter ha segnato la prima decade del “nuovo millennio”, consegnando a giovani nerd un oggetto del desiderio inarrivabile da erigere a regina dell’internet solo qualche anno dopo e permettendo alla sua autrice di usare Bill Gates come schiavo sessuale a pagamento, se solo lo desiderasse.

Harry Potter

Emma Watson è oggi ambasciatrice e Dea della rete e tutto è iniziato così.

Come ogni “Gallina dalle Uova d’Oro” (astrazione tanto cara a Containerd), ha spremuto dai suoi fan ogni liquido vitale grazie a merchandising e prodotti digitali quasi sempre di dubbia qualità; in un momento di affievolimento di interesse con lo spin-off “Animali Fantastici e Dove trovarli”, che vedrà un seguito quest’anno, il brand è tornato in auge ed oggi, come nei primi del 2000, sembra che non si faccia altro che parlare di Harry Potter. Ma per quale motivo?

 Harry Potter e la Pronuncia Corretta di GIF

I film di Harry Potter emozionano e stupiscono per svariati motivi, ma una domanda che tutti noi fan ci facciamo da quando l’abbiamo visto la prima volta è “quando cazzo inventeranno una tecnologia in grado di replicare la Gazzetta del profeta?” (lo so che vi ho letto nella mente!). Oggi, grazie a LifePrint, la possibilità di stampare foto animate è realtà! Con buona pace di quei rincoglioniti che cercano tutorial su Google “come stampare le GIF animate”.

LifePrint descrive così la sua stampante di Harry Potter:

  • Foto che prendono vita magicamente nelle tue mani – Stampa video dal tuo telefono e rendi animata la foto che stampi! Grazie alla App gratuita puoi trasformare una semplice foto di te che posi in piedi di fronte alla fotocamera in un video di te che lo esci per impressionare le ragazze!
  • Condividi le foto con gli altri membri della tua Casa – Non sei un vero nerdazzo se non hai una preferenza per una delle quattro case di Hogwarts. Una volta installata la app potrai scegliere a che casa affiliarti, senza rotture di palle di cappelli parlanti, condividendo con tutti gli affiliati le tue foto e scaricando quelle degli altri. Immagina l’immenso potenziale a sfondo sessuale di tutta ‘sta storia!
  • Adesivi del mondo magico e kit per il ritocco completo – Non è un vero oggetto narcisistico da collezione se non ti permette editing o inserimento di puttanate grafiche tipo orecchie di cane e cuoricini. Ovviamente anche con la stampante di Harry Potter lo puoi fare, ci mancherebbe… Il tuo Instagram te ne sarà per sempre riconoscente.
  • Foto con adesivo 2×3 – La stampante non è magica solo perché anima le tue foto, lo è anche per il fatto che stampa senza inchiostro. Ogni foto stampata è anche un adesivo da utilizzare per “bombardare” la città come nei ’90 i peggio rappers.

“Solo” 170 euro per questo gioiello della tecnologia. Ma non si può dare un prezzo al fanatismo, vero?

Harry Potter e i Fratelli Trafugati

Fratelli = Warner Bros. e Trafugati = Leaked ovvero Fratelli Trafugati = video leaked del nuovo gioco di Harry Potter! L’avete capita? Fratelli Trafugati! Capito no? Perché hanno rubato ai Fratelli Warner un video! Cioè, è un titolo geniale! Non so se lo avete capito… Trafugati è come dire leaked in inglese,più o meno. L’avete capita?

Potrei andare avanti per qualche pagina manco fossi BoJack Horseman, ma il nuovo videogioco di Harry Potter suscita decisamente più interesse della mia seppur memorabile battuta. Purtroppo alla Warner sembrano essere tutti corsi a riparo che manco ai tempi delle foto leaked di Diletta Leotta, quindi non riesco a proporvi un video completo del gioco.

Harry Potter

Potrebbe anche fare un cosplay sexy di Luna Lovegood…

Fatta la legge, trovato l’inganno (e trovate pure tette e culo di Diletta Leotta), vedrò di proporvi qualche stralcio del video di gioco in formato GIF, giusto per rimanere in tema. Guardatevelo con in sottofondo la colonna sonora del film e il gioco è fatto!

Questo nuovo Harry Potter pare essere un gioco di ruolo Open World e se così fosse ovviamente permetterà l’esplorazione dei luoghi più noti della saga.

L’editor dei personaggi offrirà un’ampia gamma di scelte. Il vostro maghetto potrà frequentare le classi di arti magiche e farsi bocciare perché avrà passato tutto l’anno scolastico nel tentativo di sbirciare le mutandine di qualche compagna.

Come rappresentante degli RPG in terza persona offrirà le canoniche missioni a scelta multipla e esplorazione di dungeons. Insomma Skyrim coi maghetti.

Scontri Gangbang, Fatalities e distruzione. Videogioco fedele all’opera originale, a quanto pare…

E con questa mi sono fottuto tutto lo spazio hosting del blog, ma più o meno vi ho mostrato le parti salienti di quello che sembra essere un capolavoro annunciato.

Se non siete soddisfatti del lavoro e volete vedere il video completo, lo potete scaricare da qui. A parte quanto trafugato, esistono poche informazioni in merito a questo nuovo prodotto; non si conoscono gli sviluppatori, seppure gli Avalanche Studios di proprietà Warner potrebbero essere i più quotati. Ovviamente nessuna data d’uscita, ma di certo non prima di fine 2019. Il resto, come si suol dire, è noia. E la noia è combattuta solo a suon di interessanti, prorompenti, ipnotizzanti… poppe!!! Quindi al via una bella carrellata di cosplay a tema Harry Potter per chiudere in bellezza l’articolo!

Maruwins – Hermione Granger Cosplay

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Vera Bambi – World of Harry Potter Cosplay

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Red Dead Redemption 2 GotY! Gioco dell’anno!!!

 

Red Dead Redemption 2 non è ancora stato trattato su queste pagine. Non che il gioco non mi interessi, anche se il “selvaggio west” mi ha sempre abbondantemente FATTO CACARE (film di Bud e Terence a parte), non c’erano semplicemente le motivazioni per farlo. Per dire, se cerco RDR Cosplay questo è il meglio che posso trovare:

Red Dead Redemption 2

Ok, bravo, ti è uscito bene il cosplay. Ma adesso levati dalle palle.

Una motivazione valida per capire a che punto è la produzione di quello che sarà il sicuro GOTY del 2018 (ricordate che uscirà il 26 ottobre, fate ancora in tempo a finire Spider Man!) arriva oggi DAI GENITALI!!!

“i testicoli dei cavalli di Red Dead Redemption 2 saranno animati e potranno contrarsi in base alla temperatura”

A quanto pare l’attenzione al dettaglio posta da Rockstar nella programmazione della loro prossima grande hit (ormai sono passati 5 anni da GTA 5, anche se la parte online è sempre viva e attiva) raggiunge livelli di perversione ammirabili. Dall’uscita di uno dei primi video di gioco un nutrito gruppo di amanti dei genitali equini si è arrovellato per comprendere se quanto visto fosse veritiero o l’ennesima bufala, tipo le pozzanghere del già citato Spider Man…

Intervistata da Kotaku, la squadra di programmatori dietro al progetto “horse balls” (immaginatevi la stesura dei loro prossimi curricula) ha negato ogni possibile downgrade grafico, confermando anzi la dinamicità dell’apparato riproduttivo dei cavalli presenti in gioco che subirà le naturali mutazioni in base al clima e alla situazione.

Sebbene il seguito di Red Dead Revolver, ovvero il primo Redemption, fosse un gioco pressoché perfetto sotto ogni punto di vista, una volta terminato mi lasciò un vuoto inspiegabile, una sensazione di incompletezza. Emozione non cancellata dal buon comparto online che mi permetteva sì di sparare allegramente in faccia ai miei amici, ma farlo non mi generava gioia, solo frustrazione nel tentativo di capire da dove provenisse quel vuoto esistenziale. Finalmente, ad anni da quei momenti, quando ormai avevo seppellito il dramma in un recondito angolo della psiche per permettergli di riaffiorare solo in quegli incubi che ti svegli lercio di sudore senza ricordare nulla… finalmente è chiaro a cosa tutto era dovuto. L’ASSENZA DELLE PALLE DEI CAVALLI!!! E va ancora bene che non ho sviluppato il feticismo verso i My Little Pony!

Cercate l’episodio 14 della quarta stagione di Bob’s Burgers, The Equestranauts, per capire meglio il fenomeno…

 

 

 

 

 


Alina Latypova dichiara guerra a Disharmonica

 

Alina Latypova vs. Helly von Valentine! Lo scontro del secolo in ambito cosplay non risparmierà i colpi sotto la cintura, zona anatomica esposta senza remore dalle due incredibili cosplayer. Come già ho potuto precisare, i topic pubblicati per celebrare la beltà di Helly von Valentine risultano fra i più seguiti e apprezzati su Containerd. Lo sono sicuramente per gli interessanti approfondimenti e la forbita capacità di linguaggio sciorinata dal sottoscritto per rendere allettanti al pubblico più colto post che, di per se, parlerebbero unicamente di nudità. Questo il motivo principale per cui risultano cliccatissimi…

Alina Latypova

Yep, non riconosco altre motivazioni per l’interesse verso Dishamronica

Ad insediare il podio di “miglior cosplayer con la patata di fuori” detenuto da Helly ormai da anni si presenta oggi Alina Latypova, simpatica ragazza che ha potuto godere di una comparsata su queste pagine qualche tempo fa quando vi presentai Keijo.

Alina Latypova – Tohsaka Rin Coslpay (Fate Stay Night)

Carnagione ambrata, sorriso sfavillante e gioia di vivere espressa in ogni scatto… sono tutti elementi che non ritroverete mai nelle gallerie di Alina, più rassomigliante ad un freddo automa pronto ad ucciderti alla prima distrazione. Tutte caratteristiche che la rendono pressoché perfetta!

Alina Latypova – Lily (Vocaloid)

Per far sì che la lotta non risulti impari, Alina Latypova si cimenta generalmente in cosplay non mainstream e generalmente più underground. Proprio come fa Disharmonica con le sue rappresentazioni di chissachecazzo di personaggi! Con la sua rappresentazione di Exia the Castanic da tera Online (MMORPG gratuito del 2011, conosciuto ma non osannato, diciamo) ha sublimato, raggiungendo anche livelli importanti di esposizione genitale.

Alina Latypova – Exia the Castanic NSFW (TERA Online)

Alina Latypova – Exia the Castanic Special (TERA Online)

Ora, se questo fosse un blog seguito e alimentato dai suoi utenti farei una splendida e originalissima chiusura chiedendovi “chi preferite fra Alina e Helly? Scrivetelo nei commenti!!!11!1” oppure più profonda tipo “secondo voi questo si può ancora definire cosplay o rientra nel mercato del soft porno creato solo per monetizzare?”… Ma non lo è, quindi Helly tutta la vita e fino a quando sei vestito da personaggio è cosplay anche se ti infili la torcia di Gondor su per il culo [semicit.]

 

 

 

 

 


Meanwhile in Epic Games headquarter …

 

Epic Games può solo che insegnarci come stare al mondo. Fortnite vive, che ci piaccia o no, e continua a crescere e mietere “vittime”. Il fatto importante è che, sulla carta, Fortnite dovrebbe piacere a chiunque. Chiunque si reputi amante dei videogiochi, chiunque sia nell’ambiente da anni per passione, per motivi lavorativi, per gestire un blog sconsiderato come Containerd… a chiunque. Non per il gioco in se, come tutti i titoli ha pregi e difetti, può tranquillamente starvi sul cazzo l’utenza media, il genere, la realizzazione, la monotonia a lungo termine. Epic Games con Fortnite non ha realizzato un videogioco, ha generato un nuovo modello di business, ha minato il sistema. E’ addirittura riuscita nell’intento utopistico di stemperare l’odio, portando il cross play in ambito console e unendo gli utenti PS4, Xbox, Switch!

Epic Games

Possiamo dire addio al becero bullismo!

L’aspetto che dovrebbe unire tutti nell’apprezzamento di questo gioco, nonostante l’opinione soggettiva che se ne può avere, è che i risultati impressionanti ottenuti da Epic Games con Fortnite arrivano da un titolo completo e perfettamente fruibile in maniera del tutto gratuita. Vuoi sapere cos’è Fortnite, come funziona, perché se ne parla tanto? Accendi uno qualsiasi dei tuoi device (tanto ad oggi è presente OVUNQUE) e scaricalo. Giocaci quanto vuoi e appassionati alle meccaniche. Tanto è tutto gratis. Capace che ti va a noia in poco tempo, ma potrebbe anche prenderti. Se ti prende capace che ci spendi anche qualche soldino, ma in un moto differente dai pay-to-win dei classici “freemium” games:

Esisterà mai un argomento al mondo che non preveda una citazione a South Park?

Il concetto fino a qui espresso meriterebbe trattati, tesi, approfondimenti e di sicuro ne esistono a migliaia, sparsi per la rete. Realizzati da insider, esperti del settore, finti educatori degni di una cattedra al Vigamus e altra gentaglia. Sicuramente non mi metterò io ora a esporvi la mia, se volete mi offrite una birra al Bube’s Pub di Roveredo e ne parliamo a quattr’occhi in maniera informale. Quello che invece è interessante è sentire la campana di un outsider del mondo dei videogiochi, ma sicuro esperto di tecnologia e comunicazione. Marco Montemagno rappresenta perfettamente la categoria e la sua “teoria” su Fortnite merita un breve ascolto:

Riassumendo, che concetti di vita fondamentali possiamo imparare da Epic Games? Oggi da loro impariamo che NEGARE L’EVIDENZA è di fondamentale importanza quando si viene accusati di molestie sessuali o attività speculari che interessino l’apparato mammario!

EPIC GAMES E LO SCANDALO DELLE DONNE VACCHE

La sesta stagione di Fortnite è arrivata e con se le classiche migliorie, aggiunte e attrazioni per permettere ai più abbienti di investire i loro risparmi. Sebbene molti reputino l’introduzione degli “animali fantastici” e le modifiche alla mappa la parte importante del nuovo aggiornamento, quella che ha fatto più scalpore è la reazione “jubilee” del nuovo personaggio Cowgirl. Viene infatti per la prima volta introdotta la fisica del seno, in questa occasione. Il primo a segnalare la cosa è stato FaZe Agony (streamer credo facente parte dello stesso clan di quel genio di Censor).

Di certo terrorizzati da tutta ‘sta storia della sessualizzazione che ha di colpo travolto il settore, Epic Games si è subito affrettata a rilasciare un’importante dichiarazione, senza peraltro che ci fosse per il momento apparente motivo per farlo, visto che femministe e puritani sembravano impegnati a far altro:

“This is unintended, embarrassing, and it was careless for us to let this ship. We are working now to fix this as soon as possible.”

Ora, se un minimo di conoscenza ho di programmazione, mi arriva dalle dichiarazioni dei creatori di Soul Calibur e Dead or Alive che hanno sempre sostenuto quanto complesso e articolato fosse ricreare la fisica di una tetta ballonzolante. Anche che vuoi farlo male, in modo velato e solo per un elemento marginale del gioco, come nel caso della Cowgirl di Fortnite, un minimo di lavoro mirato glielo devi dedicare. Dichiarare che sia stata una svista non voluta suona come la giustificazione del pervertito che in metropolitana te lo appoggia con la scusa della folla.

Brava quindi Epic Games che sposta più in alto l’asticella della demonizzazione con questa dichiarazione non richiesta e ci insegna uno splendido trucco da applicare in tutte quelle situazioni ambigue che lo richiederanno. Voi negate sempre e sostenete fosse una situazione imbarazzante e non voluta, anche se vi dovessero beccare in flagranza  di reato con le mani ben ancorate sulle chiappe di una vostra collega.

Fortunatamente una cosa non smetterà mai di rimbalzare e di sicuro non rischia la censura, il seno prosperoso delle cosplayer! Giusto quindi celebrare un pezzo su Fortnite con un bel cosplay a riguardo:

Fortnite Rose Team Leader by Adeline Frost

 ADELINE FROST ONLINE

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Il Giappone Imperialista e la Grecia prima dell’Euro

 

Della seguente favola il costrutto è fatto per coloro che, per troppo voler, perdono tutto.
Aveva un certo tale una Gallina, che faceva ogni giorno un ovo d’oro.
Credendo che la bestia peregrina chiudesse in grembo qualche gran tesoro, l’uccise, e aperto il fianco, la sua Gallina simile trovò a tutte l’altre che fan l’ovo bianco, così il suo danno ei stesso procacciò.
Convien questa lezione a molta gente senza discrezione.
Non son gli esempi rari di quei che, per la gola dei denari, della fortuna al gioco perdono il molto e il poco.

  • La Fontaine feat. Esopo

Il culo. Tutto passa da lì. Nella Grecia di oggi se qualcuno c’è che la crisi non l’ha sentita è perché se l’è fatto buttare al culo e con quello ci campa. Nella Grecia di Esopo buttarselo al culo fra artisti portava ispirazione e magari arrivavi ad inventarti “La Gallina dalle Uova d’Oro“. La stessa gallina le uova le rilasciava dal culo, che se il certo tale continuava a fargliele cagare piuttosto che squartarla e festeggiare con le frattaglie, faceva i soldi. Poi c’è il culo come concetto di fortuna, quella che ha Nintendo oggi per aver generato un “viral” che sta facendo scoppiare internet. Uno (o più) personaggi virali che hanno peculiarità di sfondare perché disegnati col culo di fuori.

La Gallina dalle Uova d'Oro

Nintendo ha oggi in mano la gallina dalle uova d’oro, come abbiamo visto di recente. Se sgozzarla o farla produrre spetta loro deciderlo, anche se i papà di Mario non hanno mai visto di buon occhio la creatività dei fan legata ai loro brand, specie se tale creatività sfocia in materiale NSFW. Bowsette è diventata in pochi giorni personaggio dell’immaginario collettivo nerd ma è stata solo la prima di una lunga serie. Una fake news già smentita annunciava la sua presenza in Super Mario Bros. U Deluxe.

La Gallina dalle Uova d'Oro

Nuovi personaggi realizzati aggratis! Nintendo, svegliaaaa!

In un’epoca dove il fanservice è all’ordine del giorno e titoli della serie Senran Kagura possono vedere la luce anche su Switch nulla vieterebbe a Nintendo, se non la politica anacronistica alla quale ci hanno abituati, di cavalcare l’onda. Bowsette, Princess King Boo e tutte le altre da inserire subito in Smash Bros e Super Mario Bros. U. Da mettere immediatamente in cantiere un titolo sulla falsariga di SNK: Heroines; sfruttare La Gallina dalle Uova d’Oro, non ammazzarla. Anche perché il meme non accenna ad arrestarsi…

La Gallina dalle Uova d'Oro

Princess King Boo

La Gallina dalle Uova d'Oro

Inutile puntualizzare sul potenziale infinito della “Super Crown” introdotta da Nintendo nei suoi titoli, Princess King Boo è solo il proseguo della follia Bowsette di questi giorni. Ma il concetto è ormai applicabile a tutto e tutti.

Chain Chompette

La Gallina dalle Uova d’Oro – Tutte le trasformazioni della Super Corona

 

Ayyk92, l’artista che ha dato il via a tutto questo degenero, è come molti di noi basito della piega che ha preso la cosa:

 

Per quanto possa essere preoccupato o affranto, il trend non accennerà a fermarsi e al fianco di fan art più o meno discutibili e della sessualizzazione di ogni oggetto animato e non proveniente dal mondo di Mario, pioveranno copiosi cosplay e altre massime espressioni della perversione umana. E nintendo, per una volta, non riuscirà a porre censura a tutto questo. Per tanto, se non puoi combatterli, alleati con loro, magri facendo proprio in modo che a trarne vantaggio siano le tue uscite future. Ma, a proposito di cosplay…

SutefaniiRoozu (Stephanie Santos) Bowsette Cosplay

Khainsaw (Kama Bree) Bowsette Cosplay

Aliga (Aliga Aileduo) Bowsette e Princess King Boo Cosplay

Tina Kinz Bowsette Cosplay

Holly Wolf Bowsette Cosplay

Kayla Erin Bowsette Cosplay

 

 

 

 

 


L’immediatezza della sessualizzazione

 

Il 13 settembre 2018 è stato mostrato al mondo l’ultimo Nintendo Direct… Da qualche parte nella vostra scatola cranica si sta formando l’affermazione che, GIUSTAMENTE, fuoriesce da ogni bocca nerd ultimamente quando si parla di News Nintendo, ovvero: ESTICAZZI?

Sì, vabbè Nintendo ma il dramma della Palestina?

Vi assicuro che, almeno a ‘sto giro, non potreste fare errore più grande, ignorando quanto si va delineando nel quartier generale di Mario. Per un aspetto FONDAMENTALE che vedremo fra pochissimo. Ma andiamo con ordine e proviamo a dare un senso alla strada che Nintendo sta seguendo da qualche mese, ipoteticamente alla cieca. Si presentano ad un E3, in fondo solo la fiera di settore più importante dell’anno, senza nulla da dire. Deludono sotto ogni punto di vista sia gli appassionati che i meno fanboy, di sicuro scazzano con gli investitori che preferiscono dirottare i loro soldi in borsa sulle bambole di silicone piuttosto che tenerli fermi in attesa di qualche nuovo miracolo di Miyamoto (e in una frase ho riassunto lo zoccolo duro di Containerd; LumiDolls, Shigeru e Fiera Losangelina). Qualcuno sperava recuperassero durante il Gamescom, sbagliando, altri attendevano il Tokyo Game Show, salvo venir presi alla sprovvista prima dell’evento.

Bowsette

Ricordate, per Nintendo non è mai Game Over!

In un direct che nessuno si aspettava recuperano in corsa tutto il terreno perso ultimamente, facendo come sempre il cazzo che vogliono. 2019 anno di Nintendo, anche se qualche colpo grosso lo spareranno già entro la fine dell’anno; Luigi’s Mansion, Animal Crossing, nuovi personaggi per Super Smash Bros Ultimate, Katamari, Daemon x Machina, Town, Yoshi,  fottio di titoli terze parti. E poi Final Fantasy in tutte le salse. Tutti i Final Fantasy che vi potevate solo sognare di rivedere su console Nintendo.

Poi l’online, con abbonamenti, giochi gratuiti, app per cellulare, chat di gioco e multiplayer anche su titoli di vent’anni fa. Cose che solo loro…

Nel caos ragionato che Nintendo ha voluto portare nelle nostre vite, fra la miriade di annunci che andrete ad approfondire su altri siti più indicati a parlare in maniera generalista dell’argomento videogames, a me ha colpito un aspetto più di altri, un gioco su tutti; New Super Mario Bros U Deluxe.

164 livelli, 4 giocatori in contemporanea, la rimasterizzazione di due grandi titoli per WiiU. Introduzione di due nuovi personaggi, Ruboniglio e Toadette. Poi, l’elemento fondamentale:

La “Super Corona”!

La “super Corona” non è una birra realizzata distillando gli umori intimi di Peach (leggere per credere), bensì un nuovo oggetto di gioco che sarà in grado di trasformare il nuovo personaggio Toadette in Peachette, per il massimo del divertimento!!!

Bene, direi che la news e l’articolo si possono anche chiudere qui, giusto? Non manca nulla rispetto a quanto vi ho abituati… già, ma il titolo? La sessualizzazione?

Il 13 settembre 2018 è stato mostrato al mondo l’ultimo Nintendo Direct. Il 13 settembre 2018 un simpatico fumettista ha realizzato questa strip immaginando cosa sarebbe successo a Bowser se avesse utilizzato la nuova “Super Crown”. Il 13 settembre 2018 è stato creato dai fan un nuovo personaggio dell’universo Nintendo, Bowsette. Dal 13 settembre 2018 ad oggi (e così a venire), un nuovo personaggio non ufficiale legato a Nintendo è stato sessualizzato. L’immediatezza della sessualizzazione.

Come dite? Volete sapere da me se esiste già un cosplay di Bowsette? E cosa ne dovrei sapere io, che sta cosa ha dell’assurdo già di suo per come è nata e quante fan-art ha già generato, non posso essere così aggiornato anche su quell’aspetto! In fondo è nato tutto solo il 13 settembre 2018!

Nadyasonica – Bowsette Cosplay

Bowsette

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Ryan Gosling e l’istigazione a delinquere

 

Ryan Gosling è la controparte di, per dire, Charlize Theron per l’universo femminile. Quello che le fa bagnare tutte indistintamente, di cui tutte parlano e che è in grado di farti sentire estremamente inadeguato. Vorresti quindi boicottarlo, screditarlo e parlarne male, poi ti ritrovi pervaso dalla frustrazione nel vederlo recitare ed apprezzarlo praticamente per qualsiasi cosa faccia. Una sensazione tipo quando sei a dieta e hai un barattolo di Nutella in casa (e tutti sappiamo come questa metafora va a finire, fra lacrime, violenza, sangue e merda).

Ryan Gosling

Sapevate che Charlize aveva messo la “faccia” nel memorabile spot Martini del 1993? “The More You Know”

Come se non bastasse il senso di disagio che mi provoca apprezzare il suo lavoro ed essere ogni minuto sempre più consapevole che nessuna mai mi guarderà sognante come fa di fronte allo schermo quando c’è lui, Ryan sembra avere un conto aperto personale nei miei confronti. Infatti mi da ai nervi non tanto per quanto appena descritto (anche se…), ma per le mille interazioni avute con Emma Stone in La La Land. EMMA STONE! Ah Ryan Gosling, dillo che lo fai apposta! Sai che è la mia preferita di sempre e hai voluto farmela vedere inarrivabile più di quanto già non fosse! E a sfregio il film mi è pure piaciuto di brutto e ci ho pianto! Figlio di puttana…

Dio Mio Emma Stone…E guardatevi The Help, che merita.

Ma Ryan è sempre stato figo in culo? Oppure c’è stato un momento in cui, se vuoi forzatamente e per necessità di ruolo, è stato lo sfigato della porta accanto nel quale potevo magari anche impersonificarmi? Quando Gosling è stato uno di noi?

Ryan Gosling – Lars e una Ragazza Tutta Sua

Sovrappeso, stilisticamente inguardabile, anonimo; il Gosling di 11 anni fa interpretava Lars ed entrava a pieno diritto e senza saperlo a far parte della sfera Cult per noi nerd. Precorrendo i tempi, anticipando insieme a regista e produttore, quella che di lì a qualche anno sarebbe diventata normalità. Una magistrale interpretazione di un disagio mentale e sociale, quello dell’incapacità di gestire i rapporti interpersonali, narrata all’interno dei confini di una piccola cittadina Americana. Il colpo di genio, l’utilizzo di una RealDoll come coprotagonista, strumento di cura per uscire da quel disagio.

Un film indipendente, di nicchia, che arriva in sordina e ottiene i giusti meriti nei festival. Che parla di integrazione per mezzo di una bambola, accettata come cittadina del paese in cui si svolge la storia, dove gli abitanti si uniscono per non smontare il costrutto mentale di Lars e aiutarlo a uscire dal suo mondo immaginario. Salvo poi ritrovarcisi immersi a viverlo come fosse normalità. Una storia che proponeva in commedia concetti poi visti in maniera più seria e moderna in Black Mirror, un film che nel 2007 riusciva ad appassionare i pochi che gli diedero credito con un concetto per quei tempi assurdo, ovvero ordinare l’amore via internet ed ottenerlo nella sua forma fisica e tangibile. In questo caso, senza pulsioni sessuali (almeno, non mostrate a schermo).

Anche se queste poche righe mi varrebbero una sega a due mani fatta da Gianni Canova, non sono qui oggi a fare il Cinemaniaco di ‘sta fava. Piuttosto ad accusare apertamente e pubblicamente Ryan Gosling di istigazione a delinquere! Che se non era per lui e lo sdoganamento delle donne di silicone ordinate online, oggi non avremmo raggiunto certi livelli….

Sigilli al LumiDolls di Torino

Del concetto LumiDolls vi ho già parlato; in un mondo che sembra non essere undici anni distante da “Lars e una Ragazza tutta sua” ma decisamente più avanti, i bordelli optano per il sesso gommato, decisamente meno problematico che quello carnale operato da donne con ritmi, necessità e richieste nettamente più impegnativi che quelli di una bambola di silicone.

Purtroppo applicare un concetto tanto moderno nel paese culturalmente più arretrato del globo, porta inevitabilmente qualche disguido:

Sequestro delle bambole, contestazione di attività abusiva di affittacamere con denuncia per omessa comunicazione, in forma telematica all’Autorità di Pubblica Sicurezza, dei nominativi dei clienti frequentatori del locale, oltre alla violazione amministrativa per la mancanza di etichette con indicazioni sui materiali.

Questo il risultato dei controlli effettuati questo pomeriggio dagli agenti di Polizia Municipale (del Reparto Polizia Commerciale e del Comando ex Circoscrizione 9 Nizza) in un locale a piano terreno, all’interno di un cortile privato in via Onorato Vigliani, che pubblicizzava attraverso internet la possibilità di incontri con bambole realistiche e disponibili per incontri hot.

Inoltre, nel corso dei controlli effettuati dalla Municipale insieme a tecnici dell’Asl Torino, è stata verificato un livello insufficiente del sistema di igienizzazione delle bambole che, come detto, sono state poste sotto sequestro amministrativo cautelare. (mge)

Questo il comunicato stampa della Città di Torino, arrivato dopo la disposizione dei sigilli operata dalla polizia comunale il 12 settembre.

Che ne sarà ora delle povere ragazze? Avranno celle a loro dedicato o rischieranno le classiche sevizie da galera?

La società precisa che il fermo è dovuto a cavilli burocratici e confida di ritornare ad operare in brevissimo tempo, evidentemente non conscia e consapevole che in Italia queste cose NON SI FANNO E BASTA!!!

Sono apparse sulle testate online dei principali quotidiani nazionali alcune notizie relative alla sede di Torino del network LumiDolls del tutto fantasiose e prive di fondamento che ci costringono a chiedere l’immediata rettifica di quanto divulgato. Preme sottolineare che tali notizie sono state pubblicate nel corso degli accertamenti disposti dalla Polizia Municipale e dall’ASL Torino 1 e, pertanto, prima che fosse accertato l’esito di tali operazioni, ciò che già conferma l’infondatezza delle relative comunicazioni. Ciò premesso, al termine delle indagini l’ASL Torino 1 ha potuto rilevare esclusivamente la carenza in sede di alcuni documenti (quali la certificazione dell’impianto di areazione e del Documento di Valutazione del Rischio – DUVRI – avente data certa) e che alcuni documenti necessari per l’esercizio dell’attività, regolarmente reperiti presso la sede, sono redatti in lingua spagnola e non anche in lingua italiana, disponendo l’invito a sospendere l’attività fino a regolarizzazione di tali formalità.Inoltre, la Polizia Municipale ha rilevato la carenza presso la sede della copia della cosiddetta S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), levando un relativo verbale. Ovviamente si provvederà a breve alle dovute contestazioni dei suddetti rilievi, presso le sedi competenti.
Da quanto esposto emerge chiaramente che non è stato rilevata la sussistenza di alcun reato, né, tanto meno, la sussistenza di illeciti che possano impedire lo svolgimento regolare dell’attività che, pertanto, reputiamo potrà riprendere nei prossimi giorni

Questa la loro sognante dichiarazione. Torno a ripetere, trasferitevi qui in Svizzera che tutti ‘sti cazzi non li passate!

Lo sguardo impietrito della ragazza poco prima dell’arresto fa riflettere sui metodi operati dalla Polizia.

Quello che è straordinario e inaspettato da noi (la chiusura forzata di questa attività , ma più di questo la sua esistenza) è quotidianità in altre zone del mondo, tanto da non necessitare nemmeno di luoghi come case chiuse per essere svolti, basta un distributore automatico:

Cina – Beccato ladro di bambole gonfiabili

Non riesco ancora bene ad inquadrare l’aspetto più assurdo della situazione, se il fatto che esistano distributori automatici per questo genere di cose, se l’assurdo risieda nella pulsione irrefrenabile di trombarsi una donna gonfiabile… o se l’assurdità sia che ancora non esistono questi distributori dalle mie parti!!! (immagino sia più preso male per quest’ultima cosa).

Ad ogni modo, il nostro amico dagli occhi a mandorla e l’incontenibile erezione è stato colto sul fatto, mentre sfondava a martellate la vetrina del distributore, pronto a “sfondare” il suo nuovo acquisto non pagato a colpi di bacchettina gialla.

I proprietari hanno dichiarato di essere stati obbligati ad installare il sistema di video sorveglianza dopo il terzo furto subito nel giro di pochissimo tempo. Il nostro amico non era quindi il primo ad aver fatto la pensata del secolo, purtroppo sarà il primo ad essere “gonfiato” dalla polizia che lo ha beccato col pistolino nella refurtiva.