Rhythm Heaven – Paradiso per i pervertiti

Rhythm Heaven Fever – Il Trailer Originale

Pochi giorni fa posizionavo l’inizio dell’epoca oscura vissuta da Nintendo, almeno in ambito casalingo, al giorno di lancio del Nintendo 64. Le stesse difficoltà Nintendo le riscontrò anche nella generazione successiva con il GameCube che; come l’N64; seppe comunque regalarci gemme inestimabili. Una di queste fu WarioWare. Dallo stile grafico alla freschezza ed immediatezza dei minigiochi, tutto era progettato con uno scopo: divertire al massimo nel minor tempo possibile, regalando momenti d’intrattenimento mordi e fuggi da vivere da soli o con amici, fra un gioco spaccamaroni e l’altro.

Con la serie Rhythm Heaven il concetto venne ripreso anni dopo, rispolverando lo stile grafico ed approfondendo la parte dei Rhythm Games che si poteva sperimentare in alcuni minigiochi visti in Wario. Nessuna periferica tamarra alla Guitar Hero, nessun rischio di fare la figura del coglione davanti ad amici e parenti per i finti scratch sperimentati con DJ Hero. Solo gioco, pad e senso del ritmo.

Pur rimanendo Rhythm Heaven un’ottima serie di videogiochi, non è certo quel capolavoro indimenticabile che merita approfondimento ad anni dal lancio; merita invece posto d’onore sulle pagine di Containerd per la parodia erotica uscita per mano di minus8

Con questa parodia Minus8 entra nell’olimpo dei geni della sessualizzazione. Come sempre quando ci si trova di fronte a capolavori di questa portata, c’è sempre qualcuno che tenta di trarne vantaggio sforzandosi al minimo; chi scrivendone articoli poveri di contenuti per un blog scrauso, chi realizzando la parodia della parodia e provando ad aggiungere contenuti “originali”:

Potete vedere altri lavori di Birdway, autore di questa penosa (per l’impressionante quantità di peni presenti) parodia, sulla sua pagina Iwara; si tratta esclusivamente di opere “futanari” (termine depositato presso l’Accademia della Crusca con la seguente descrizione: DONNE COI CAZZI!) ma non spetta certo a me giudicare l’omosessualità latente di questo artista e dei suoi fan.

Visto che mi sono ritrovato giocoforza a parlarvi di Futanari, sono fermamente convinto che vi potrebbe interessare esporre nelle vetrine di casa vostra una splendida figure col cazzo dritto!

Original Character – Skytube – Hermaphroditos – 1/6 (Alphamax)

Rhythm Heaven

 

  • Personaggio originale
  • Personaggio: Hermaphroditos
  • Produttore: Alphamax
  • Scultore: Zac
  • Immagine Originale: Ban
  • Dimensioni: H ca 255mm
  • Materiale: ABS, PVC
  • Data di pubblicazione: Giugno 2019
  • Prezzo consigliato: ¥15800
  • Acquistabile qui

 

 

 

 

 


 

Nintendo Power-Ups

È passato un mese dalla nascita di Bowsette e la febbre da fan-artismo non accenna a diminuire; a pochissimi giorni dal caos generato dalla “Super Crown” avevo già abbastanza materiale per proporvi un approfondimento sull’argomento, vi lascio solo immaginare che livelli possiamo aver raggiunto un mese dopo il giorno zero.

Nintendo Power-Ups – La nascita di Chompette

Non siete ancora convinti che la cosa sia sfuggita di mano? Non fraintendetemi, personalmente sono convinto che sia un momento incredibile per essere vivi e che la situazione darà una spinta qualitativa al Rule34, sperando in contaminazioni dirette sulla produzione videoludica ufficiale. Non è possibile però ignorare l’estrema ricerca di “originalità” di alcuni artisti.

Nintendo Power-Ups

Dite quello che volete ma ci ho riso, molto.

Sempre su Chompette…

 

Stabilito che sarebbe impossibile seguire con dovizia di particolari tutta la produzione “artistica” degli ultimi giorni non mi rimane che monitorare il tutto e segnalarvi le creazioni di maggior interesse. Oggi tocca all’artista SuperSatanSon che ha ben pensato di ampliare il concetto dietro la “Super Corona”, creando una sua serie personale di Nintendo Power-Ups!

SuperSatanSon Power Ups Pin-Up

SUPERSATANSON ONLINE

Twitter – Pixiv  – Deviantart

 

Se in fatto di disegnini l’argomento risulta ampiamente coperto, non mi resta che presentarvi il live action dedicato. Pensavate che i ragazzi di Wood Rocket si sarebbero fatti attendere con una porno-parodia su Bowsette? Infatti NO! Dai produttori di Fortnut e Dragon Boob Z eccovi un nuovo CAPOLAVORO cinematografico. April O’Neil nei panni di una tristissima Bowsette (di lunga più scadente dei cosplay visti fino ad oggi) e Tommy Pistol rappresentante letteralmente stocazzo di Mario ripropongono un imbarazzante fuck live action. Non che ci si potesse aspettare di più da un porno, se non un’attenzione maggiore ai costumi e senza strafare in trame assurde, una fedeltà al fumetto che ha dato vita a tutto. Da guardare a scopo puramente didattico e culturale. Containerd, recensioni di film porno come fossero film d’essai!

 

 

 

 

 

 


 

Ryan Gosling e l’istigazione a delinquere

Ryan Gosling è la controparte di, per dire, Charlize Theron per l’universo femminile. Quello che le fa bagnare tutte indistintamente, di cui tutte parlano e che è in grado di farti sentire estremamente inadeguato. Vorresti quindi boicottarlo, screditarlo e parlarne male, poi ti ritrovi pervaso dalla frustrazione nel vederlo recitare ed apprezzarlo praticamente per qualsiasi cosa faccia. Una sensazione tipo quando sei a dieta e hai un barattolo di Nutella in casa (e tutti sappiamo come questa metafora va a finire, fra lacrime, violenza, sangue e merda).

Ryan Gosling

Sapevate che Charlize aveva messo la “faccia” nel memorabile spot Martini del 1993? “The More You Know”

Come se non bastasse il senso di disagio che mi provoca apprezzare il suo lavoro ed essere ogni minuto sempre più consapevole che nessuna mai mi guarderà sognante come fa di fronte allo schermo quando c’è lui, Ryan sembra avere un conto aperto personale nei miei confronti. Infatti mi da ai nervi non tanto per quanto appena descritto (anche se…), ma per le mille interazioni avute con Emma Stone in La La Land. EMMA STONE! Ah Ryan Gosling, dillo che lo fai apposta! Sai che è la mia preferita di sempre e hai voluto farmela vedere inarrivabile più di quanto già non fosse! E a sfregio il film mi è pure piaciuto di brutto e ci ho pianto! Figlio di puttana…

Dio Mio Emma Stone…E guardatevi The Help, che merita.

Ma Ryan è sempre stato figo in culo? Oppure c’è stato un momento in cui, se vuoi forzatamente e per necessità di ruolo, è stato lo sfigato della porta accanto nel quale potevo magari anche impersonificarmi? Quando Gosling è stato uno di noi?

Ryan Gosling – Lars e una Ragazza Tutta Sua

Sovrappeso, stilisticamente inguardabile, anonimo; il Gosling di 11 anni fa interpretava Lars ed entrava a pieno diritto e senza saperlo a far parte della sfera Cult per noi nerd. Precorrendo i tempi, anticipando insieme a regista e produttore, quella che di lì a qualche anno sarebbe diventata normalità. Una magistrale interpretazione di un disagio mentale e sociale, quello dell’incapacità di gestire i rapporti interpersonali, narrata all’interno dei confini di una piccola cittadina Americana. Il colpo di genio, l’utilizzo di una RealDoll come coprotagonista, strumento di cura per uscire da quel disagio.

Un film indipendente, di nicchia, che arriva in sordina e ottiene i giusti meriti nei festival. Che parla di integrazione per mezzo di una bambola, accettata come cittadina del paese in cui si svolge la storia, dove gli abitanti si uniscono per non smontare il costrutto mentale di Lars e aiutarlo a uscire dal suo mondo immaginario. Salvo poi ritrovarcisi immersi a viverlo come fosse normalità. Una storia che proponeva in commedia concetti poi visti in maniera più seria e moderna in Black Mirror, un film che nel 2007 riusciva ad appassionare i pochi che gli diedero credito con un concetto per quei tempi assurdo, ovvero ordinare l’amore via internet ed ottenerlo nella sua forma fisica e tangibile. In questo caso, senza pulsioni sessuali (almeno, non mostrate a schermo).

Anche se queste poche righe mi varrebbero una sega a due mani fatta da Gianni Canova, non sono qui oggi a fare il Cinemaniaco di ‘sta fava. Piuttosto ad accusare apertamente e pubblicamente Ryan Gosling di istigazione a delinquere! Che se non era per lui e lo sdoganamento delle donne di silicone ordinate online, oggi non avremmo raggiunto certi livelli….

Sigilli al LumiDolls di Torino

Del concetto LumiDolls vi ho già parlato; in un mondo che sembra non essere undici anni distante da “Lars e una Ragazza tutta sua” ma decisamente più avanti, i bordelli optano per il sesso gommato, decisamente meno problematico che quello carnale operato da donne con ritmi, necessità e richieste nettamente più impegnativi che quelli di una bambola di silicone.

Purtroppo applicare un concetto tanto moderno nel paese culturalmente più arretrato del globo, porta inevitabilmente qualche disguido:

Sequestro delle bambole, contestazione di attività abusiva di affittacamere con denuncia per omessa comunicazione, in forma telematica all’Autorità di Pubblica Sicurezza, dei nominativi dei clienti frequentatori del locale, oltre alla violazione amministrativa per la mancanza di etichette con indicazioni sui materiali.

Questo il risultato dei controlli effettuati questo pomeriggio dagli agenti di Polizia Municipale (del Reparto Polizia Commerciale e del Comando ex Circoscrizione 9 Nizza) in un locale a piano terreno, all’interno di un cortile privato in via Onorato Vigliani, che pubblicizzava attraverso internet la possibilità di incontri con bambole realistiche e disponibili per incontri hot.

Inoltre, nel corso dei controlli effettuati dalla Municipale insieme a tecnici dell’Asl Torino, è stata verificato un livello insufficiente del sistema di igienizzazione delle bambole che, come detto, sono state poste sotto sequestro amministrativo cautelare. (mge)

Questo il comunicato stampa della Città di Torino, arrivato dopo la disposizione dei sigilli operata dalla polizia comunale il 12 settembre.

Che ne sarà ora delle povere ragazze? Avranno celle a loro dedicato o rischieranno le classiche sevizie da galera?

La società precisa che il fermo è dovuto a cavilli burocratici e confida di ritornare ad operare in brevissimo tempo, evidentemente non conscia e consapevole che in Italia queste cose NON SI FANNO E BASTA!!!

Sono apparse sulle testate online dei principali quotidiani nazionali alcune notizie relative alla sede di Torino del network LumiDolls del tutto fantasiose e prive di fondamento che ci costringono a chiedere l’immediata rettifica di quanto divulgato. Preme sottolineare che tali notizie sono state pubblicate nel corso degli accertamenti disposti dalla Polizia Municipale e dall’ASL Torino 1 e, pertanto, prima che fosse accertato l’esito di tali operazioni, ciò che già conferma l’infondatezza delle relative comunicazioni. Ciò premesso, al termine delle indagini l’ASL Torino 1 ha potuto rilevare esclusivamente la carenza in sede di alcuni documenti (quali la certificazione dell’impianto di areazione e del Documento di Valutazione del Rischio – DUVRI – avente data certa) e che alcuni documenti necessari per l’esercizio dell’attività, regolarmente reperiti presso la sede, sono redatti in lingua spagnola e non anche in lingua italiana, disponendo l’invito a sospendere l’attività fino a regolarizzazione di tali formalità.Inoltre, la Polizia Municipale ha rilevato la carenza presso la sede della copia della cosiddetta S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), levando un relativo verbale. Ovviamente si provvederà a breve alle dovute contestazioni dei suddetti rilievi, presso le sedi competenti.
Da quanto esposto emerge chiaramente che non è stato rilevata la sussistenza di alcun reato, né, tanto meno, la sussistenza di illeciti che possano impedire lo svolgimento regolare dell’attività che, pertanto, reputiamo potrà riprendere nei prossimi giorni

Questa la loro sognante dichiarazione. Torno a ripetere, trasferitevi qui in Svizzera che tutti ‘sti cazzi non li passate!

Lo sguardo impietrito della ragazza poco prima dell’arresto fa riflettere sui metodi operati dalla Polizia.

Quello che è straordinario e inaspettato da noi (la chiusura forzata di questa attività , ma più di questo la sua esistenza) è quotidianità in altre zone del mondo, tanto da non necessitare nemmeno di luoghi come case chiuse per essere svolti, basta un distributore automatico:

Cina – Beccato ladro di bambole gonfiabili

Non riesco ancora bene ad inquadrare l’aspetto più assurdo della situazione, se il fatto che esistano distributori automatici per questo genere di cose, se l’assurdo risieda nella pulsione irrefrenabile di trombarsi una donna gonfiabile… o se l’assurdità sia che ancora non esistono questi distributori dalle mie parti!!! (immagino sia più preso male per quest’ultima cosa).

Ad ogni modo, il nostro amico dagli occhi a mandorla e l’incontenibile erezione è stato colto sul fatto, mentre sfondava a martellate la vetrina del distributore, pronto a “sfondare” il suo nuovo acquisto non pagato a colpi di bacchettina gialla.

I proprietari hanno dichiarato di essere stati obbligati ad installare il sistema di video sorveglianza dopo il terzo furto subito nel giro di pochissimo tempo. Il nostro amico non era quindi il primo ad aver fatto la pensata del secolo, purtroppo sarà il primo ad essere “gonfiato” dalla polizia che lo ha beccato col pistolino nella refurtiva.

 

 

 

 

 


 

Dal padre di District 9 arriva Rakka

Rakka è il primo corto ad uscire sotto “etichetta” Oats Studios, casa di produzione fondata dal creatore di District 9, Neill Blomkamp. Come dichiarano su tutti i loro social, l’obiettivo è quello di creare contenuti sperimentali, facendosi il più possibile supportare economicamente dal pubblico e non da major di qualche tipo. Direi che con il primo corto il risultato del contenuto sperimentale è stato raggiunto:

Con i tre corti che compongono il volume 1 Blomkamp vuole sondare il terreno per capire se il pubblico sarebbe disposto a pagare per vedere il proseguo della storia; se avete spicci che vi stressano la tasca seguite questi link e datevi alle spese folli!

Oats Studios Online

FBhttps://www.facebook.com/oatsstudios/ – Twitter: https://twitter.com/oatsstudios/ – Youtubehttps://www.youtube.com/user/OatsStudios – Websitehttp://www.oatsstudios.com/

 

 

Blomkamp³ [Limited Edition Collection]

Rakka

 

Majora’s Mask Terrible Fate

Majora’s Mask Terrible Fate è uno splendido corto animato che ci arriva dai ragazzi di Ember Lab (Facebook e Youtube), da guardare prima che la scure della censura Nintendo si abbatta su questi criminali che hanno osato creare qualcosa di superiore ai loro prodotti, senza nemmeno sborsare un soldo in royalties:

Majora’s Mask Terrible Fate

 

Majora’s Mask è diventato con gli anni un titolo cult del panorama videoludico, ma per poterne apprezzare il potenziale si doveva per forza scendere a patti con il cambio di rotta rispetto al suo predecessore, superando la noia e la complessità di alcune situazioni di gioco. Oltre alle meccaniche leggermente differenti, l’ambientazione cupa e apocalittica hanno allontanato questo Zelda dalla via sempre percorsa da Nintendo con il brand. EmberLab rende ancora più oscura la trama del gioco con questo corto, che in pochi minuti ci fionda nel dramma vissuto dallo “Skull Kid”.

zerggiee_skull-kid-cosplay

Chissà se esistite un cosplay in merito? Magari realizzato da una ragazza carina? Manco a chiederlo… Zerggiee (il nome della cosplayer)

 

La grandiosità di questo corto è dovuta anche alla perfetta colonna sonora, ricavata dall’ultimo album di Theophany, compositore amante dei remix di colonne sonore videogiocose; chiamato Time End II, è un intero album di musica da Majora’s Mas, riarrangiato con un tiro più cinematografico, come visto nel corto di cui sopra. Per aggiungere goduria all’orgasmo provocato da tutte queste belle informazioni, l’album lo potete pure scaricare gratis (Nintendo? Puppaaaa).

In chiusura un altro capolavoro da Ember Lab, un corto horror di 30 minuti intitolato Dust (no, non dedicato al gioco dove fai Dio con le pozze d’acqua e la sabbia):

 

 

 

 

 

 

 

Soldi ben spesi

majora's mask terrible fate

 

Ghost in the Shell Live Action, primo trailer con Scarlett

Ghost in the Shell Live Action è realtà, come dimostra il suo trailer spaccamascella. Da vedere:

 

Sono passati anni da “Zero” di Granata Press, dai nostri primi, timidi approcci al mondo cyberpunk di Shirow Masamune. Tanti ne sono passati anche da quando mi trovavo in stato confusionale dopo la lettura di Orion o Ghost in the Shell che ci furono “regalati” da Star Comics. Abbastanza per godere di un indimenticabile Ghost in the Shell su PSX, figlio di quell’anime che, nel 1995, ampliò la portata del fumetto e influenzò la cinematografia in modo definitivo, fino ad arrivare a pagarne lo scotto.

Per quanto possa aver fatto successo, attraverso un media piuttosto che un altro, Ghost in the Shell esce dalla sua nicchia oggi, con questo trailer del film Live Action. In molti si avvicineranno al prodotto, lo apprezzeranno, lo paragoneranno a cose viste in precedenza. Vagli poi a spiegare che i Wachowski non si erano inventati proprio un cazzo… Ad ogni modo oggi abbiamo la tecnologia per sperare in un capolavoro di genere, col rischio che ne venga un prodotto troppo simile a se stesso o ad altri che ne hanno saccheggiato a piene mani le idee negli ultimi anni.

Torniamo comunque con i piedi in Containerd e ricordiamo che sì Masamune Shirow bravo, famoso, grande mangaka eccetera, senza però dimenticare che è pure l’autore di tanti volumi che fanno impallidire il mercato hentai! E non sia mai che non si pubblichi qualcosa in merito!

Masamune Shirow – GREASEBERRIES 2

 

Masamune Shirow – Wild Wild West

 

Masamune Shirow – Pieces 6 Hell Cat

Per il comparto “cosplayer di un certo livello” incontriamo Maria Avdonyushkina (aka Adelhaid) con la sua opera dedicata a Motoko di Ghost in the Shell:

ADELHAID ONLINE

DeviantArt:http://adelhaid.deviantart.com/ – Facebook:https://www.facebook.com/adelhaidcosplay/

Instagram:https://instagram.com/_adelhaid/ – Twitter:https://twitter.com/byAdelhaid

In esame anche l’immancabile figure legata al marchio “Ghost in the Shell”, in questo caso Arise, prequel dell’anime originale:

Ghost in the Shell Arise 1/8 Scale Pre-Painted Figure: ARTFX J Kusanagi Motoko

ghost-in-the-shell-arise-figure-01

  • Personaggi: Kusanagi Motoko
  • Serie: Ghost in the Shell: Arise
  • Versione: Nekomimi Pajama
  • Produttore: Kotobukiya
  • Artista: Shin Tanabe (Scultore)
  • Dimensioni: 20cm x 17cm x 17cm (scala 1/8)
  • Materiale: PVC
  • Data di pubblicazione: Agosto 2016
  • Prezzo consigliato: ¥11000
  • Acquistabile qui

Per finire in gran bellezza eccovi il vero Ghost in the Shell Live Action Trailer, realizzato in tempi non sospetti da un gruppo di artisti appassionati della serie:

Ghost in the Shell Live Action

Project 2501, tutte le informazioni che vi servono le trovate su sito ufficiale; un bel lavoro, realizzato da 20 artisti raggruppatisi da ogni angolo del globo. Vediamo se una produzione cinematografica da milioni di dollari e centinaia di operatori del settore riuscirà a superare quanto realizzato da questi ragazzi…


Play-Asia.com - Buy Games & Codes for PS4, PS3, Xbox 360, Xbox One, Wii U and PC / Mac.

 

Sombra, sembra che tutti ne parlino!

Sombra è la risposta di Blizzard alla campagna elettorale di Trump! Ahahaha, benvenuti muri alti alti alti fino al soffitto per mantenere fuori tutti quelli che parlano strano, arriva la spagnola doppiogiochista che fa i salti ancora più alti e ti hackera il cestino in cerca di trentamila eMail (29.990 sul tema “come combattere quei fastidiosi odori intimi”). No pierda el tiempo, aquí está a usted Sombra!

Sai che un gioco è ormai un fenomeno della cultura Pop quando, ad un giorno dall’annuncio di un nuovo personaggio, non si fa che parlare di questo e già in rete spopolano Fan Art in merito:

sombra-fan-art-03

Inoltre si batte ogni record con il primo Rule 34 dedicato a Sombra! (no, mi spiace, ancora non esistono coplayer mezze nude, per quello ci vorrà tempo)

sombra-first-r34-nude

In chiusura altro corto animato di Blizzard, che ci spiega in breve le origini di questo nuovo personaggio:

 

 

 

 

 

 

 

 

Play-Asia.com - Buy Games & Codes for PS4, PS3, Xbox 360, Xbox One, Wii U and PC / Mac.

 

Keijo non vuole passare inosservato e ci riesce benissimo!

Keijo non vuole passare inosservato e qualcosa si era intuito già dalle prime news a riguardo; l’accusa di fanservilismo è servita agli autori per fare dell’eccesso la colonna portante dell’anime, introducendo una pletora di nuove e formose protagoniste che ipnotizzeranno gli spettatori!

keijo-non-vuole-passare-inosservato

Le eroine principali della serie si troveranno in enormi, morbide, strabordanti difficoltà dovute alle tecniche segrete delle nuove arrivate, come ci mostrano le nuove GIF che spopolano in rete relative agli ultimi episodi dell’anime:

Keijo non vuole passare inosservato

A dirla tutta niente di tutto ciò dovrebbe stupire, dato che Keijo in versione anime è una trasposizione fedele del manga; evidentemente il media televisivo suscita più scalpore di quello cartaceo, come dimostrano i detrattori di questo capolavoro, che in patria lo etichettano come “misogynistic child porn” (non sapendo di suscitare ancora più interesse in tutti noi). Fortunatamente c’è sempre chi si impegna a fare un buon lavoro da derubare e pubblicare in articoli inutili come questo, così rubo da Reddit una serie di immagini comparative fra cartone e fumetto:

Ribadendo il concetto che Keijo non vuole passare inosservato tocca anche parlare della collaborazione con Tecmo Koei e dell’introduzione dei costumi da bagno visti nell’anime come DLC gratuito per Dead or Alive Xtreme 3! (costumi esplosivi !!!!!!! )

 

 

 

 

 


 

Keijo !!!!!!!! Botte di culo, botte di tette!

Keijo !!!!!!!!(i punti esclamativi sono un po’ parte del titolo e un po’ perché mi emoziono a scriverne) il “prima manga del 2013” è oggi finalmente un fantastico anime di contenuti veri! Tipo questo blog, ma animato! (con la gente che commenta e anche quella che legge, animato. Ok, non è proprio per niente come questo blog…) Se non sai cos’è Keijo !!!!!!!! beh può essere visto che il manga non è arrivato da noi e l’anime è uscito tipo questo mese, quindi o ne hai letto in giro o sono io il primo ad avvisarti di questa fantastica opera !!!!!!!!

La sigla di apertura di questo stupendo anime parla chiaro, ci troviamo di fronte all’erede spirituale di Dragonball o One Piece, un anime di picchiarsi come non ne sono mai stati fatti prima !!!!!!!! Certo, se gli autori negli anni si sono fottuti tutti i contenuti e l’anime sulla scimmia spaziale aliena è già stato fatto, quello sul pirata di gomma che crescono le tette alle protagoniste col passare delle stagioni è stato fatto, quello che c’è il ninjutsu e la volpe a 9 code e gli occhi tutti tatuati è stato fatto, cosa ti rimane? Ma gli autori non ci stanno e rimandano al mittente le accuse !!!!!!!!

Keijo-Twitter

Ah, come rimandano al mittente i Giapponesi, nessuno !!!!!!!!

Che sì sono scontri in costume da bagno a suon di botte di culo e colpi di tette, ma mica è un cartone fanservice – porno – ecchi – hentai !!!!!!!! Facciamo che vi traduco cosa hanno twittato gli autori, così ci capiamo:

Bella raga! C’è pieno di anime di donne nude la fuori se volete tirarvi le zaganelle! Keijo !!!!!!!! è un’opera dall’animo sportivo! Non è assolutamente come pensate voi! Quindi che problema c’è se, OGNI TANTO, si vede qualche culo potenziato o qualche poppa dirompente? Se non guardate il nostro cartone animato ci perdete solo che voi e vi muore il gatto !!!!!!!! Questo inverno non fatevi scappare l’esperienza della più calda competizione sportiva mai vista sulla terra (o sull’acqua, o sul ghiaccio) !!!!!!!!

Quindi capito sì? Trattasi di anime sportivo, roba che Mitsuru Adachi si deve andare a nascondere!

Keijo-hip-boobs-gif

Personalmente consiglio a tutti la visione di questa opera, troverete azione ma tanto altro tipo COLPI DI SCENA !!!!!!!!

Keijo-colpo-di-scena

Approfondimenti sui personaggi, introspezione e CARATTERIZZAZIONE SENZA PARAGONI !!!!!!!!

Keijo-caratterizzazione

E ben celati per non abusarne e mantenere alta l’attenzione dello spettatore…, CAPEZZOLI !!!!!!!!

Keijo-capezzoli

 

Ora, se avete letto con attenzione la news e non vi siete soffermati sulle immagini, avrete notato un accenno alla “volpe a nove code”; visto che a Containerd fregacazzi di uscire come un blog NSFW e sicuro non mi metto a scrivere su Twitter quello che non è, vi propongo una nuova cosplayer proprio a tema “volpe a nove code ma con la patata di fuori”:

Vandych – Ahri Cosplay

Potete scaricare la galleria completa da 70 immagini (jpg – 15MB) dal seguente link:

[Vandych] Ahri cosplay  – download

Date un’occhiata al sito del fotografo Vandych per tante altre belle cose !!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

Play-Asia.com - Buy Games & Codes for PS4, PS3, Xbox 360, Xbox One, Wii U and PC / Mac.

 

Stranger Things 8bit – serie anni 80, gioco anni 80

Stranger Things 8bit è sicuramente il modo migliore per festeggiare questa incredibile serie TV, produzione originale di Netflix:

Stranger Things 8bit

Sicuramente ne avete già sentito parlare, ma io ho visto il primo episodio solo ieri quindi dovete sorbirvi anche la mia opinione a riguardo (tanto per giustificare un articolo con un video divertente, alla fine potete vedere il video e skippare su un altro articolo che parla di fregna); Stranger Things è un prodotto con un target ben preciso e lo raggiunge senza mancare un colpo! A partire dalla grafica utilizzata per i titoli passando per il commento sonoro, dalle inquadrature al background, dal cast alla storia… Tutto riporta a vivere le emozioni delle grandi produzioni anni ’80, senza l’effetto di “già visto” che ci si potrebbe aspettare.

A riproporre un sunto della prima stagione nella magnificenza della grafica 8 bit è il canale Youtube CineFix, sotto la regia di David Dutton.

Ora non resta che attendere un vero videogame dedicato a questa serie da record, magari capace di mantenere l’atmosfera ricreata impeccabilmente in Stranger Things…

Stranger Things 8bit

Ma…ma…? Eccolo qui! Per gli amanti del punta e clicca, ecco un’immagine “concept” di come potrebbe uscire Stranger Things se venisse programmato in stile avventura della LucasArts (quando ancora facevano cose buone). Sfortunatamente questo progetto sembra destinato a rimanere un concept, ma si può sempre bersagliare di richieste l’autore, Jacob Janerka.

In realtà “il merda” ha dichiarato in un’intervista di vedere questo progetto come uno strumento di lancio per la seconda stagione di Stranger Things:

Initially, I thought it would be really cool for them to use it as like a promotional product to push for Season 2. So you’d have like a prologue for Season 2 which you could play for about an hour or so in the game mode. Then you’d release that maybe like two weeks before the new season comes out, people get really excited and hyped, and then they get to watch the show. I think that would probably be ideal.

Praticamente sta battendo cassa per andare avanti con il suo lavoro, campando con una GIF e vivendo sull’hype generato. E dire che non dovrebbe essere cresciuto a pane, Nutella e Bim Bum Bam