La Nascita di Containerd

 

Containerd is broadcasting to you aberration since 2007 (up for down, supergiù). Non un articolo celebrativo, questo, tutt’altro; piuttosto un percorso verbale che ci condurrà verso della nudità gratuita praticando del sano revisionismo storico. Fu quello infatti l’anno in cui un risicato numero di idioti appartenenti al Forum di discussione Nextgame sentì la necessità di creare qualcosa di diverso.

Aaaaaah, quanti ricordi!

Ricordate Nextgame? Dico, prima che ci mettesse le avide zampe Marco Accordi Rickards (a.k.a metalmark) con l’avvallo di qualche sedicente delinquente quale Raoul Carbone (ovviamente è tutta satira, sono in fondo gli unici due fessi che potrebbero affossare una realtà consolidata e attiva come quella del fu Nextgame, poi diventato Videogame.it). Prima che arrivassero personaggi del genere ad amministrare, gestire e quindi inevitabilmente farlo fallire, il sito era un punto di riferimento per appassionati, gestito da chi aveva altrettanta passione e con lungimiranza aveva creato uno dei primi portali che accompagnò il passaggio del giornalismo di settore dalla carta stampata alla rete.

Accordi e Carbone qui immortalati nel momento di massima gioia per i successi riscossi da quel capolavoro che risponde al titolo di Gioventù Ribelle (recensione esaustiva su GiocaGiue)

In quel tempo news ed approfondimenti erano affiancati da un forum di discussione realmente in grado di metterti in contatto con chi condivideva la tua nerdezza, un forum grazie al quale ho scoperto capolavori cinematografici appartenenti alla nicchia della nicchia del cinema mondiale, sul quale si organizzavano le primissime partite multiplayer durante quell’evoluzione epocale che fu l’arrivo dell’online su console, al quale ti connettevi quattro volte su cinque con la consapevolezza che qualcuno ti avrebbe preso violentemente per il culo, una con l’incredibile opportunità di disquisire approfonditamente di economia, sviluppo e background videoludico.

Containerd

Anubis, anche conosciuto come il “Dio Cane”, qui rappresentato in un improponibile cosplay di NonSummerJack

Sicuramente il forum non era che una cellula di un ecosistema che parlava alla massa, un elemento underground comunque accessibile a chiunque per volontà degli amministratori, pur consapevoli degli sforzi di moderazione che la cosa avrebbe richiesto. Risultava fin troppo palese che un luogo mantenuto vivo e attivo da elementi spiccatamente VM18 che vivevano le loro esistenze offline sempre sul filo del NSFW era a rischio per utenti troppo giovani, inesperti o semplicemente ed evidentemente mentalmente ritardati. Nacque quindi, senza velleità o pregi, quello che ai tempi era un simbionte del forum di Nextgame, chiamato inizialmente Trashsessanta (perché a quei tempi ero un Boxaro incallito), trasformato successivamente in Containerd grazie ad un colpo di genio di uno dei suoi utenti (sparato gratuitamente via chat di MSN). Un forum semplice creato grazie ad un generatore di forum gratuiti, senza vanti se non quello di non prevedere nessun tipo di censura. Fra una perculata e l’altra e un ban di massa da Nextgame che vide coinvolti gran parte degli utenti Containerd per una falsa accusa di blasfemia, il nuovo nato fu comunque in grado di regalare epiche perle di pensiero legate all’industria del videogame e alla cattiva strada che stava per intraprendere.

Containerd

Aberrazione del mondo videoludico: le imbarazzanti limited edition! Le compravamo e in sostanza ci prendevamo per il culo da soli per i soldi buttati in oggetti futili. Inutili anche per cagarci sopra! (image courtesy of pedro-sè-rott, utente Next e Containerd, che io non ho un culo così vomitevole!)

Storia lunga fatta breve, Nextgame è diventato Videogame.it per poi morire male, GiocaGiue probabilmente non è morto ma versa in stato di coma profondo, il forum Containerd è morto negli anni svariate volte per problemi tecnici generati dal sottoscritto ed ora è un blog scritto male e letto peggio, online con l’unico intento di parlare in qualche modo di tutto il background malato e perverso che contraddistingue il mondo nerd.

Perché quindi questa prefazione? Per il semplice fatto che, nella versione Forum di Containerd, in una delle tante discussioni orientate a stabilire il senso dell’esistenza di determinate limited edition, unitamente al comprendere le pulsioni di alcuni utenti verso le “barbie del cazzo” tipiche di siti quali FemJoy o MetArt, fece la sua comparsa quella che a tutt’oggi è la mia personale eroina del mondo softcore nerd. Prima delle cosplayer zozzette, prima della sessualizzazione dell’intero mercato, prima che i pruriti dei giovani brufolosi si trasformassero in eczema di quarantenni con un trascorso sentimentale burrascoso… prima di tutto, c’era lei! Ann Angel!

Containerd presents: Ann Angel – Halo Legendary Edition

Potete scaricare la galleria completa da 130 immagini (jpg – 88MB) dal seguente link:

Ann Angel – Wii Gallery – download

Da questo articolo risulta chiarissimo che il futuro di Containerd è più che mai roseo, anche grazie all’imminente arrivo di una nuova categoria di approfondimenti intitolata “Videogiochi che assomigliano ad Ann Angel”!!! Viva la bregna, viva le limited edition, viva quel poco che è rimasto di Nextgame e dell’epoca doro, come questo Unboxing di Devoti:

 

 

 

 


Rhythm Heaven – Paradiso per i pervertiti

 

Rhythm Heaven Fever – Il Trailer Originale

Pochi giorni fa posizionavo l’inizio dell’epoca oscura vissuta da Nintendo, almeno in ambito casalingo, al giorno di lancio del Nintendo 64. Le stesse difficoltà Nintendo le riscontrò anche nella generazione successiva con il GameCube che; come l’N64; seppe comunque regalarci gemme inestimabili. Una di queste fu WarioWare. Dallo stile grafico alla freschezza ed immediatezza dei minigiochi, tutto era progettato con uno scopo: divertire al massimo nel minor tempo possibile, regalando momenti d’intrattenimento mordi e fuggi da vivere da soli o con amici, fra un gioco spaccamaroni e l’altro.

Con la serie Rhythm Heaven il concetto venne ripreso anni dopo, rispolverando lo stile grafico ed approfondendo la parte dei Rhythm Games che si poteva sperimentare in alcuni minigiochi visti in Wario. Nessuna periferica tamarra alla Guitar Hero, nessun rischio di fare la figura del coglione davanti ad amici e parenti per i finti scratch sperimentati con DJ Hero. Solo gioco, pad e senso del ritmo.

Pur rimanendo Rhythm Heaven un’ottima serie di videogiochi, non è certo quel capolavoro indimenticabile che merita approfondimento ad anni dal lancio; merita invece posto d’onore sulle pagine di Containerd per la parodia erotica uscita per mano di minus8

Con questa parodia Minus8 entra nell’olimpo dei geni della sessualizzazione. Come sempre quando ci si trova di fronte a capolavori di questa portata, c’è sempre qualcuno che tenta di trarne vantaggio sforzandosi al minimo; chi scrivendone articoli poveri di contenuti per un blog scrauso, chi realizzando la parodia della parodia e provando ad aggiungere contenuti “originali”:

Potete vedere altri lavori di Birdway, autore di questa penosa (per l’impressionante quantità di peni presenti) parodia, sulla sua pagina Iwara; si tratta esclusivamente di opere “futanari” (termine depositato presso l’Accademia della Crusca con la seguente descrizione: DONNE COI CAZZI!) ma non spetta certo a me giudicare l’omosessualità latente di questo artista e dei suoi fan.

Visto che mi sono ritrovato giocoforza a parlarvi di Futanari, sono fermamente convinto che vi potrebbe interessare esporre nelle vetrine di casa vostra una splendida figure col cazzo dritto!

Original Character – Skytube – Hermaphroditos – 1/6 (Alphamax)

Rhythm Heaven

 

  • Personaggio originale
  • Personaggio: Hermaphroditos
  • Produttore: Alphamax
  • Scultore: Zac
  • Immagine Originale: Ban
  • Dimensioni: H ca 255mm
  • Materiale: ABS, PVC
  • Data di pubblicazione: Giugno 2019
  • Prezzo consigliato: ¥15800
  • Acquistabile qui

 

 

 

 

 


Dragon Ball FighterZ Nude Mod

 

Dragon Ball FighterZ Nude Mod regalerà a tutti i giocatori PC la possibilità di affrontare gli scontri con Androd 21 (o contro di lei) così come mamma l’ha fatta. L’utente Patreon SJ (xxsjxx sul sito) è il fautore di questa nuova opzione, che potrete scaricare da LoversLab con annesse istruzioni d’uso. Benché la Dragon Ball FighterZ Nude Mod interessi per il momento solo il personaggio dell’androide 21 in versione Majin il lavoro sembra ben fatto e dovrebbe aprire lo striptease ad altri personaggi, a breve:

Dragon Ball FighterZ Nude Mod

Ultimamente ho citato Dragon Ball grazie a Jaden Smith e al suo capolavoro Nerdcore “Goku!“, la degna continuazione di questa parabola citazionistica che vede musica e videogiochi di donne nude già citati è l’ovvia presentazione della cosplayer di turno!

Androids 18 & 21 by Maruwins

Abbiamo già incontrato la cosplayer Maruwins nelle fattezze di Hermione Granger, in quel post troverete tutti i link utili per seguirla.

Ricapitolando: musica nerd, citata. Giochini sporcellosi, citati. Cosplayer Zozzetta, citata. Mancherebbe giusto un pupazzetto di gomma a tema…

Dragon Ball Z – Ju-hachi Gou (Android 18) – Dragon Ball Gals – Ver.II (MegaHouse)

Dragon Ball FighterZ Nude Mod

  • Serie: Dragon Ball Z
  • Personaggio: Ju-hachi Gou (Android 18)
  • Produttore: MegaHouse
  • Scultore: Nekomaru
  • Realizzazione Colore: Andou Kenji (figure pre pitturata)
  • Dimensioni: H ca 200mm
  • Materiale: PVC
  • Data di pubblicazione: Giugno 2017
  • Prezzo consigliato: ¥9250
  • Acquistabile qui

 

 

 

 

 


Ultra Mini

 

È assodato. Da quando Nintendo ha fatto il botto inaugurando la moda delle mini-console, come vi ho già detto un po’ di tempo fa, tutti noi retrorompicoglioni attendiamo fiduciosi l’ultimo quarto dell’anno, speranzosi nel lancio di una nuova vecchia console. Nel 2017 ci è arrivato in regalo lo Snes Mini mentre il 2018 potrebbe essere l’anno dell’ULTRA 64!!!

Agli albori la stampa lo presentava come ULTRA 64, pubblicando le foto della tech demo appena mostrata e facendoci sognare. Purtroppo Sony era già arrivata a cambiare gli equilibri e per Nintendo inizio la “dark age”, dalla quale riuscì a riemergere solo anni dopo. Oggi tutti possono godere della loro nicchia di mercato, che sicuramente offre ampio spazio anche ad un ipotetico Ultra Mini!

Ultra Mini

Questa la foto rubata che indicherebbe l’esistenza di un Nintendo 64 Mini

Vedremo con che giochi verrà proposto l’ultra mini, visto che la maggior parte dei titoli di punta era proprietà RARE e oggi sono troppo impegnati a creare frociate per Microsoft, quando basterebbe un degno seguito di Conker per farmi comprare una Xbox… ma quello è un altro discorso!

Zelda, Mario, F-Zero e magari Wave Race, questi ce li possiamo anche aspettare.  I fanboy che hanno già generato dei render della confezione ne sembrano particolarmente convinti….

Ultra Mini

I fanboy, cosa sarebbe il mondo senza di loro?

Poi cosa? Veramente il Nintendo 64 ci ha offerto solo i classici basilari di Nintendo? Mancherebbe giusto Pokemon Stadium, in attesa che Nintendo venga assorbita da Disney e ci vengano propinate cose del genere:

[Ry-Spirit] Disney’s Pokemon

RY-SPIRIT ONLINE

     
    

 

Guardando la lista titoli presenti nel Nintendo Classic: Mini e nel SNES Classic: Mini non è difficile immaginare che la linea guida per la scelta dei giochi dell’Ultra Mini sarà la stessa. Su Nintendo 64 vide però la luce anche un capolavoro dimenticato, degno di comparire nella rubrica di Containerd “Effetto Seppia“, ideata per parlarvi di vecchie glorie ai più totalmente sconosciute.

FIGHTER DESTINY (magari ci fosse su “Ultra Mini”…)

 

Oggi tutti a parlare di Soul Calibur VI… senza sapere cosa vi siete persi!

Prendete Soul Calibur con le sue poppe enormi e i suoi tagli alla faccia con armi affilatissime, Dead or Alive con le sue poppe enormi e gli schiaffi potenziati che ti fanno fare il tour della Cina sfondando livelli su livelli, Injustice con le sue tuttosommato oneste poppe e i suoi super personaggi super importanti super conosciuti che combattono solo con super mosse. Prendete anche Street Fighter con le sue poppe cel-shadate o qualsiasi picchiaduro 2D degli utlimi anni, con le sue enormi poppe pixelate. Fatto?

I moderni Picchiaduro Riassunti in immagini (trovate l’intrusa!)

Ora che avete preso tutti gli ultimi beat-em up che trionfano nelle classifiche, fieri di aver ridato lustro ad un genere morente…. buttateli nel cesso e dimenticatene tutte le meccaniche! Fighters Destiny è stato ed è tutt’oggi qualcosa di inarrivabile, meritevole di aver portato una ventata di originalità in un mercato saturo di cose già viste.

Combattimenti al meglio dei tre scontri? No, grazie! In Fighters Destiny dovevi ottenere 7 punti per vincere  ed eri valutato in base alla qualità e complessità delle esecuzioni. Fuori il malcapitato dal ring ? Troppo facile, un punto e vedi di fare meglio! Ok, atterrato con una mossa di sottomissione! Dai cazzo, tipo Khabib contro McGregor, non è mica semplice!!! Due punti e via andare… Va bene, capito l’antifona, ti massacro di botte fino a quando non esaurisci tutta l’energia. Già meglio, tre punticini portati a casa. Se poi eri così bravo da finire l’avversario con una super dalla combinazione di comandi improponibile, solo a quel punto potevi godere del massimo riconoscimento. Quattro punti vittoria! A latere altre due possibilità di guadagnare punti: un punto se il tempo finisce e il giudice deve intervenire per stabilire il vincitore (quello con più punti vita, in questo caso), tre punti se riuscite ad abbattere qualcuno con una counter.

Questa la base degli scontri uno contro uno, già a dimostrare la complessità e profondità di un titolo unico nel suo genere.  L’originalità si respira anche dalla scelta dei personaggi e dalla corposa lista di modalità disponibili. Partendo dal primo punto, nove combattenti, provenienti da ogni parte del mondo (come il buon Street Fighter II ci insegnava, nella sua schermata di viaggio aereo), ognuno con mosse distintive (tanto che potevano variare anche gli attacchi base, da un giocatore all’altro). Cinque personaggi segreti, uno più assurdo dell’altro e uno più complesso dell’altro da ottenere. Menzione speciale per Ushi, la mucca combattente proveniente da Hong Kong, degna del mitico Kung Pow!!!

Sì, conosco anche Kung Pow. Sono un uomo di gran cultura.

Chiaramente quanto appena esposto posizionerebbe Fighters Destiny nel regno dell’assurdo e del non-sense e i programmatori ne erano chiaramente consapevoli e fieri. Pur godendo il gioco di una degna realizzazione per l’epoca, non si è mai voluto imporre come stacazzodisimulazione, non voleva competere con Virtua Fighter, per dire.Le parole chiavi erano originalità e divertimento, anche nella rappresentazione cartoon e spensierata dei personaggi.

Meno spensierata la scelta delle modalità aggiuntive, dal classico versus, che di classico aveva poco. Sconfiggere un vostro amico infatti coincideva con la possibilità di rubare al suo personaggio delle mosse eseguibili. La Master Challenge dove invece le mosse venivano apprese, sempre a patto di non venir sconfitti da Joker e quindi perdere tutto quanto guadagnato fino a quel momento. Un survival con le impostazioni ad un punto vittoria e cento combattenti da battere, un rodeo che altro non è che un endurance contro Ushi la mucca ed in fine la modalità fastest, un time attack contro 4 personaggi, da battere nel minor tempo possibile.

Il Nintendo 64 è stata una console atipica per molti motivi; una Nintendo persa nel vuoto per la collaborazione saltata con Sony, una concorrenza spietata, un mercato in piena trasformazione. Si era appena chiusa l’era 16BIT con i suoi miliardi di conversioni di picchiaduro arrivate dopo il successo planetario di Street Fighter II, complice anche SNK e la sua consapevolezza che convertire per Super NES voleva vendere. Era alle porte il periodo dove la maggior parte dei produttori avrebbe deciso di abbracciare le politiche più amichevoli di Sony e cavalcare l’onda del successo, lasciando gli affezionati Nintendo a giocare con titoli first-party e pochissime esclusive. Sicuramente pochi, pochi beat-em up, se confrontati con la generazione precedente.

Genki propose questa esclusiva regalando ai pochissimi che lo giocarono un’esperienza indimenticabile e creando un cult che resterà negli annali e che meriterebbe un ritorno in grande stile sulle console attuali.

 

 

 

 

 


CNN – Jaden Smith (Nerdcore Eng)

 

NERDCORE

Any form of music that is made by nerds, for nerds, or about nerdly things. Nerdcore can be made in any style of music, but most people identify it in either its pop-punk or hip-hop forms. Although many people think the term “nerdcore” was made up by MC Frontalot, it has in fact been in use by rock bands for many years prior to Frontalot’s use of the term.

Nerdcore should not be confused with bands that are simply stereotypically popular with nerds such as They Might Be Giants, DEVO, Ween, etc.

OVVERO

Musica generalmente fatta col culo, ma alle volte no. Quando no, ne escono piccoli capolavori nerd degni di nota e la rubrica CNN – Containerd Nerdcore NonPlusUltra è qui per suggerirveli. Che la base sia Pop, Funk, Punk, Rap, Rock, Techno sticazzi, l’importante è il soggetto.

 

Dubito non conosciate Jaden Smith. Il figlio di Fresh Prince è Nerdcore già solo per esistenza, per diritto divino; è infatti un meme vivente, grazie alle sue memorabili uscite sui social, degne di un giovane coelho negro sotto effetto di droghe sintetiche (e con questo non sto celebrando quell’idiota di Coelho, anzi):

I don’t think I’m as revolutionary as Galileo, but I don’t think I’m not as revolutionary as Galileo.

The More Time You Spend Awake The More Time You Spend Asleep.

How Can Mirrors Be Real If Our Eyes Aren’t Real

I Wanna Be Ryan Gosling For Christmas

 

Questo è solo un microestratto della poesia di Jaden; a parte la mia preoccupazione di condividere con lui la passione per Gosling, rimane il mio gigantesco WTF in merito. Fortunatamente sono sostenuto dal padre putativo di Jaden:

Jaden Smith

Per quale altro motivo compre oggi il poeta/cantante/attore Jaden Smith sulle pagine di Containerd, nella stupenda rubrica Nerdcore? Presto detto! Il nostro idolo ha  appena sfornato un imperdibile pezzo su… GOKU!

Jaden Smith – Goku

(Oh!) I feel like a
Ooh, ooh, ooh
Goku

Boracho, boracho, boracho, I’m supersonic with the Vados
Ayy, tectonic volcano in an island, you don’t want no problems
All you jokers need to grow up, you ain’t know it then, now you know it
Aye, my credit card didn’t go through, I’m ballin’ I feel like I’m Goku

Ayy, ayy, yeah, come again
Ayy, yeah, ugh, I feel like I’m Goku
Look at em’, yeah, come again
Ayy, yeah, ballin’, I feel like I’m Goku
Aye, my credit card didn’t go through, I’m ballin’, I feel like I’m Goku
Goku, ballin’, I feel like I’m Goku
Aye, my credit card didn’t go through, I’m ballin’, I feel like I’m Goku
Ballin’, I feel like I’m Goku (Ooh!)
Wooh!
Ballin’, I feel like I’m Goku, Goku, Goku
Feel like I’m
Ouu ouu, ouu ouu
Ballin’, I feel like I’m Goku, Goku, Goku

She just want happy, happy, happy, happy endings
Girl just stop pretending, and that’s new beginnings
This is music with a new lieutenant
Way too moist, just hit you with that stupid vision
Man I ball choker sad my soup is finished
Bout to sip it, sip it, sip it slow (ooh)
Need to quit the sippin’ syrup ‘fore you in the dirt
Remember, that’s why they sedate for ya
With my homies in the Jeep
Bumpin’ Lord Pretty Flacko with the prayer hands
I said it once, then I’m gon’ say it again
You roller coastin’ in Vegas man
I’m the closest to the greatest
That statement is daily debated
I’m Slaughterhousin’ on the pavement
Tell Charlamagne that we just made it
You can’t even catch all my cadence
Just ‘cause you lazy and faded
You washed up and want to be famous
All the MSFTS, they’ve been waiting
I’m ‘bout to play this on the stages
I’m ‘bout to see them in amazement
All my verses been in cages
‘Bout to let ‘em loose and show the world what music range is
Put they album on the pavement
Spit the fire till they cave in
They all told me “That’s insane”

Boracho, boracho, boracho, I’m supersonic with the Vados
Ayy, tectonic volcano in an island, you don’t want no problems
All you jokers need to grow up, you ain’t know it then, now you know it
Aye, my credit card didn’t go through, I’m ballin’ I feel like I’m Goku

Ayy, ayy, yeah, come again
Ayy, yeah, ugh, I feel like I’m Goku
Look at em’, yeah, come again
Ayy, yeah, ballin’, I feel like I’m Goku
Aye, my credit card didn’t go through, I’m ballin’, I feel like I’m Goku
Goku, ballin’, I feel like I’m Goku
Aye, my credit card didn’t go through, I’m ballin’, I feel like I’m Goku
Ballin’, I feel like I’m Goku (Ooh!)
Ouu ouu, ouu ouu
Ballin’, I feel like I’m Goku, Goku, Goku
Feel like I’m
Ouu ouu, ouu ouu
Ballin’, I feel like I’m Goku, Goku, Goku

Ayy, ayy, yeah, come again
Ayy, yeah, ugh, I feel like I’m Goku
Look at em’, yeah, come again
Ayy, yeah, ballin’, I feel like I’m Goku
Ayy, ayy, yeah, come again
Ayy, yeah, ugh, I feel like I’m Goku
Look at em’, yeah, come again
Ayy, yeah, ballin’, I feel like I’m Goku

 

Da un attento esame del testo è subito chiaro che si sta parlando di un’opera musicale che rispecchia i tweet del “cantante”; purtroppo il concetto nerdcore si perde già nel titolo, visto che non viene espresso nulla se non il fatto che questo poveretto si sente come Goku, probabilmente per la sua nuova pettinatura alla moda:

Jaden Smith

Più che Goku sembra uno di quei cattivi di JoJo’s che muore al primo schiaffo!

Jaden Smith è già in lizza per realizzare la colonna sonora del capolavoro Wu Kong, quando lo importeranno in america.

 

 

 

 

 

 


Nintendo Power-Ups

 

È passato un mese dalla nascita di Bowsette e la febbre da fan-artismo non accenna a diminuire; a pochissimi giorni dal caos generato dalla “Super Crown” avevo già abbastanza materiale per proporvi un approfondimento sull’argomento, vi lascio solo immaginare che livelli possiamo aver raggiunto un mese dopo il giorno zero.

Nintendo Power-Ups – La nascita di Chompette

Non siete ancora convinti che la cosa sia sfuggita di mano? Non fraintendetemi, personalmente sono convinto che sia un momento incredibile per essere vivi e che la situazione darà una spinta qualitativa al Rule34, sperando in contaminazioni dirette sulla produzione videoludica ufficiale. Non è possibile però ignorare l’estrema ricerca di “originalità” di alcuni artisti.

Nintendo Power-Ups

Dite quello che volete ma ci ho riso, molto.

Sempre su Chompette…

 

Stabilito che sarebbe impossibile seguire con dovizia di particolari tutta la produzione “artistica” degli ultimi giorni non mi rimane che monitorare il tutto e segnalarvi le creazioni di maggior interesse. Oggi tocca all’artista SuperSatanSon che ha ben pensato di ampliare il concetto dietro la “Super Corona”, creando una sua serie personale di Nintendo Power-Ups!

SuperSatanSon Power Ups Pin-Up

SUPERSATANSON ONLINE

Twitter – Pixiv  – Deviantart

 

Se in fatto di disegnini l’argomento risulta ampiamente coperto, non mi resta che presentarvi il live action dedicato. Pensavate che i ragazzi di Wood Rocket si sarebbero fatti attendere con una porno-parodia su Bowsette? Infatti NO! Dai produttori di Fortnut e Dragon Boob Z eccovi un nuovo CAPOLAVORO cinematografico. April O’Neil nei panni di una tristissima Bowsette (di lunga più scadente dei cosplay visti fino ad oggi) e Tommy Pistol rappresentante letteralmente stocazzo di Mario ripropongono un imbarazzante fuck live action. Non che ci si potesse aspettare di più da un porno, se non un’attenzione maggiore ai costumi e senza strafare in trame assurde, una fedeltà al fumetto che ha dato vita a tutto. Da guardare a scopo puramente didattico e culturale. Containerd, recensioni di film porno come fossero film d’essai!

 

 

 

 

 

 


My Friend Pedro

 

My Friend Pedro salva un genere. Essere un anziano videogiocatore può risultare più complesso di quel che sembra, sempre in cerca di nuovi stimoli ma saldamente ancorato ai vecchi valori e alle prime emozioni. C’è stato un tempo in cui vivevo di titoli a scorrimento, che fossero platform alla Super Mario o action alla Flashback; non erano mai abbastanza, anche perché in quel periodo tanta alternativa non è che ci fosse. Poi l’esplosione tecnologica; l’arrivo dei poligoni e del 3D ha affossato un’era e diversi generi ad essa legati, la gara al publisher che riusciva a sborrare meglio negli occhi degli utenti è partita con Tohshinden e non si è arrestata per un’intera generazione di console.

Quasi a rinnegare il passato, a voler forzatamente segnare un punto di svolta, sparirono dai radar i giochi 2D a scorrimento (salvo sporadici casi e non a caso l’arrivo del primo Rayman fu osannato da stampa e pubblico) e ci volle un cambio di rotta del mercato per appianare la situazione. Fu infatti l’apertura alle produzioni indie a far tornare il genere in maniera cospicua e non solo saltuaria. La motivazione di questo ritorno alle origini è di facile intuizione; giochi semplici da realizzare, anche da singoli programmatori, richiesta altissima, comparto tecnico irrilevante. Più il gioco risulta vintage e spartano, più interesse suscita.

Capolavoro dell’era moderna!

2018. Come ogni giorno apri il tuo browser e fra i mille tab preimpostati parte anche youtube; fra un video di Kokeshi che ti fotte il cervello passando dalle orecchie e uno degli Arcade Boyz che, con dovizia di particolari, spiegano come un tizio figlio di un altro tizio pieno di soldi per non si sa quale motivo rovina il mercato musicale italiano schierandosi contro altri tizi, parte un trailer di videogioco qualsiasi. Lo guardi per stemperare la tensione della complicata vita degli youtuber e, 90 su cento, trattasi di trailer di gioco indie a scorrimento. L’ennesimo. Vintage. Con la trama che lo dovrebbe rendere particolare. Con la realizzazione pixelata che lo dovrebbe rendere interessante ai retrorompicoglioni. Oppure con la realizzazione da artista mancato che lo dovrebbe rendere poetico. A te vien solo voglia di chiudere tutto e guardarti Young Signorino. Cerchi su google “tatuatori di zona” e fissi un appuntamento per farti disegnare un cazzo in faccia, nel frattempo parte un altro trailer. La vita, per pochi minuti, ti sembra perfetta:

My Friend Pedro

Fin troppo spesso mi sono ritrovato a scrivere di Devolver Digital, sempre positivamente. Questa occasione non sarà l’eccezione; My Friend Pedro Riesce con ignoranza, non-sense, azione e violenza a ridar lustro ad un genere ingolfato di titoli tutti uguali che fanno a gara a chi riuscirà prima a farti cadere le palle dalla noia. Sebbene il gioco peschi a piene mani da diversi ambienti e renda a video esperienze vissute guardando action movies o giocando certe vecchie glorie videoludiche, il primo paragone attuale che mi è venuto in mende vedendolo è Deadpool; Pedro è tutto quello che dovrebbe essere (o avrebbe dovuto proporre a suo tempo) il videogioco dedicato all’antieroe Marvel.

Come un film di John Woo o un nuovo episodio di Max Payne, con il carisma di Deadpool e lo stile che si trovava solo nelle CAPRIOLE LETALI di “The Club”, My Friend Pedro nasceva come browser game per poi diventare quel capolavoro che abbiamo appena visto. Nota di spasso a segnare il costante perculamento di Devolver Digital? Il gioco uscirà nel 2019 nella sua naturale versione PC, ma per console è previsto solo su NINTENDO SWITCH!!! Dove scrissi 2019 anno di Nintendo?

Cosa ho scoperto scrivendo queste due righe…

Spesso carico i video degli articoli direttamente sull’account youtube di Containerd, nella vana speranza un giorno di poter monetizzare con roba rubata, o semplicemente che la cosa generi più click sul blog. Da quando le cover dei video sono personalizzabili ovviamente devono avere uno stile “a la Containerd”, quindi bregna. Pedro, risuonante tronfio nel titolo del gioco appena visto, è l’amico banana o la banana amica del protagonista. Quindi la ricerca più naturale che mi è venuta in mente è stata “banana girl” per immagini di Google… e cazzo ho scoperto che esiste veramente!

My Friend Pedro

Freelee, anche conosciuta come Banana Girl, è una youtuber vegana che si è trasferita nella giungla dopo essere uscita pazza per la separazione dal fidanzato (vai a capire poi il perché della separazione…); non si depila, non si lava, tratta il mestruo solo con metodi naturali, prevalentemente banane.

My Friend Pedro

“Fermo, Polizia Vegana!” Scott Pillgrim capolavoro!

 

Gira nuda per la foresta e usa banane per qualsiasi cosa, vedete voi se sono elementi validi per seguirla su Instagram.

Maaaa, giocattoli sulle banane ne abbiamo?

Bill Presing è uno story artist di Pixar che, a tempo perso, inchiostra pin-up. E lo fa anche bene:

Poi capita che una di queste riscuote più successo delle altre, l’artista avvia una collaborazione con uno studio tipo Digital Banana Studio, arriva in resina ciò che fino a prima era solo disegnato:

  • Personaggio: Banana Girl
  • Edizione: Limitata a 225 pezzi
  • Produttore: Banana Studio
  • Artista: Bill Presing
  • Dimensioni: H ca 25cm
  • Materiale: Resina
  • Prezzo consigliato: 150$ vestita / 300$ nuda
  • Acquistabile qui (se ce ne sono ancora)

 

 

 

 

 


Catherine Full Body

 

Catherine Full Body riporta su PS4, con il suo remake, un genere che ultimamente è stato lasciato un po’ in disparte dalla grande massa, ovvero il filone dei “videogiochi di cubi” (qui l’approfondimento con anche dettagli su Catherine in versione PS3). Atlus si comporta diversamente dalle altre case che, con l’attuale generazione di console, campa di remake da anni, senza nulla aggiungere ai loro titoli originali: Catherine Full Body dichiara infatti già dal titolo un surplus di contenuti (prevalentemente a sfondo erotico) rispetto al gioco originale e qualcosa si intravede già dal trailer.

Per quanto ci è dato capire ad oggi, il gioco sarà molto più di un mero remake; i programmatori sembrano aver reinventato l’opera che anni fa rapì la nostra fantasia di ultratrentenni, parlandoci apertamente di problematiche a noi note e infilandoci in situazioni per lo più vissute e conosciute (no, quella di avere una bionda superdotata a fianco ad ogni sveglia rimane una fantasia, parlavo più delle tristi e inconcludenti nottate passate al bar).

A partire dagli elementi puzzle, che lo rendeva no un gioco di cubi, in Catherine Full Body riarrangiati per renderli meno frustranti (introdotta anche la funzione “skip”, per chi vuole vedere solo i filmatini sporcellosi e non rompersi il cazzo col gioco), fino al cuore vivo del gioco, le novità saranno tantissime. Introdotta infatti una terza Catherine, affiancata altresì da “Qatherine” (la tizia coi capelli rosa che si vede in qualche video).

“La vita amorosa di Vincent non è mai stata così complicata” sostengono i programmatori, probabilmente per aumentare l’hype che già di suo può avere un quarantenne pervertito con al seguito una schiera di donne che potessero lo lincerebbero.

Il 14 febbraio 2019 Catherine Full Body stravolgerà la vita di qualche giapponese represso, che potrà giocarselo su PS4 o PS Vita. Noi dovremo aspettare visto che il gioco, almeno per Playstation 4, è stato annunciato anche per l’occidente. Rimane privo di data di lancio, quindi che fare? Come ingannare l’attesa? Ormai vi ci ho abituati, non dovrebbe essere una sorpresa… coi cosplay di Catherine!!!

Iscariot Elian – Succubus Catherine

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Omi K. Gibson – Catherine and Vincent

OMI K. GIBSON (AKIOMI) ONLINE

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Agos Ashford – Catherine

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Bettie Ballhaus – L’epilogo

 

Con il presente articolo si chiude un’era per Containerd; iniziata nel 2012 sul compianto forum e riproposta immediatamente su GiocaGiue, la saga delle avventure di Bettie Ballhaus nel colorato e divertente mondo dei videogiochi continuò con due impressionanti articoli d’indagine che manco Cecilia D’anastasio per Kotaku!

Quello che nel 2012 nacque come articolo clickbait (una cosa tipo Nude Bettie Ballhaus) si trasformò in un serio approfondimento non appena scoprii dell’esistenza di un misterioso legame fra la modella e l’industria videoludica tutta! Il primo articolo, “Videogiochi che assomigliano a Bettie Ballhaus“, mi procurò una certa notorietà e per un anno dovetti dividermi fra interviste, meeting di discussione e interventi d’approfondimento. L’argomento mantenne un tono goliardico e a quei tempi l’industria non pensò di dover intervenire, pur avendomi schedato fra i sorvegliati speciali, come scoprii successivamente.

Solo con il seguito di quel memorabile articolo, “Nuovi e vecchi videogiochi che assomigliano a Bettie Ballhaus“, capii di aver scoperchiato il vaso di Pandora e iniziarono i problemi. Evidentemente il legame ormai svelato e la ricerca delle motivazioni dietro questa apparentemente inspiegabile congiunzione stava infastidendo i vertici delle grandi case. In quesi mesi diventai il Saviano delle poppe, parlando al pubblico delle mie scoperte, pur essendo costantemente minacciato. Questo avvenimento mi portò anche ad un incontro diretto con Bettie Ballhaus, la quale si mise a nudo confidandomi di non aver mai preso parte a tutto questo. Anche lei come me un’ignara pedina nelle mani del destino.

Ho dovuto aspettare mesi prima di poter proporre al grande pubblico l’epilogo, lasciare che l’attenzione dei media verso la vicenda scemasse, mentre a margine combattevo guerre legali per difendermi da denunce infondate. Il grande giorno è finalmente giunto ed oggi arriva a compimento l’indagine che verrà ricordata come quella che stabilì che i programmatori di videogiochi si fanno le seghine e tanto gli basta per trarre ispirazione per i loro prodotti! Ed ecco al via il nuovo, imperdibile…

 

Nude Bettie Ballhaus – Videogiochi che sempre di più assomigliano a Bettie Ballhaus!

 

Bettie Ballhaus vs Fight Night Round 3

Nude Bettie Ballhaus

Mia nonna soleva ripetutamente affermare “il mondo è bello perché Wario” (anche lei grande appassionata di videogiochi). Se trascuriamo la piccola imprecisione concettuale, essendo di fatti il mondo una merda, rimane vera la varietà dell’essere umano. Personalmente non acquisterei mai un videogioco sportivo, sono l’antitesi di ciò che cerco da questo strumento di svago. Non mi cago in TV le partite di Tennis, i match di Calcio o gli scontri di Basket, non avrei motivo per replicare simili zozzerie sulla mia Playstation. Di più, non faccio parte dell’orda di dementi che ogni anno si compra il nuovo FiFA, solo perché in copertina c’è l’idolo del momento.

Allora cosa spinse me e tanti altri come me a comprare Fight Night 3 nel 2006? Evoluzione tecnologica. A pochi mesi dal lancio dell’Xbox 360 eravamo tutti in hype da prestazione e la fisica dei combattimenti, la reazione dei corpi, l’illuminazione, la riproduzione del sudore… tutto faceva sognare. Col senno di poi si può dire che sbavavo per un videogiochi di nerboruti omaccioni sudati; come per la nascita dei più grandi villain probabilmente quel momento è la spiegazione del perché esiste Containerd oggi, strumento di virilizzazione che mi permette di placare la mia omosessualità latente.

A conti fatti il gioco non era che una mediocre rappresentazione di un mediocre sport che ha potuto vedere la luce solo perché un qualche programmatore si è fatto le pippette sui “guantoni” di Bettie Ballhaus e ha sentito successivamente l’impellente bisogno di rappresentare il tutto in poligoni, texture e sudore digitale. Tanto sudore digitale.

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus:

Voto Fight Night Round 3: 

 

Bettie Ballhaus vs Constructor

Nude Bettie Ballhaus

L’universo delle simulazioni urbanistiche come anche dei manageriali in generale ha sempre prodotto titoli con una peculiarità: indipendentemente dalla qualità del prodotto finale, deve esistere una serietà e un codice morale di fondo. In un mercato in mano ai Simqualcosa o Themequalcosa, venti anni fa vede la luce Constructor e cambia le carte in tavola. Anche in questo manageriale esistono criminalità, minacce, estorsioni, morti e omicidi… ma saranno strumenti offerti al giocatore per farsi strada verso la conquista della città e non più cose dalle quali difendersi! Se condite il tutto con una gustosa salsa “dark humor”, otterrete un prodotto ricordato negli annali. Non a caso è stato riproposto in un remake HD proprio negli ultimi mesi.

Constructor non ha mezzi termini, nemmeno in fatto di giocabilità; se per molti videogiochi la sessione tutorial è solo una ritrita rottura di coglioni, il gioco di System 3 rende quasi obbligatorio seguirlo per districarsi fra i complicati menù e poter così mettere a segno sabotaggi ai vostri inquilini molesti o morosi. Infatti non c’è come far esplodere una palazzina intera per lanciare un segnale a chi non vi vuole pagare l’affitto…

Constructor era un gioco fantastico allora come lo è ora nella sua versione HD, come fantastica è l’immagine di Bettie con le tette di fuori che si spaccia per capocantiere in quella che sembra essere la posa determinata di una che vuole ricostruire le torri gemelle solo con le sue forze.

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus:

Voto Constructor: 

 

Bettie Ballhaus vs Marvel’s Spider-Man

Questo non è solo un espediente per parlarvi del gioco più popolare del momento, nonché del capolavoro del 2018. La posa è inequivocabile, le similitudini ci sono tutte e nulla mi toglierà dalla testa che in Insomniac più di un programmatore ha dovuto far ricorso all’assicurazione medica aziendale per farsi curare il tunnel carpale dato dalle zaganelle dedicate a Bettie Ballhaus!

Di Marvel’s Spider-Man si è detto tutto e grazie alla sua modalità fotocamera si è anche visto di più. Si tratta effettivamente di un titolo di altissima qualità che fa solo sperare di poter vedere altri prodotti speculari che possano seguire il filone supereroi attualmente così in voga (traduco per maggior chiarezza: fate un cazzo di IronMan o Avenger coi controcoglioni come ‘sto gioco!!! E fatelo subito!). Purtroppo Marvel’s Spider-Man, dietro agli sfarzi e al successo, nasconde un dramma rappresentativo del nostro tempo, che definirò qui come sindrome da “quel figlio di puttana del mio collega di lavoro”.

In tanti vi sarete trovati in questa situazione: ore e ore di lavoro svolto per la vostra azienda, dedizione, impegno e straordinari. Poi arriva “quel figlio di puttana del collega di lavoro”, in genere un fancazzista senza particolari doti, a riscuotere tutti i meriti. Lui, l’inutile inetto, celebrato, voi nel totale animato.

Il dramma dietro a Spider-Man e ai sandbox dell’ultima generazione è proprio questo; per distinguersi devono essere giochi dalla realizzazione tecnica impressionante, con un’attenzione al dettaglio quasi maniacale. Se li ambienti in luoghi specifici e non fantastici, questi devono essere ricostruiti minuziosamente. Un lavoro incredibile per restituire la vitalità, la quotidianità e la profondità di una vera metropoli.

Poi arriva il primo coglione di turno, mettiamo caso il sottoscritto, scrive due righe in croce sul gioco per giustificare i capezzoli in bella vista di Bettie Ballhaus. Dico che il gioco è un capolavoro, l’ho pure platinato, imperdibile compratelo è veramente impressionante… pur avendo passato il 95% del tempo di gioco su dei MERDOSI TETTI!!! Tre textures ripetute e due effetti grafici particellari in croce, magari qualche piccione, ma dei cazzo di anonimi, insulsi, tetti di palazzo! Sotto di me la vita di migliaia di persone programmata e riproposta con dovizia da un gruppo di lavoratori Insomniac che ci avrà speso migliaia di ore per ottenere il risultato e io qui ad osannare il gioco celebrando un coglione che in una settimana ha programmato una manciata di “rooftop” e ha passato il resto del tempo a segarsi su Nude Bettie Ballhaus.

Ecco, sindrome da “quel figlio di puttana del mio collega di lavoro”.

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus:

Voto Marvel’s Spider-Man: 

 

Bettie Ballhaus vs Agony

Agony vi dice nulla? Piccoli lettori distratti, mi tocca solleticare la vostra memoria con questo esempio di grande giornalismo. Il gioco è ora disponibile, dopo un percorso travagliato che è comunque riuscito a portare molta attenzione nei suoi riguardi; infatti, fino a quando un titolo come Agony lo vedi in trailers studiati a tavolino o ne leggi in news che ne enfatizzano gli elementi interessanti (violenza, sesso, sangue e morbosità) di sicuro riesce a creare discussione, per bene o per male. L’estremismo ostentato fino ad oggi fa da contorno ad un gioco ben realizzato? La risposta purtroppo è negativa e l’agonia del titolo è anche quella che si sperimenta giocandolo.

A tratti frustrante, confusionario, lineare, Agony da il meglio di se… nei video che avete sicuramente già visto. Il resto è noia. Un vero peccato, in quanto riversavo in questa produzione le aspettative di chi sperava di parlarne come un nuovo esponente della maturità raggiunta dai videogiochi di oggi.

E Bettie? Vestita da diavoletta di Halloween fa la sua diabolica figura!

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus: 

Voto Agony: 

 

Bettie Ballhaus vs Viscera Cleanup Detail: Santa’s Rampage

Fra poco è Natale e tutti sapete cosa significa; corsa ai regali, acquisti dell’ultimo minuto, assalti a GameStop che, nel periodo dell’anno dove tutti sono più buoni, ci incula bonariamente a sangue con i suoi prezzi. Ma se tutto questo consumismo influisse sui reali protagonisti di questa festività? Gli elfi di Babbo Natale, anno dopo anno, sono sempre più subissati di richieste, sempre più stressati, sempre più presi di mira…

Sempre più dura per gli Elfi, o quello che resta di loro.

Santa’s Rampage propone lo scenario peggiore, quello dove la casa di Babbo Natale è stata assaltata da fanatici di regali che manco il Black Friday ‘murricano. Vostro compito, armati di secchi d’acqua e spazzoloni, ripulire il caos generato spostando cadaveri di Elfi da bruciare nel camino, facendo attenzione a non farli gocciolare troppo sangue sul parquet, per poi spazzar via frattaglie e globuli rossi rappresi, per ridare dignità alla magione del ciccione.

Un videogioco dove il nostro unico scopo è ripulire dopo un massacro, in più a sfondo Natalizio? Come si può definire? CAPOLAVORO!

Costa una miseria, ma se non avete spiccetti chiedetelo pure come regalo di Natale. O questo o Bettie Ballhaus vestita della festa, scegliete voi e Babbo Natale esaudirà i vostri desideri.

Voto alla posa Nude Bettie Ballhaus: 

Voto Agony: 

 

E con questo si conclude l’ePOPPEa di Bettie Ballhaus su Containerd. Decisione travagliata, la mia, perché tanto altro ci sarebbe da dire, ma continuate a seguire il blog. Ho il forte sospetto che presto arriveranno articoli della stessa caratura.

 

 

 

 

 


Harry Potter e la suzione dei fautori

 

Harry Potter ha segnato la prima decade del “nuovo millennio”, consegnando a giovani nerd un oggetto del desiderio inarrivabile da erigere a regina dell’internet solo qualche anno dopo e permettendo alla sua autrice di usare Bill Gates come schiavo sessuale a pagamento, se solo lo desiderasse.

Harry Potter

Emma Watson è oggi ambasciatrice e Dea della rete e tutto è iniziato così.

Come ogni “Gallina dalle Uova d’Oro” (astrazione tanto cara a Containerd), ha spremuto dai suoi fan ogni liquido vitale grazie a merchandising e prodotti digitali quasi sempre di dubbia qualità; in un momento di affievolimento di interesse con lo spin-off “Animali Fantastici e Dove trovarli”, che vedrà un seguito quest’anno, il brand è tornato in auge ed oggi, come nei primi del 2000, sembra che non si faccia altro che parlare di Harry Potter. Ma per quale motivo?

 Harry Potter e la Pronuncia Corretta di GIF

I film di Harry Potter emozionano e stupiscono per svariati motivi, ma una domanda che tutti noi fan ci facciamo da quando l’abbiamo visto la prima volta è “quando cazzo inventeranno una tecnologia in grado di replicare la Gazzetta del profeta?” (lo so che vi ho letto nella mente!). Oggi, grazie a LifePrint, la possibilità di stampare foto animate è realtà! Con buona pace di quei rincoglioniti che cercano tutorial su Google “come stampare le GIF animate”.

LifePrint descrive così la sua stampante di Harry Potter:

  • Foto che prendono vita magicamente nelle tue mani – Stampa video dal tuo telefono e rendi animata la foto che stampi! Grazie alla App gratuita puoi trasformare una semplice foto di te che posi in piedi di fronte alla fotocamera in un video di te che lo esci per impressionare le ragazze!
  • Condividi le foto con gli altri membri della tua Casa – Non sei un vero nerdazzo se non hai una preferenza per una delle quattro case di Hogwarts. Una volta installata la app potrai scegliere a che casa affiliarti, senza rotture di palle di cappelli parlanti, condividendo con tutti gli affiliati le tue foto e scaricando quelle degli altri. Immagina l’immenso potenziale a sfondo sessuale di tutta ‘sta storia!
  • Adesivi del mondo magico e kit per il ritocco completo – Non è un vero oggetto narcisistico da collezione se non ti permette editing o inserimento di puttanate grafiche tipo orecchie di cane e cuoricini. Ovviamente anche con la stampante di Harry Potter lo puoi fare, ci mancherebbe… Il tuo Instagram te ne sarà per sempre riconoscente.
  • Foto con adesivo 2×3 – La stampante non è magica solo perché anima le tue foto, lo è anche per il fatto che stampa senza inchiostro. Ogni foto stampata è anche un adesivo da utilizzare per “bombardare” la città come nei ’90 i peggio rappers.

“Solo” 170 euro per questo gioiello della tecnologia. Ma non si può dare un prezzo al fanatismo, vero?

Harry Potter e i Fratelli Trafugati

Fratelli = Warner Bros. e Trafugati = Leaked ovvero Fratelli Trafugati = video leaked del nuovo gioco di Harry Potter! L’avete capita? Fratelli Trafugati! Capito no? Perché hanno rubato ai Fratelli Warner un video! Cioè, è un titolo geniale! Non so se lo avete capito… Trafugati è come dire leaked in inglese,più o meno. L’avete capita?

Potrei andare avanti per qualche pagina manco fossi BoJack Horseman, ma il nuovo videogioco di Harry Potter suscita decisamente più interesse della mia seppur memorabile battuta. Purtroppo alla Warner sembrano essere tutti corsi a riparo che manco ai tempi delle foto leaked di Diletta Leotta, quindi non riesco a proporvi un video completo del gioco.

Harry Potter

Potrebbe anche fare un cosplay sexy di Luna Lovegood…

Fatta la legge, trovato l’inganno (e trovate pure tette e culo di Diletta Leotta), vedrò di proporvi qualche stralcio del video di gioco in formato GIF, giusto per rimanere in tema. Guardatevelo con in sottofondo la colonna sonora del film e il gioco è fatto!

Questo nuovo Harry Potter pare essere un gioco di ruolo Open World e se così fosse ovviamente permetterà l’esplorazione dei luoghi più noti della saga.

L’editor dei personaggi offrirà un’ampia gamma di scelte. Il vostro maghetto potrà frequentare le classi di arti magiche e farsi bocciare perché avrà passato tutto l’anno scolastico nel tentativo di sbirciare le mutandine di qualche compagna.

Come rappresentante degli RPG in terza persona offrirà le canoniche missioni a scelta multipla e esplorazione di dungeons. Insomma Skyrim coi maghetti.

Scontri Gangbang, Fatalities e distruzione. Videogioco fedele all’opera originale, a quanto pare…

E con questa mi sono fottuto tutto lo spazio hosting del blog, ma più o meno vi ho mostrato le parti salienti di quello che sembra essere un capolavoro annunciato.

Se non siete soddisfatti del lavoro e volete vedere il video completo, lo potete scaricare da qui. A parte quanto trafugato, esistono poche informazioni in merito a questo nuovo prodotto; non si conoscono gli sviluppatori, seppure gli Avalanche Studios di proprietà Warner potrebbero essere i più quotati. Ovviamente nessuna data d’uscita, ma di certo non prima di fine 2019. Il resto, come si suol dire, è noia. E la noia è combattuta solo a suon di interessanti, prorompenti, ipnotizzanti… poppe!!! Quindi al via una bella carrellata di cosplay a tema Harry Potter per chiudere in bellezza l’articolo!

Maruwins – Hermione Granger Cosplay

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Vera Bambi – World of Harry Potter Cosplay

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