La console definitiva! Nutaku Oppaistation

 

Nutaku  è la piena espressione del meraviglioso periodo in cui viviamo. Non che non siano mai esistiti i videogiochi sporcellosi, ma giocarli è sempre stato un impegno non da poco; trovare il modo di scaricarli warez senza infettare i PC di tutta la palazzina, craccarli, pregare che il tutto funzionasse per i limiti di sistema operativo e caratteristiche. Non una passeggiata. L’alternativa a tutto questo sarebbe il soft porno presente su PS4, con Sony che improvvisamente si sveglia puritana e censura anche il pacco di Kratos, Nintendo che apre timidamente le porte al fanservice e Steam che un giorno permette titoli VM18 e il giorno dopo li cancella, Nutaku si ritaglia la sua nicchia di mercato grazie a (brutti) browser games gratuiti.

Nutaku

Nintendo Fanservice anche nel merchandising

Sebbene sarebbe un’opera degna di Containerd recensire tutti i giochi presenti sul portale, parlo oggi di Nutaku per un “sold out” tutto particolare che li vede protagonisti:

Nutaku Oppaistation

Nutaku

In un mercato al collasso per il numero di console, retro-console e mini PC da emulazione presenti gli ideatori del portale hanno ben pensato di lanciare la loro alternativa, ovviamente in pieno tema VM18. La Oppaistation è una console a forma di poppa, rivestita in silicone per riproporre l’estranea sensazione (almeno per noi nerdazzi) di un seno vero, un po’ come accade per le nostre amate bambole in silicone. Il tasto power è alloggiato sotto il capezzolo, che va titillato per avviare il tutto. Una volta accesa la console vi si troveranno preinstallati un mix di giochi premium e free to play che si possono trovare sul sito, tutti pronti all’uso.

Per la giustificatissima somma di 169,99 dollari la Oppaistation propone quanto segue:

  • La morbidezza del silicone che fa da rivestimento alla console
  • Capezzolo in grado di accendere le vostre fantasie
  • Una porta HDMI
  • Due porte USB
  • Uscita jack audio
  • Connessione wireless

La come ho già anticipato è per il momento sold out, se dovessi mai riuscire a metterci sopra le mani e a non consumarla per il troppo sfregamento vi proporrò un fantastico unboxing come ai tempi di Ouya!

A chiusura di un articolo che parla di console da gioco a forma di tetta mi sembra doveroso sottoporvi un artista che qualche anno fa celebrò il seno femminile con una serie di scatti fotografici visualizzabili in 3D per uso di occhiali anaglifici:

3DD: A 3-D Celebration of Breasts by Henry Hargreaves

Hardware mammellico e foto 3D di donne completamente senza reggiseno, vado sempre più fiero della qualità di contenuti di questo blog!

 

 

 

 

 


LibidiNerd – Antropoformismo Peloso

 

Furry … ecco cosa ne pensa un importante esponente italiano dei LAUREATI IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Sta roba del furry credo sia una delle poche perversioni sessuali che proprio non riesco a capire

Capisco tutte le perversioni, a patto che non passino per la violenza non consensuale, ma ‘sta roba del furry proprio mi sfugge… più che altro mi fa riderissimo!

 

Perché un luminare di tale caratura, per motivi di riservatezza citato anonimamente, s’è spinto in una valutazione tanto alta di un feticismo radicato da anni nell’ambiente nerd? Semplice, perché forzato all’ascolto di questo capolavoro trap di FUCKYOURCLIQUE®: Morfina feat. Zyrtck!

Una chiara accusa underground, quella di FuckYourClique, in difesa della libertà di ognuno di praticare la perversione preferita. Breve introduzione, la mia, ad una nuova ala del museo di volgarità gratuita che è Containerd; è infatti con l’intento di esplorare il mondo “furries” e di volerlo semplificare agli settici che nasce LibidiNerd, nuova rubrica che andrà a trattare in modo strutturato le depravazioni del nostro universo.

Come la maggior parte degli elementi che distinguono la cultura nerd, anche il furry fandom nasce negli anni ’80, per voce di un manipolo di amanti dello SciFi, trovatisi a discutere dell’antropomorfismo nei romanzi di fantascienza. Essendo il furry strettamente legato a produzioni di fantasia quali cartoni animati, anime e fumetti, è innegabile l’apporto dato dalla Disney alla nascita della sottocultura fandom dei furries. Proprio per mano dei disegnatori della nota casa gli animali antropomorfi ebbero successo già prima del 1980 ed è facile intuire come il primo al mondo ad essersi ritrovato a pensare “chissà come sarebbe scoparsi Minnie” (probabilmente lo stesso Walt Disney) abbia dato il via inconsciamente al furriesmo.

Furry

Robin Hood, film Disney del 1973, grazie a Lady Marian ci svelò un mondo intero di nuove fantasie!

Stabilito a grandi linee il “quando”, passiamo al “come”. Finché una corrente fandom rimane segregata in conventions e si nutre di fanzine per esprimere il suo essere risulta chiara la naturale segregazione e “settorialità” nella quale deve muoversi ed operare. Ancora una volta a dare uno scossone al tutto ecco arrivare internet e il suo immenso potere rinfrancante. Prima del vu.vu.vu potevi anche ritrovarti nel buio della tua cameretta coi pantaloni abbassati e le mani nelle mutande a ravanarti di fronte alla VHS consumata di SpaceJam, continuando a fare REW-PLAY sulla scena d’ingresso di Lola Bunny. MA… una volta finito ti sentivi un pervertito malato e bisognoso di cure!

Con l’avvento di internet e il suo “potere alla parola” concesso a chiunque, hai scoperto di non essere il solo. Ti sei rincuorato. Ti hanno sollevato dalle tue colpe. Non eri più uno psicopatico, ora facevi parte di una community!

Lola Bunny by Kayla Erin

Chiaramente gli adepti del furry fandom negano o minimizzano la componente sessuale che si cela dietro la loro passione, identificandosi come semplici appassionati e comportandosi come tali. Nulla di strano nel vedere un fan di una squadra di calcio girare con la maglia del suo team preferito, ormai accettata e sdoganata la presenza al mondo dei trekkies che vanno in giro vestiti come Spock. Normale in certi contesti trovarsi di fronte a persone vestite da Harry Potter o Darth Vader. Quindi che problema dovrebbe esserci nel vestirsi da “animale antropomorfo peloso”, se si ha questa passione?

A smentire il loro teorema, sicuramente sostenuto con convinzione da alcuni furries, arriva il freddo e spietato mondo del marketing. Sempre Disney, con Zootopia, propone al mercato un prodotto perfettamente confezionato per tutte le utenze, conscia e consapevole che avrebbe vissuto di vita propria grazie ai furries. Così, dopo anni di totale abbandono del mercato dei “cartoni animati di animali parlanti”, torna con una hit sbanca-botteghini, madre anche di qualche scandalo importante, tipo petizioni e appelli per far cessare i Rule34 nati dal cartone animato Disney più sessualizzato di sempre.

 

Arrivati a questo punto resta da capire chi cazzo sono veramente ‘sti furries! Regola valida per tutti i gruppi di appartenenza e anche qui applicabile… ci sono gli estremisti! Secondo la loro scuola di pensiero rientri nella cerchia solo se quotidianamente ti trasformi nel tuo alter ego peloso, se al posto del cesso hai la cassetta con la sabbia e se invece che farti la doccia preferisci leccarti (anzi meglio, farti leccare da altri). Questi fanno il paio ai simpatici personaggi che ti dicono che non sei nerd se non hai aiutato Bob Yannes ad assemblare il primo modello di VIC-20 in garage, che non ne sai di rap se almeno uno dei 4 colpi che hanno fatto secco Tupac non l’hai sparato tu, eccetera.

C’è poi una corrente di pensiero che ti vede appartenente al furry fandom se tolleri, accetti o anche solo non ti fa schifo al cazzo il fatto che possano esistere opere rappresentative, artistiche o popolari aventi come soggetto animali antropomorfi.

Come sempre la verità sta nelle vie di mezzo e non sei sicuramente furry perché a Natale ti trovi a guardare i cartoni animati di Bugs Bunny in piena digestione da pranzo delle feste (che in TV a quell’ora passano solo quello) come non devi per forza essere ad un passo dalla zooerastia per rientrare nella categoria.

Una cosa è certa,, se sei un furries è facile che tu sia europeo e forse anche un po’ ricchionello (lo dicono autorevoli sondaggi, mica io a casaccio):

Assurdamente il furry non è oggi all’onore delle cronache per la potenziale depravazione che porta con se, piuttosto per ataviche inclinazioni del suo bacino d’utenza maggiore; è infatti in Germania che il furries fandom conta il più alto numero di simpatizzanti e stranamente è anche un po’ di tempo che ci si interroga sul fatto che ci sia un problema di nazismo…

Per ora il “Furred Reich” ha solo nome e logo, non mi sembra una cosa così preoccupante…

In parte diceria generata a causa di meme, in parte verità mal raccontata, quello dei Nazi Furries rimane una piccola tessera di un mosaico decisamente più grande, che ingloba anche gli amanti dei rettili (chiamati scalie) e quelli dei volatili (avian).  A tutto questo nutrito gruppetto di debosciati dedico Lone Digger dei Caravan Palace:

 

L’INNO FURRY!

A chiudere la mia disamina sul furry fandom la arriva la naturale esposizione di materiale a tema, iniziando con un altro cosplay di Kayla Erin, questa volta nei panni pelosi (completi di orecchie e coda) di Holo, una donna lupo presa di peso da un anime di cui non so una fava.

Holo the Wise Wolf by Kayla Erin

Fra gli inchiostratori più famosi troviamo poi Jay Naylor:

 

E per chiudere in bellezza:

 

 

 

 

 


La classifica del nuovo anno! 2018 all’insegna delle seghe!!!

 

Ponrhub 2018. Così si poteva anche intitolare questo articolo. Sono infatti da pochi giorni usciti gli insights 2018 del famoso sito che pianta un albero per ogni sega (ossimoro), permettendomi di regalarvi un bel articolo acchiappaclick classico degli inizi del nuovo anno: la classifica dei personaggi dei videogiochi più cliccati su Pornhub!!!

Pornhub 2018

Posizione 28 – Tifa Lockhart (Final Fantasy VII)

Sì può identificare nel 1995 la prima vera diffusione di massa verso l’accesso al World Wide Web. Un internet zeropuntozero, molto diverso da quello a cui siamo abituati oggi. Un internet tutto da costruire. Indubbiamente qualche mattone in questo processo di costruzione l’ha posato anche Final Fantasy 7, uscito nel 1997 e da subito apprezzato dalla massa, tanto da generare con molta probabilità uno dei primi fenomeni di Rule 34 a diffusione di massa. A quel tempo era infatti facile connettersi ad internet, cercare Tifa Lockhart Nuda, aspettare quei 15 minuti che il tuo modem 56k caricasse l’immagine e vedere la tua eroina sodomizzata da un chocobo. Interessante come, nel 2018, Tifa sia ancora ben radicata nell’immaginario erotico, complici forse gli innumerevoli cosplay a le ancora dedicati:

Tifa Lockhart by HeyShika

 

Pornhub 2018

Posizione 27 – Brite Bomber (Fortnite)

Inevitabile, dato il successo riscontrato e l’utenza media di accaniti segaioli, che Fortnite comparisse in questa classifica (e a più riprese, come vedrete). Citato sulle pagine di Containerd nell’imperdibile articolo dedicato ai drink games (Fortnite Drunk Royale, leggete!), questo Battle Royale rimane ad oggi il fenomeno videoludico da battere, o abbattere a seconda della vostra scuola di pensiero. Il tutto senza che Epic scivolasse nel fanservice, motivo per cui non è poi così semplice trovare materiale zozzetto a tema Fortnite:

Brite Bomber by Amouranth

 

Pornhub 2018

Posizione 26 – Mileena (Mortal Kombat)

Con molta probabilità ai più è sconosciuta la vera natura di quello che si cela dietro la maschera di Mileena, oppure una quarta abbondante di reggiseno fa soprassedere sul fatto che un soffocotto fatto da questo personaggio equivarrebbe a evirazione totale. Ad ogni modo Mileena gode ancora di molta notorietà, complice l’outfit sadomaso before it was cool (ovvero prima che lo sdoganasse Namco in Soul Calibur):

Mileena by Anastasia Vvedenskaya

 

Pornhub 2018

Posizione 25 – Midna (Zelda)

Ed eccoci alla prima vera posizione WTF di questa classifica. Oltre ad essere un personaggio marginale in tutta la saga di Zelda, nella sua rappresentazione primaria Midna non è proprio l’oggetto del desiderio che si figurerebbero dei normodotati sessualmente attivi. Certo, quando assume il suo aspetto reale le cose cambiano leggermente:

Midna by Jenna Lynn Meowri

 

Pornhub 2018

Posizione 24 – Pikachu (Pokemon)

Non mi sento di demonizzare questa chiave di ricerca; è Nintendo la prima a ipotizzare un macabro e sordido background per questa mascotte pelosa al color di piscio, tanto da mettere in cantiere un film live action dove Pikachu ha la voce di Deadpool (Ryan Reynolds) e fa il poliziotto…

Pertanto è anche possibile fantasticare sulla vita sessuale di questo essere, fra bondage, sadomaso e torture elettriche:

Pikachu by Jessica Nigri

 

Pornhub 2018

Posizione 23 – Sun Strider (Fortnite)

Di nuovo Fortnite, questa volta con un personaggio che esercita un minimo di fascino anche su di me, seppur per i motivi sbagliati. Sun Strider è infatti rappresentata in Fortnite come una “lifeguard” alla Baywatch, ma la tenuta rossa con croce bianca richiama tanto la Svizzera, quindi Kudos per Epic, a ‘sto giro!

Sun Strider by SoaR Ashtronova

 

Pornhub 2018

Posizione 22 – Kitana (Mortal Kombat)

Essendo Mileena un clone malriuscito della principessa Kitana il loro distacco in classifica è giustificato. Un filo più attraente e umana del suo clone dai denti a sciabola, Kitana solletica le fantasie dei videogiocatori dal 1993, data della sua prima comparsa in MK II:

Kitana by Katarina Moreno

 

Pornhub 2018

Posizione 21 – Bowser (Super Mario Saga)

Questa cosa un po’ la capisco. Bowser, da sempre dipinto come l’essere più malvagio nell’universo di Super Mario (che già da come viene denominato fa intuire una certa preferenza fra i personaggi), è sempre stato maltrattato da tutti. Ma, da quanto si evince da questa classifica, esiste un piccolo gruppo di persone desiderose di approfondire la vicenda, capire quanta verità ci sia dietro a questo costrutto. Bowser ha dei sentimenti? Una vita privata? Dei desideri? Delle fantasie? Oppure è veramente solo e unicamente il mostro che tutti conosciamo, ma esclusivamente per via dei racconti di Mario?

Pornhub 2018

Posizione 20 – Lana (Zelda)

A breve (per le tempistiche Containerd, si intende) vi parlerò dei giochi Musou. Lana appartiene di striscio alla serie Zelda proprio perché comparsa in un titolo appartenente al genere appena citato, Legend of Zelda: Hyrule Warriors. Tanto è bastato per garantirle la ventesima posizione in questa classifica, quindi niente male. Per mostrarvela userò un approccio diverso, pubblicando un’interpretazione di Lana creata da artisti vari:

 

Pornhub 2018

Posizione 19 – Zoey (Fortnite)

A una certa parlare di Fortnite rompe anche leggermente il cazzo. Benché sia il fenomeno culturale POP più importante degli ultimi anni, c’è veramente poco da dire. Specie se sulle pagine di Containerd esiste già un approfondimento come questo. Come già detto, di bregna vestita da Battle Royale ne esiste poca, quindi andiamo a vedere subito quello che sono riuscito a raschiare dal fondo del barile:

Zoey by Hannah Eva

 

Pornhub 2018

Posizione 18 – Pharah (Overwatch)

Dei culi di Overwatch ho parlato oltremodo, Inevitabile la sua presenza nelle posizioni più alte della classifica. Questo nonostante la guerra dichiarata da Blizzard all’eccessiva sessualizzazione dei suoi personaggi. Come se non avessero studiato a tavolino il chara design per vivere di fanservice… A Blizzard, ma baffanculo!

Pharah by LoganCure

 

Pornhub 2018

Posizione 17 – Gardevoir (Pokemon)

Gardevoir è un Pokémon di tipo Psico/Folletto. Prima della sesta generazione era di tipo Psico puro. Si evolve da Kirlia a partire dal livello 30. È una delle forme finali di Ralts. Si può megaevolvere in MegaGardevoir usando la Gardevoirite. Tutto questo sproloquio non per dimostrare la mia profonda conoscenza del mondo Pokemon, ma per far vedere che basta un copia/incolla ben assestato per fare la figura del nerdazzo. Pur non avendo capito una fava di quello che ho appena scritto, una cosa mi è chiara; questo pokemon metrosexual ha un certo fascino!

Gardevoir by Exteenaw

 

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Posizione 16 – Misty (Pokemon)

L’unica vera ricerca pornonerd accettabile a tema pokemon fa la sua comparsa in sedicesima posizione. Certo, a molti sembra non interessare che il personaggio originale abbia 10 anni e quindi sessualizzarlo potrebbe essere un’attività a rischio ma… chi se ne fotte! Pedobear, scelgo te!

Misty by Shae Underscore

 

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Posizione 15 – Sombra (Overwatch)

Sombra non faceva parte del roster iniziale di personaggi in Overwatch, motivo per cui, quando annunciarono il suo arrivo, ne approfittai per scrivere due cagate. Sono passati gli anni e Sombra si è guadagnata la sua fetta di mercato fra i pervertiti del web, perché sembra che insultare i Messicani sia il nuovo sport mondiale, tranne quando hanno culi digitali di marmo. Se volete vedere un buon cosplay di Sombra leggetevi l’articolo dedicato a Piom Kim,

Sombra by Dandon Fuga

 

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Posizione 14 – Bunny (Fortnite)

Ma quanta originalità! Una tizia vestita con un pigiama da coniglio chiamata Bunny per un estro creativo dei programmatori! Eppure anche per ‘sta stronzata sono riuscito a trovarci un cosplay, quindi è anche ora che iniziaste a dare credito a Containerd e la sua elevata qualità di contenuti!

Bunny by Rock Lee’s Baby Mama

 

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Posizione 13 – Mei (Overwatch)

A dimostrazione di quanto studio ci sia dietro ad Overwatch per far sì che si radicasse nell’immaginifico sessuale dei giocatori, la presenza nel gioco di un personaggio chubby così ben caratterizzato. Mei è tanta roba, i cosplay a lei dedicati pure!

Mei by LillybetRose

 

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Posizione 12 – Princess Peach (Super Mario Saga)

La più rapita fra le principesse fantasy l’abbiamo vista negli anni sbattersi di tutto, grazie all’underground del web; funghi, draghi, idraulici, arance, bottiglie, maniglie, porte, cani, munghi. Ben lontana dal pensionamento, vive nel 2018 una seconda giovinezza grazie al fenomeno che ancora non abbiamo nominato ma che scopriremo più avanti in classifica.

Princess Peach by Gabrielle Cooke

 

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Posizione 11 – D.Va (Overwatch)

La Corea del Sud non produce ed esporta esclusivamente involtini di cane, ci ha regalato anche questa splendida combattente di Overwatch. In barba agli stereotipi D.Va è una tecno nerd esperta di videogiochi che usa le sue abilità maturate vivendo in un internet point e giocando online 24/7 per pilotare un mech e spaccare il culo agli avversari. Il suo aspetto slim fit genera da tempo cosplay di elevata qualità culturale:

D.Va by Fantastic Nami

 

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Posizione 10 – Tracer (Overwatch)

Continua la corsa di Blizzard per accaparrarsi tutte le posizioni possibili di questa appiccicosa classifica. Con tutto il fanservice che trasuda Overwatch sembra impossibile che riesca comunque ad essere un ottimo titolo. Tracer è stato forse uno dei primi personaggi a vantare cosplay con culo e tette di fuori, giusto che rientri nella TopTen:

Tracer by Christina Fink

 

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Posizione 9 – Calamity (Fortnite)

Ultima posizione occupata da Fortnite in classifica, complice anche lo scandalo della “casuale” fisica del seno usata da Epic per programmare questo nuovo personaggio. Di sicuro la nona posizione di Fortnite in questa classifica “del cazzo” non è preoccupante quanto il fatto che questo titolo abbia rubato il premio “games of the year” a Red Ded Redemption 2, a dimostrazione del motivo per cui i minorenni e i minorati non dovrebbero votare neanche cose marginali come questa…

Calamity by AllyBross

 

Pornhub 2018

Posizione 8 – Widowmaker (Overwatch)

Pur apparendo come un’attraente esemplare del sesso femminile, Widowmaker non è a mio avviso la più arrapante fra le eroine di Overwatch. Bisogna quindi ricercare in altra motivazione la sua presenza a livelli così alti della classifica. La mia opinione si basa sul semplice fatto che i cecchini e i camperoni, in qualsiasi gioco multiplayer, stanno sul cazzo a tutti! Quindi quando perdi una partita a Overwatch perché ti hanno cecchinato millemila volte lo sfogo più direttoè quello di andare su Pornhub e cercare “spaccare il culo a Widowmaker”!

Widowmaker by Alexa Tomas

 

Pornhub 2018

Posizione 7 – Mario (Super Mario Saga)

Aaah, il fascino del verace maschio italico! A dimostrazione che anche le donne usufruiscono del porno, Mario compare trionfante sfoggiando tutta la sua verve latina. In un periodo di forte crisi è naturale che, anche nelle fantasie erotiche femminili, quello che possa fare leva maggiormente sia la stabilità. E chi meglio di un idraulico professionista può garantirla? Lo stesso fascino che ha sempre esercitato fin da piccolo…

 

Pornhub 2018

Posizione 6 – Ashe (Overwatch)

Il successo di Rockstar con Red Dead Redemption 2 influenza obbligatoriamente tanti altri settori, fra cui molto probabilmente le ricerche zozzette con tema “sceriffo completamente senza reggiseno” o “cowgirl nude”. Non a caso la pistolera del west protagonista di Overwatch sfiora la Top Five della classifica. Aneddoto divertente legato alla comparsa di Ashe fra i personaggi giocabili; sebbene l’accoglienza del pubblico sia stata buona, un manipolo di simpaticoni si è messo a fare razzismo inverso, lamentandosi del fatto che il nuovo personaggio fosse rappresentato come un’eroina bianca. Comunque sempre viva la libertà di espressione!

 

Pornhub 2018

Posizione 5 – Zelda (The Legend of Zelda)

Un’altra principessa dell’universo Nintendo, questa volta un po’ meno stordita. Da sempre confusa con Link in quanto protagonista principale della saga, deve sicuramente il suo posizionamento in classifica a tutte le ricerche erroneamente effettuate da quei pervertiti che, con la dicitura How to fuck Zelda”, pensavano di trovare dei video di un ragazzino nudo.

Zelda by Kawaii Hero 91

Pornhub 2018

Posizione 4 – Mercy (Overwatch)

L’infermierina di Overwatch miete consensi su consensi e riesce a rendere più apprezzabile giocare nel ruolo di supporto. Grazie a lei gli healer sono usciti dal ghetto in cui erano segregati e hanno potuto iniziare a camminare a testa alta al fianco di quei giocatori che, prima dell’arrivo di Mercy, si credevano ‘stograncazzo del multiplayer.

Nurse Mercy by LillybetRose

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Posizione 3 – Lara Croft (Tomb Rider)

Da quando aveva le poppe a piramide Lara ne ha fatta di strada, garantendo ore e ore di seghine ai ragazzini di mezzo mondo. Tomb Rider non sarà riuscito ad entrare nella classifica di titoli proposti con la Playstation Classic, ma Lara è comunque sul podio di questa classifica e mi sembra anche meglio!

Lara Croft by Octokuro

 

Pornhub 2018

Posizione 2 – Brigitte (Overwatch)

Icona Gay fra le lesbiche videogiocatrici, Brigitte ottiene la seconda posizione a suon di mazzate. Sempre in tema di “battere la carne”…

Brigitte by Anastasya Zelenova

Pornhub 2018

Posizione 1 – Bowsette (Super Mario Saga)

E non poteva che essere così! La follia Bowsette ha impazzato da settembre 2018 e Containerd ne ha parlato da subito, per quanti consensi e interesse ha suscitato doveva obbligatoriamente comparire alla prima posizione di questa mitica classifica! Visto l’incredibile successo del personaggio sarebbe riduttivo omaggiarlo con un solo cosplay, quidni chiudiamo in bellezza con una carrellatta dei migliori a tema!

I migliori cosplay di Bowsette

 

 

Pornhub 2018

 

 

 

 

 


Fucking Playstation Classic

 

Playstation Classic è da poco realtà ma, grazie all’imperdibile lista di titoli installati nella mini-console, ha già subito un crollo di prezzo e vendita. Nonostante questo e alla facciazza del livello tecnico raggiunto dagli odierni emulatori e dall’hardware che permette di farli girare in contenutissimi miniPC (sia per spazio occupato che per spesa), ogni nuova retro console in miniatura un po’ mi fa bagnare il pisellino.

E’ successo pochi giorni fa con il non ancora confermato Nintendo 64 Classic Mini Ultra, prima di lui con tutte le altre mini console. Inevitabilmente mi è capitato anche con l’annuncio della Playstation Mini, in modo decisamente meno godurioso; se l’uscita delle altre console e relativi giochi era equiparabile ad una polluzione notturna soddisfacente, con Playstation Classic parliamo più di un rilascio di liquido pre seminale sfociato in un coito interrotto.

Ad interrompere il climax di videogiocatore legato alla storia del genere, la già citata lista di giochi annunciati da Sony. Al fianco di alcuni titoli realmente imperdibili e rappresentativi di una generazione fanno infatti sfoggio di se altri giochi indegni anche solo di essere ricordati.

Già limitare a venti titoli la selezione per una console che ha cambiato il mercato risulta riduttivo, perdere delle posizioni in favore di cacate è una scelta quantomeno originale. Andiamo a vedere cosa ci riserva questa mini Playstation, fra piccole perle date in pasto ad enormi porci, nell’unico ordine possibile; dal migliore alla peggio cacata! Il fucking nel titolo, come sempre, sta a segnalare che se ci sarà margine per mostrare nudità, verrà fatto.

Playstation Classic – Jumping Flash!

Pochi cazzi, Jumping Flash! è il top di questa compilation. Non che lo giocherei oggi, tutti i giochi PSX non 2D sono invecchiati male e si fanno giocare anche peggio, ma questo occuperà PER SEMPRE una posizione importante nella memoria di chi ha vissuto il periodo di lancio della prima Playstation settecentomilalire e mesi di attesa prima che arrivasse in europa ufficialmente… Quando i pad ancora non avevano comandi analogici e il 3D era rappresentato da poligoni tagliati col machete da Danny Trejo arrivò questo coniglio robot a sconvolgere le convinzioni dei giocatori che mostrarono le palle di voler sperimentare comprando Jumping Flash!

Playstation Classic

Dava gli schiaffi anche a StarFox!

Non perché fu uno dei primi titoli real 3D per console, non per la sua giapponesità, non per la grafica tutto sommato appariscente per l’epoca… questo gioco rimarrà negli annali per la sua brama di originalità. Raro esponente del genere FPPSFAB (platform sparatutto in prima persona funzionanti a bestemmie), univa egregiamente tutti questi generi in un tripudio di balzi, inquadrature forzate e bestemmie accorate per gli atterraggi mancati. Inoltre vantava simpatici stacchetti in CG con protagonisti i MuuMuu, qualcosa tipo i Rabbids di Rayman, anni prima che venissero inventati.

Voto: 

 

 

 

Playstation Classic – Rayman

Una delle cazzate più grosse che mi capitò di leggere all’epoca su una rivista di settore fu la descrizione di un evento Nintendo. Erano giorni concitati, PSX stava per uscire sul mercato nipponico e i suoi sfarzi erano ormai realtà tangibile, l’Ultra 64 ancora non sapeva che console sarebbe stata (e probabilmente non l’ha mai saputo), Nintendo doveva combattere la concorrenza con quello che aveva; un vendutissimo Supernintendo e dei programmatori con le palle enormi.

Playstation Classic

Nel frattempo Sega dichiarava guerra ai Kaiju con la sua personalissima versione dei Jaegers!

Venne quindi presentato a porte chiuse Donkey Kong Country e il giornalettista di settore descrisse la reazione dello sparuto gruppo di partecipanti l’evento come un’epifania, tanto che qualcuno si sbilanciò ad affermare “se questa è la qualità dei titoli NextGen Nintendo, la concorrenza dovrà tremare!”. Immaginate quanto ci rimase di merda quando annunciarono il gioco appena mostrato in uscita su un vecchio 16BIT, visto che di nuova console ancora non si sapeva nulla.

La realtà dei fatti fu che la grande N dovette fare di necessità virtù, spremendo all’osso il Super Famicom per ottenerne piccoli capolavori intramontabili, di sicuro capaci di prolungare di molto la vita del piccolo mostro grigio. Senza certo poter fermare l’ascesa Sony.

27esima regola non scritta dell’internet: ogni articolo che parla di Ubisoft deve riportare una foto di Jade Raymond nuda!

In un periodo strano, dove non tutti erano convinti che il passaggio alla terza dimensione fosse la via più giusta da seguire, avevamo chi puntava tutto il suo successo su quello (Sony) e chi, per limiti tecnologici e legame nostalgico dei suoi utenti, rimaneva ancorato alle meccaniche 2D (Nintendo). Fu Rayman a far capire che con Playstation non si fotteva neanche in quell’ambito; un platform che fu definito un cartone animato, equiparabile da un laser game ma decisamente più giocabile. Come se non bastasse, carisma del personaggio, giocabilità e design erano ai livelli dello sfarzo grafico proposto, regalando ai giocatori di tutto il mondo un personaggio che ancora oggi genera consensi ad ogni sua uscita e trasformò Ubisoft in quella che conosciamo oggi.

Voto: 

 

 

 

 

Playstation Classic – Final Fantasy 7

Ed eccoci qui, nel 2018, ancora a parlare di Final Fantasy 7. Come se i sei capitoli precedenti non valessero un cazzo, come se i millemila successivi ti spingessero a descriverli ogni volta con un “sì, certo, bello, ma vuoi mettere la scena della morte di Aeris?” In attesa che il remake per PS4 si trasformi da Vaporware a qualcosa di più concreto utilizzerò questo spazio per celebrare questo capolavoro nell’unico modo professionale che mi viene in mente: Poppe e Culo!

[Meryl-Sama] Tifa Lockhart Set (Final Fantasy)

Voto: 

 

 

 

 

 

Playstation Classic – Destruction Derby

Prima che il progresso tecnologico riuscisse a concedere ai programmatori del margine sperimentale, permettendo di realizzare titoli arcade dall’enorme contenuto di esplosioni, collisioni, distruzioni e follia quali Burnout o Flatout, prima di tutto c’era Destruction Derby. Il capostipite che diede il via al filone dei “giochi di donne bionde al volante” partiva da semplici basi; simulare alla meglio una tipica attività ‘murricana!

‘murrica, Fuck Yeah!!!

L’abilità di Reflections e la potenza di Playstation fecero il resto, introducendo sul mercato qualcosa di mai visto fino a quel momento. Devo ammettere di averci passato diverse ore riscontrando anche i bug più strani, nonostante i giochi di macchinine mi abbiano sempre fatto venire l’orchite. Aneddoto simpa legato al periodo e a questo genere di videogiochi l’enorme produzione di periferiche di tutti i tipi viste per PSX; i produttori iniziarono infatti con una vastità di volanti e simili, supportati dall’enorme numero di giochi di guida e dalle recensioni sempre più “arcade perfect oriented”, per poi degenerare verso cose assurde. E detto da uno che si è giocato Steel Battalion con controller originale…

Voto: 

 

 

 

 

 

Playstation Classic – Metal Gear Solid

Sì, nei mille articoli comparsi online dopo l’annuncio dei “venti giochi venti” quasi tutti hanno posizionato Metal Gear Solid al primo posto della classifica. E ancora sì, qui lo trovate sotto Destruction Derby. Pur meritando a pieno titolo il diritto di rimanere nella collection vintage, Metal Gear paga un grosso scotto; l’anno di pubblicazione!

Quindi fanculo a Kojima e a chi gli ha fatto credere di essere ‘stocazzo nell’anno più importante della storia dei videogiochi!

Voto: 

 

 

 

 

 

Playstation Classic – Resident Evil: Director’s Cut

Non esistessero remake, ristampe, rivisitazioni o più semplicemente versioni dello stesso gioco ma migliorate in modo sostanziale, questo sarebbe il top per questa mini console. Ma visto che esistessero, Resident Evil per PSX rimane un bel ricordo, da rigiocare esclusivamente per rigodersi le scene live action degne di un capolavoro cinematografico dei B-Movies.

[Meryl-Sama] Resident Evil Set

Voto: 

 

 

 

 

Playstation Classic – Oddworld: Abe’s Oddysee

Abe’s Oddysee proponeva tutti gli elementi cari alle associazioni di MILF (Mamme Indignate e Ludicamente Frustrate); era un titolo tetro, violento, morboso che trattava temi importanti quali la repressione, lo schiavismo, il cannibalismo, le sevizie e la Tav. Abe, un simpatico alieno poco loquace (un po’ anche per colpa del fatto che i suoi principali gli hanno letteralmente cucito la bocca per far sì che rendesse di più al lavoro), lavora come schiavo di infimo ordine in una inquinantissima fabbrica di alimenti poco equo solidali. Decide di rassegnare le sue dimissioni con effetto immediato quando scopre casualmente che lui e tutta la sua stirpe stanno per diventare l’ingrediente principale di una nuovissima barretta energetica. Rachitico, muto e poco sicuro di se, si imbarca in un’avventura che lo porterà a salvare la sua razza. Non potendo contare sulle performance fisiche farà leva sull’astuzia e la sua dote più innata; la sua inutilità, che lo rende invisibile ai più.

Gioco chiaramente concepito negli anni ’90, che oggi è impensabile studiare una trama credibile che parli di macellazione a scopo nutritivo senza ficcarci in mezzo i vegani a rompere il cazzo a tutti, è riuscito a rappresentare elementi e tematiche violentissime senza che le succitate MILF insorgessero. Un ottimo platform 2D, antitesi di quello che rappresentò Rayman, ma soprattutto una sorpresa inaspettata.

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Playstation Classic – Wild Arms

Che più di un esponente del genere JRPG dovesse comparire nella collection era chiaro, a rimarcare quanto in quegli anni Sony avesse surclassato Nintendo anche nei suoi punti di forza maggiori. Wild Arms è un’ottima scelta e probabilmente il gioco che meno sente il trascorrere degli anni, per la sua realizzazione e le sue meccaniche.

Visto che mi ritrovo con poco da dire sul gioco che, pur avendo generato una discreta saga, vanta pochi cosplay di rilievo e anche dei Rule34 poco interessanti, vi ripresento un artista in cui mi sono imbattuto cercando zozzerie a tema Wild Arms:

Brantdraw (B.Bor)

 

Se vi suona familiare è perché ne parlai in questo articolo, citando i culi di Overwatch!

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Playstation Classic – Tekken 3

Videogiochi di ficcare schiaffi nella faccia alla gente in 3D Arcade Perfect! E Tekken fu uno dei più importanti! Sony non aveva solo Nintendo da contrastare, rubandole tutto il know-how e accaparrandosi una serie di generi videoludici. Doveva tenere sotto controllo Sega in un momento storico in cui le sale giochi ancora andavano per la maggiore e quindi molte conversioni sarebbero obbligatoriamente comparse solo su Saturn.La collaborazione con Namco portò grandi vantaggi a Sony, come vedremo anche dopo, Tekken fu una delle esclusive più importanti comparse su Playstation. Sebbene il genere dei picchiaduro perse un po’ di smalto negli anni a venire oggi possiamo dire che vive una terza giovinezza, ragion per cui rigiocarsi Tekken 3 potrebbe fare un brutto effetto.

Fortunatamente qui si parla di un gioco di menare le mani e, come spesso accade, le protagoniste femminili si sprecano. Di conseguenza anche i cosplay da mostrarvi con la scusa di aver parlato del gioco!

[Yaya Han] Eliza (Tekken Revolution)

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Playstation Classic – Twisted Metal

Twisted Metal è semplicemente un videogioco assurdo. Per background e ambientazione, certo, ma prevalentemente per il concetto di fondo; un titolo di guerriglia urbana fra veicoli folli tutto incentrato sul multiplayer, quando ancora il gioco online era pura immaginazione su console! Il gioco era veramente interessante, purtroppo rimase di nicchia per gli evidenti limiti; avevamo ormai tutti chiuso i ponti con la generazione precedente di console e ci eravamo quasi dimenticati il Multitap e le partite a 4 giocatori in split screen, non serviva questo gioco a farci ripiombare in quel limbo.

E poi, diciamola tutta: chi ancora voleva provare le emozioni del multiplayer casalingo faceva meglio a prendersi un Nintendo 64, nato per quello. questa era una misera manovra per rubare un po’ di attenzione ad una delle poche feature vincenti dell’Ultra 64!

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