Ultra Mini

È assodato. Da quando Nintendo ha fatto il botto inaugurando la moda delle mini-console, come vi ho già detto un po’ di tempo fa, tutti noi retrorompicoglioni attendiamo fiduciosi l’ultimo quarto dell’anno, speranzosi nel lancio di una nuova vecchia console. Nel 2017 ci è arrivato in regalo lo Snes Mini mentre il 2018 potrebbe essere l’anno dell’ULTRA 64!!!

Agli albori la stampa lo presentava come ULTRA 64, pubblicando le foto della tech demo appena mostrata e facendoci sognare. Purtroppo Sony era già arrivata a cambiare gli equilibri e per Nintendo inizio la “dark age”, dalla quale riuscì a riemergere solo anni dopo. Oggi tutti possono godere della loro nicchia di mercato, che sicuramente offre ampio spazio anche ad un ipotetico Ultra Mini!

Ultra Mini

Questa la foto rubata che indicherebbe l’esistenza di un Nintendo 64 Mini

Vedremo con che giochi verrà proposto l’ultra mini, visto che la maggior parte dei titoli di punta era proprietà RARE e oggi sono troppo impegnati a creare frociate per Microsoft, quando basterebbe un degno seguito di Conker per farmi comprare una Xbox… ma quello è un altro discorso!

Zelda, Mario, F-Zero e magari Wave Race, questi ce li possiamo anche aspettare.  I fanboy che hanno già generato dei render della confezione ne sembrano particolarmente convinti….

Ultra Mini

I fanboy, cosa sarebbe il mondo senza di loro?

Poi cosa? Veramente il Nintendo 64 ci ha offerto solo i classici basilari di Nintendo? Mancherebbe giusto Pokemon Stadium, in attesa che Nintendo venga assorbita da Disney e ci vengano propinate cose del genere:

[Ry-Spirit] Disney’s Pokemon

RY-SPIRIT ONLINE

     
    

 

Guardando la lista titoli presenti nel Nintendo Classic: Mini e nel SNES Classic: Mini non è difficile immaginare che la linea guida per la scelta dei giochi dell’Ultra Mini sarà la stessa. Su Nintendo 64 vide però la luce anche un capolavoro dimenticato, degno di comparire nella rubrica di Containerd “Effetto Seppia“, ideata per parlarvi di vecchie glorie ai più totalmente sconosciute.

FIGHTER DESTINY (magari ci fosse su “Ultra Mini”…)

 

Oggi tutti a parlare di Soul Calibur VI… senza sapere cosa vi siete persi!

Prendete Soul Calibur con le sue poppe enormi e i suoi tagli alla faccia con armi affilatissime, Dead or Alive con le sue poppe enormi e gli schiaffi potenziati che ti fanno fare il tour della Cina sfondando livelli su livelli, Injustice con le sue tuttosommato oneste poppe e i suoi super personaggi super importanti super conosciuti che combattono solo con super mosse. Prendete anche Street Fighter con le sue poppe cel-shadate o qualsiasi picchiaduro 2D degli utlimi anni, con le sue enormi poppe pixelate. Fatto?

I moderni Picchiaduro Riassunti in immagini (trovate l’intrusa!)

Ora che avete preso tutti gli ultimi beat-em up che trionfano nelle classifiche, fieri di aver ridato lustro ad un genere morente…. buttateli nel cesso e dimenticatene tutte le meccaniche! Fighters Destiny è stato ed è tutt’oggi qualcosa di inarrivabile, meritevole di aver portato una ventata di originalità in un mercato saturo di cose già viste.

Combattimenti al meglio dei tre scontri? No, grazie! In Fighters Destiny dovevi ottenere 7 punti per vincere  ed eri valutato in base alla qualità e complessità delle esecuzioni. Fuori il malcapitato dal ring ? Troppo facile, un punto e vedi di fare meglio! Ok, atterrato con una mossa di sottomissione! Dai cazzo, tipo Khabib contro McGregor, non è mica semplice!!! Due punti e via andare… Va bene, capito l’antifona, ti massacro di botte fino a quando non esaurisci tutta l’energia. Già meglio, tre punticini portati a casa. Se poi eri così bravo da finire l’avversario con una super dalla combinazione di comandi improponibile, solo a quel punto potevi godere del massimo riconoscimento. Quattro punti vittoria! A latere altre due possibilità di guadagnare punti: un punto se il tempo finisce e il giudice deve intervenire per stabilire il vincitore (quello con più punti vita, in questo caso), tre punti se riuscite ad abbattere qualcuno con una counter.

Questa la base degli scontri uno contro uno, già a dimostrare la complessità e profondità di un titolo unico nel suo genere.  L’originalità si respira anche dalla scelta dei personaggi e dalla corposa lista di modalità disponibili. Partendo dal primo punto, nove combattenti, provenienti da ogni parte del mondo (come il buon Street Fighter II ci insegnava, nella sua schermata di viaggio aereo), ognuno con mosse distintive (tanto che potevano variare anche gli attacchi base, da un giocatore all’altro). Cinque personaggi segreti, uno più assurdo dell’altro e uno più complesso dell’altro da ottenere. Menzione speciale per Ushi, la mucca combattente proveniente da Hong Kong, degna del mitico Kung Pow!!!

Sì, conosco anche Kung Pow. Sono un uomo di gran cultura.

Chiaramente quanto appena esposto posizionerebbe Fighters Destiny nel regno dell’assurdo e del non-sense e i programmatori ne erano chiaramente consapevoli e fieri. Pur godendo il gioco di una degna realizzazione per l’epoca, non si è mai voluto imporre come stacazzodisimulazione, non voleva competere con Virtua Fighter, per dire.Le parole chiavi erano originalità e divertimento, anche nella rappresentazione cartoon e spensierata dei personaggi.

Meno spensierata la scelta delle modalità aggiuntive, dal classico versus, che di classico aveva poco. Sconfiggere un vostro amico infatti coincideva con la possibilità di rubare al suo personaggio delle mosse eseguibili. La Master Challenge dove invece le mosse venivano apprese, sempre a patto di non venir sconfitti da Joker e quindi perdere tutto quanto guadagnato fino a quel momento. Un survival con le impostazioni ad un punto vittoria e cento combattenti da battere, un rodeo che altro non è che un endurance contro Ushi la mucca ed in fine la modalità fastest, un time attack contro 4 personaggi, da battere nel minor tempo possibile.

Il Nintendo 64 è stata una console atipica per molti motivi; una Nintendo persa nel vuoto per la collaborazione saltata con Sony, una concorrenza spietata, un mercato in piena trasformazione. Si era appena chiusa l’era 16BIT con i suoi miliardi di conversioni di picchiaduro arrivate dopo il successo planetario di Street Fighter II, complice anche SNK e la sua consapevolezza che convertire per Super NES voleva vendere. Era alle porte il periodo dove la maggior parte dei produttori avrebbe deciso di abbracciare le politiche più amichevoli di Sony e cavalcare l’onda del successo, lasciando gli affezionati Nintendo a giocare con titoli first-party e pochissime esclusive. Sicuramente pochi, pochi beat-em up, se confrontati con la generazione precedente.

Genki propose questa esclusiva regalando ai pochissimi che lo giocarono un’esperienza indimenticabile e creando un cult che resterà negli annali e che meriterebbe un ritorno in grande stile sulle console attuali.

 

 

 

 

 


 

My Friend Pedro

My Friend Pedro salva un genere. Essere un anziano videogiocatore può risultare più complesso di quel che sembra, sempre in cerca di nuovi stimoli ma saldamente ancorato ai vecchi valori e alle prime emozioni. C’è stato un tempo in cui vivevo di titoli a scorrimento, che fossero platform alla Super Mario o action alla Flashback; non erano mai abbastanza, anche perché in quel periodo tanta alternativa non è che ci fosse. Poi l’esplosione tecnologica; l’arrivo dei poligoni e del 3D ha affossato un’era e diversi generi ad essa legati, la gara al publisher che riusciva a sborrare meglio negli occhi degli utenti è partita con Tohshinden e non si è arrestata per un’intera generazione di console.

Quasi a rinnegare il passato, a voler forzatamente segnare un punto di svolta, sparirono dai radar i giochi 2D a scorrimento (salvo sporadici casi e non a caso l’arrivo del primo Rayman fu osannato da stampa e pubblico) e ci volle un cambio di rotta del mercato per appianare la situazione. Fu infatti l’apertura alle produzioni indie a far tornare il genere in maniera cospicua e non solo saltuaria. La motivazione di questo ritorno alle origini è di facile intuizione; giochi semplici da realizzare, anche da singoli programmatori, richiesta altissima, comparto tecnico irrilevante. Più il gioco risulta vintage e spartano, più interesse suscita.

Capolavoro dell’era moderna!

2018. Come ogni giorno apri il tuo browser e fra i mille tab preimpostati parte anche youtube; fra un video di Kokeshi che ti fotte il cervello passando dalle orecchie e uno degli Arcade Boyz che, con dovizia di particolari, spiegano come un tizio figlio di un altro tizio pieno di soldi per non si sa quale motivo rovina il mercato musicale italiano schierandosi contro altri tizi, parte un trailer di videogioco qualsiasi. Lo guardi per stemperare la tensione della complicata vita degli youtuber e, 90 su cento, trattasi di trailer di gioco indie a scorrimento. L’ennesimo. Vintage. Con la trama che lo dovrebbe rendere particolare. Con la realizzazione pixelata che lo dovrebbe rendere interessante ai retrorompicoglioni. Oppure con la realizzazione da artista mancato che lo dovrebbe rendere poetico. A te vien solo voglia di chiudere tutto e guardarti Young Signorino. Cerchi su google “tatuatori di zona” e fissi un appuntamento per farti disegnare un cazzo in faccia, nel frattempo parte un altro trailer. La vita, per pochi minuti, ti sembra perfetta:

My Friend Pedro

Fin troppo spesso mi sono ritrovato a scrivere di Devolver Digital, sempre positivamente. Questa occasione non sarà l’eccezione; My Friend Pedro Riesce con ignoranza, non-sense, azione e violenza a ridar lustro ad un genere ingolfato di titoli tutti uguali che fanno a gara a chi riuscirà prima a farti cadere le palle dalla noia. Sebbene il gioco peschi a piene mani da diversi ambienti e renda a video esperienze vissute guardando action movies o giocando certe vecchie glorie videoludiche, il primo paragone attuale che mi è venuto in mende vedendolo è Deadpool; Pedro è tutto quello che dovrebbe essere (o avrebbe dovuto proporre a suo tempo) il videogioco dedicato all’antieroe Marvel.

Come un film di John Woo o un nuovo episodio di Max Payne, con il carisma di Deadpool e lo stile che si trovava solo nelle CAPRIOLE LETALI di “The Club”, My Friend Pedro nasceva come browser game per poi diventare quel capolavoro che abbiamo appena visto. Nota di spasso a segnare il costante perculamento di Devolver Digital? Il gioco uscirà nel 2019 nella sua naturale versione PC, ma per console è previsto solo su NINTENDO SWITCH!!! Dove scrissi 2019 anno di Nintendo?

Cosa ho scoperto scrivendo queste due righe…

Spesso carico i video degli articoli direttamente sull’account youtube di Containerd, nella vana speranza un giorno di poter monetizzare con roba rubata, o semplicemente che la cosa generi più click sul blog. Da quando le cover dei video sono personalizzabili ovviamente devono avere uno stile “a la Containerd”, quindi bregna. Pedro, risuonante tronfio nel titolo del gioco appena visto, è l’amico banana o la banana amica del protagonista. Quindi la ricerca più naturale che mi è venuta in mente è stata “banana girl” per immagini di Google… e cazzo ho scoperto che esiste veramente!

My Friend Pedro

Freelee, anche conosciuta come Banana Girl, è una youtuber vegana che si è trasferita nella giungla dopo essere uscita pazza per la separazione dal fidanzato (vai a capire poi il perché della separazione…); non si depila, non si lava, tratta il mestruo solo con metodi naturali, prevalentemente banane.

My Friend Pedro

“Fermo, Polizia Vegana!” Scott Pillgrim capolavoro!

 

Gira nuda per la foresta e usa banane per qualsiasi cosa, vedete voi se sono elementi validi per seguirla su Instagram.

Maaaa, giocattoli sulle banane ne abbiamo?

Bill Presing è uno story artist di Pixar che, a tempo perso, inchiostra pin-up. E lo fa anche bene:

Poi capita che una di queste riscuote più successo delle altre, l’artista avvia una collaborazione con uno studio tipo Digital Banana Studio, arriva in resina ciò che fino a prima era solo disegnato:

  • Personaggio: Banana Girl
  • Edizione: Limitata a 225 pezzi
  • Produttore: Banana Studio
  • Artista: Bill Presing
  • Dimensioni: H ca 25cm
  • Materiale: Resina
  • Prezzo consigliato: 150$ vestita / 300$ nuda
  • Acquistabile qui (se ce ne sono ancora)

 

 

 

 

 


 

Catherine Full Body

Catherine Full Body riporta su PS4, con il suo remake, un genere che ultimamente è stato lasciato un po’ in disparte dalla grande massa, ovvero il filone dei “videogiochi di cubi” (qui l’approfondimento con anche dettagli su Catherine in versione PS3). Atlus si comporta diversamente dalle altre case che, con l’attuale generazione di console, campa di remake da anni, senza nulla aggiungere ai loro titoli originali: Catherine Full Body dichiara infatti già dal titolo un surplus di contenuti (prevalentemente a sfondo erotico) rispetto al gioco originale e qualcosa si intravede già dal trailer.

Per quanto ci è dato capire ad oggi, il gioco sarà molto più di un mero remake; i programmatori sembrano aver reinventato l’opera che anni fa rapì la nostra fantasia di ultratrentenni, parlandoci apertamente di problematiche a noi note e infilandoci in situazioni per lo più vissute e conosciute (no, quella di avere una bionda superdotata a fianco ad ogni sveglia rimane una fantasia, parlavo più delle tristi e inconcludenti nottate passate al bar).

A partire dagli elementi puzzle, che lo rendeva no un gioco di cubi, in Catherine Full Body riarrangiati per renderli meno frustranti (introdotta anche la funzione “skip”, per chi vuole vedere solo i filmatini sporcellosi e non rompersi il cazzo col gioco), fino al cuore vivo del gioco, le novità saranno tantissime. Introdotta infatti una terza Catherine, affiancata altresì da “Qatherine” (la tizia coi capelli rosa che si vede in qualche video).

“La vita amorosa di Vincent non è mai stata così complicata” sostengono i programmatori, probabilmente per aumentare l’hype che già di suo può avere un quarantenne pervertito con al seguito una schiera di donne che potessero lo lincerebbero.

Il 14 febbraio 2019 Catherine Full Body stravolgerà la vita di qualche giapponese represso, che potrà giocarselo su PS4 o PS Vita. Noi dovremo aspettare visto che il gioco, almeno per Playstation 4, è stato annunciato anche per l’occidente. Rimane privo di data di lancio, quindi che fare? Come ingannare l’attesa? Ormai vi ci ho abituati, non dovrebbe essere una sorpresa… coi cosplay di Catherine!!!

Iscariot Elian – Succubus Catherine

ISCARIOT ELIAN ONLINE

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Omi K. Gibson – Catherine and Vincent

OMI K. GIBSON (AKIOMI) ONLINE

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Agos Ashford – Catherine

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Harry Potter e la suzione dei fautori

Harry Potter ha segnato la prima decade del “nuovo millennio”, consegnando a giovani nerd un oggetto del desiderio inarrivabile da erigere a regina dell’internet solo qualche anno dopo e permettendo alla sua autrice di usare Bill Gates come schiavo sessuale a pagamento, se solo lo desiderasse.

Harry Potter

Emma Watson è oggi ambasciatrice e Dea della rete e tutto è iniziato così.

Come ogni “Gallina dalle Uova d’Oro” (astrazione tanto cara a Containerd), ha spremuto dai suoi fan ogni liquido vitale grazie a merchandising e prodotti digitali quasi sempre di dubbia qualità; in un momento di affievolimento di interesse con lo spin-off “Animali Fantastici e Dove trovarli”, che vedrà un seguito quest’anno, il brand è tornato in auge ed oggi, come nei primi del 2000, sembra che non si faccia altro che parlare di Harry Potter. Ma per quale motivo?

 Harry Potter e la Pronuncia Corretta di GIF

I film di Harry Potter emozionano e stupiscono per svariati motivi, ma una domanda che tutti noi fan ci facciamo da quando l’abbiamo visto la prima volta è “quando cazzo inventeranno una tecnologia in grado di replicare la Gazzetta del profeta?” (lo so che vi ho letto nella mente!). Oggi, grazie a LifePrint, la possibilità di stampare foto animate è realtà! Con buona pace di quei rincoglioniti che cercano tutorial su Google “come stampare le GIF animate”.

LifePrint descrive così la sua stampante di Harry Potter:

  • Foto che prendono vita magicamente nelle tue mani – Stampa video dal tuo telefono e rendi animata la foto che stampi! Grazie alla App gratuita puoi trasformare una semplice foto di te che posi in piedi di fronte alla fotocamera in un video di te che lo esci per impressionare le ragazze!
  • Condividi le foto con gli altri membri della tua Casa – Non sei un vero nerdazzo se non hai una preferenza per una delle quattro case di Hogwarts. Una volta installata la app potrai scegliere a che casa affiliarti, senza rotture di palle di cappelli parlanti, condividendo con tutti gli affiliati le tue foto e scaricando quelle degli altri. Immagina l’immenso potenziale a sfondo sessuale di tutta ‘sta storia!
  • Adesivi del mondo magico e kit per il ritocco completo – Non è un vero oggetto narcisistico da collezione se non ti permette editing o inserimento di puttanate grafiche tipo orecchie di cane e cuoricini. Ovviamente anche con la stampante di Harry Potter lo puoi fare, ci mancherebbe… Il tuo Instagram te ne sarà per sempre riconoscente.
  • Foto con adesivo 2×3 – La stampante non è magica solo perché anima le tue foto, lo è anche per il fatto che stampa senza inchiostro. Ogni foto stampata è anche un adesivo da utilizzare per “bombardare” la città come nei ’90 i peggio rappers.

“Solo” 170 euro per questo gioiello della tecnologia. Ma non si può dare un prezzo al fanatismo, vero?

Harry Potter e i Fratelli Trafugati

Fratelli = Warner Bros. e Trafugati = Leaked ovvero Fratelli Trafugati = video leaked del nuovo gioco di Harry Potter! L’avete capita? Fratelli Trafugati! Capito no? Perché hanno rubato ai Fratelli Warner un video! Cioè, è un titolo geniale! Non so se lo avete capito… Trafugati è come dire leaked in inglese,più o meno. L’avete capita?

Potrei andare avanti per qualche pagina manco fossi BoJack Horseman, ma il nuovo videogioco di Harry Potter suscita decisamente più interesse della mia seppur memorabile battuta. Purtroppo alla Warner sembrano essere tutti corsi a riparo che manco ai tempi delle foto leaked di Diletta Leotta, quindi non riesco a proporvi un video completo del gioco.

Harry Potter

Potrebbe anche fare un cosplay sexy di Luna Lovegood…

Fatta la legge, trovato l’inganno (e trovate pure tette e culo di Diletta Leotta), vedrò di proporvi qualche stralcio del video di gioco in formato GIF, giusto per rimanere in tema. Guardatevelo con in sottofondo la colonna sonora del film e il gioco è fatto!

Questo nuovo Harry Potter pare essere un gioco di ruolo Open World e se così fosse ovviamente permetterà l’esplorazione dei luoghi più noti della saga.

L’editor dei personaggi offrirà un’ampia gamma di scelte. Il vostro maghetto potrà frequentare le classi di arti magiche e farsi bocciare perché avrà passato tutto l’anno scolastico nel tentativo di sbirciare le mutandine di qualche compagna.

Come rappresentante degli RPG in terza persona offrirà le canoniche missioni a scelta multipla e esplorazione di dungeons. Insomma Skyrim coi maghetti.

Scontri Gangbang, Fatalities e distruzione. Videogioco fedele all’opera originale, a quanto pare…

E con questa mi sono fottuto tutto lo spazio hosting del blog, ma più o meno vi ho mostrato le parti salienti di quello che sembra essere un capolavoro annunciato.

Se non siete soddisfatti del lavoro e volete vedere il video completo, lo potete scaricare da qui. A parte quanto trafugato, esistono poche informazioni in merito a questo nuovo prodotto; non si conoscono gli sviluppatori, seppure gli Avalanche Studios di proprietà Warner potrebbero essere i più quotati. Ovviamente nessuna data d’uscita, ma di certo non prima di fine 2019. Il resto, come si suol dire, è noia. E la noia è combattuta solo a suon di interessanti, prorompenti, ipnotizzanti… poppe!!! Quindi al via una bella carrellata di cosplay a tema Harry Potter per chiudere in bellezza l’articolo!

Maruwins – Hermione Granger Cosplay

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Vera Bambi – World of Harry Potter Cosplay

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Red Dead Redemption 2 GotY! Gioco dell’anno!!!

Red Dead Redemption 2 non è ancora stato trattato su queste pagine. Non che il gioco non mi interessi, anche se il “selvaggio west” mi ha sempre abbondantemente FATTO CACARE (film di Bud e Terence a parte), non c’erano semplicemente le motivazioni per farlo. Per dire, se cerco RDR Cosplay questo è il meglio che posso trovare:

Red Dead Redemption 2

Ok, bravo, ti è uscito bene il cosplay. Ma adesso levati dalle palle.

Una motivazione valida per capire a che punto è la produzione di quello che sarà il sicuro GOTY del 2018 (ricordate che uscirà il 26 ottobre, fate ancora in tempo a finire Spider Man!) arriva oggi DAI GENITALI!!!

“i testicoli dei cavalli di Red Dead Redemption 2 saranno animati e potranno contrarsi in base alla temperatura”

A quanto pare l’attenzione al dettaglio posta da Rockstar nella programmazione della loro prossima grande hit (ormai sono passati 5 anni da GTA 5, anche se la parte online è sempre viva e attiva) raggiunge livelli di perversione ammirabili. Dall’uscita di uno dei primi video di gioco un nutrito gruppo di amanti dei genitali equini si è arrovellato per comprendere se quanto visto fosse veritiero o l’ennesima bufala, tipo le pozzanghere del già citato Spider Man…

Intervistata da Kotaku, la squadra di programmatori dietro al progetto “horse balls” (immaginatevi la stesura dei loro prossimi curricula) ha negato ogni possibile downgrade grafico, confermando anzi la dinamicità dell’apparato riproduttivo dei cavalli presenti in gioco che subirà le naturali mutazioni in base al clima e alla situazione.

Sebbene il seguito di Red Dead Revolver, ovvero il primo Redemption, fosse un gioco pressoché perfetto sotto ogni punto di vista, una volta terminato mi lasciò un vuoto inspiegabile, una sensazione di incompletezza. Emozione non cancellata dal buon comparto online che mi permetteva sì di sparare allegramente in faccia ai miei amici, ma farlo non mi generava gioia, solo frustrazione nel tentativo di capire da dove provenisse quel vuoto esistenziale. Finalmente, ad anni da quei momenti, quando ormai avevo seppellito il dramma in un recondito angolo della psiche per permettergli di riaffiorare solo in quegli incubi che ti svegli lercio di sudore senza ricordare nulla… finalmente è chiaro a cosa tutto era dovuto. L’ASSENZA DELLE PALLE DEI CAVALLI!!! E va ancora bene che non ho sviluppato il feticismo verso i My Little Pony!

Cercate l’episodio 14 della quarta stagione di Bob’s Burgers, The Equestranauts, per capire meglio il fenomeno…

 

 

 

 

 


 

Meanwhile in Epic Games headquarter …

Epic Games può solo che insegnarci come stare al mondo. Fortnite vive, che ci piaccia o no, e continua a crescere e mietere “vittime”. Il fatto importante è che, sulla carta, Fortnite dovrebbe piacere a chiunque. Chiunque si reputi amante dei videogiochi, chiunque sia nell’ambiente da anni per passione, per motivi lavorativi, per gestire un blog sconsiderato come Containerd… a chiunque. Non per il gioco in se, come tutti i titoli ha pregi e difetti, può tranquillamente starvi sul cazzo l’utenza media, il genere, la realizzazione, la monotonia a lungo termine. Epic Games con Fortnite non ha realizzato un videogioco, ha generato un nuovo modello di business, ha minato il sistema. E’ addirittura riuscita nell’intento utopistico di stemperare l’odio, portando il cross play in ambito console e unendo gli utenti PS4, Xbox, Switch!

Epic Games

Possiamo dire addio al becero bullismo!

L’aspetto che dovrebbe unire tutti nell’apprezzamento di questo gioco, nonostante l’opinione soggettiva che se ne può avere, è che i risultati impressionanti ottenuti da Epic Games con Fortnite arrivano da un titolo completo e perfettamente fruibile in maniera del tutto gratuita. Vuoi sapere cos’è Fortnite, come funziona, perché se ne parla tanto? Accendi uno qualsiasi dei tuoi device (tanto ad oggi è presente OVUNQUE) e scaricalo. Giocaci quanto vuoi e appassionati alle meccaniche. Tanto è tutto gratis. Capace che ti va a noia in poco tempo, ma potrebbe anche prenderti. Se ti prende capace che ci spendi anche qualche soldino, ma in un moto differente dai pay-to-win dei classici “freemium” games:

Esisterà mai un argomento al mondo che non preveda una citazione a South Park?

Il concetto fino a qui espresso meriterebbe trattati, tesi, approfondimenti e di sicuro ne esistono a migliaia, sparsi per la rete. Realizzati da insider, esperti del settore, finti educatori degni di una cattedra al Vigamus e altra gentaglia. Sicuramente non mi metterò io ora a esporvi la mia, se volete mi offrite una birra al Bube’s Pub di Roveredo e ne parliamo a quattr’occhi in maniera informale. Quello che invece è interessante è sentire la campana di un outsider del mondo dei videogiochi, ma sicuro esperto di tecnologia e comunicazione. Marco Montemagno rappresenta perfettamente la categoria e la sua “teoria” su Fortnite merita un breve ascolto:

Riassumendo, che concetti di vita fondamentali possiamo imparare da Epic Games? Oggi da loro impariamo che NEGARE L’EVIDENZA è di fondamentale importanza quando si viene accusati di molestie sessuali o attività speculari che interessino l’apparato mammario!

EPIC GAMES E LO SCANDALO DELLE DONNE VACCHE

La sesta stagione di Fortnite è arrivata e con se le classiche migliorie, aggiunte e attrazioni per permettere ai più abbienti di investire i loro risparmi. Sebbene molti reputino l’introduzione degli “animali fantastici” e le modifiche alla mappa la parte importante del nuovo aggiornamento, quella che ha fatto più scalpore è la reazione “jubilee” del nuovo personaggio Cowgirl. Viene infatti per la prima volta introdotta la fisica del seno, in questa occasione. Il primo a segnalare la cosa è stato FaZe Agony (streamer credo facente parte dello stesso clan di quel genio di Censor).

Di certo terrorizzati da tutta ‘sta storia della sessualizzazione che ha di colpo travolto il settore, Epic Games si è subito affrettata a rilasciare un’importante dichiarazione, senza peraltro che ci fosse per il momento apparente motivo per farlo, visto che femministe e puritani sembravano impegnati a far altro:

“This is unintended, embarrassing, and it was careless for us to let this ship. We are working now to fix this as soon as possible.”

Ora, se un minimo di conoscenza ho di programmazione, mi arriva dalle dichiarazioni dei creatori di Soul Calibur e Dead or Alive che hanno sempre sostenuto quanto complesso e articolato fosse ricreare la fisica di una tetta ballonzolante. Anche che vuoi farlo male, in modo velato e solo per un elemento marginale del gioco, come nel caso della Cowgirl di Fortnite, un minimo di lavoro mirato glielo devi dedicare. Dichiarare che sia stata una svista non voluta suona come la giustificazione del pervertito che in metropolitana te lo appoggia con la scusa della folla.

Brava quindi Epic Games che sposta più in alto l’asticella della demonizzazione con questa dichiarazione non richiesta e ci insegna uno splendido trucco da applicare in tutte quelle situazioni ambigue che lo richiederanno. Voi negate sempre e sostenete fosse una situazione imbarazzante e non voluta, anche se vi dovessero beccare in flagranza  di reato con le mani ben ancorate sulle chiappe di una vostra collega.

Fortunatamente una cosa non smetterà mai di rimbalzare e di sicuro non rischia la censura, il seno prosperoso delle cosplayer! Giusto quindi celebrare un pezzo su Fortnite con un bel cosplay a riguardo:

Fortnite Rose Team Leader by Adeline Frost

 ADELINE FROST ONLINE

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Il Giappone Imperialista e la Grecia prima dell’Euro

Della seguente favola il costrutto è fatto per coloro che, per troppo voler, perdono tutto.
Aveva un certo tale una Gallina, che faceva ogni giorno un ovo d’oro.
Credendo che la bestia peregrina chiudesse in grembo qualche gran tesoro, l’uccise, e aperto il fianco, la sua Gallina simile trovò a tutte l’altre che fan l’ovo bianco, così il suo danno ei stesso procacciò.
Convien questa lezione a molta gente senza discrezione.
Non son gli esempi rari di quei che, per la gola dei denari, della fortuna al gioco perdono il molto e il poco.

  • La Fontaine feat. Esopo

Il culo. Tutto passa da lì. Nella Grecia di oggi se qualcuno c’è che la crisi non l’ha sentita è perché se l’è fatto buttare al culo e con quello ci campa. Nella Grecia di Esopo buttarselo al culo fra artisti portava ispirazione e magari arrivavi ad inventarti “La Gallina dalle Uova d’Oro“. La stessa gallina le uova le rilasciava dal culo, che se il certo tale continuava a fargliele cagare piuttosto che squartarla e festeggiare con le frattaglie, faceva i soldi. Poi c’è il culo come concetto di fortuna, quella che ha Nintendo oggi per aver generato un “viral” che sta facendo scoppiare internet. Uno (o più) personaggi virali che hanno peculiarità di sfondare perché disegnati col culo di fuori.

La Gallina dalle Uova d'Oro

Nintendo ha oggi in mano la gallina dalle uova d’oro, come abbiamo visto di recente. Se sgozzarla o farla produrre spetta loro deciderlo, anche se i papà di Mario non hanno mai visto di buon occhio la creatività dei fan legata ai loro brand, specie se tale creatività sfocia in materiale NSFW. Bowsette è diventata in pochi giorni personaggio dell’immaginario collettivo nerd ma è stata solo la prima di una lunga serie. Una fake news già smentita annunciava la sua presenza in Super Mario Bros. U Deluxe.

La Gallina dalle Uova d'Oro

Nuovi personaggi realizzati aggratis! Nintendo, svegliaaaa!

In un’epoca dove il fanservice è all’ordine del giorno e titoli della serie Senran Kagura possono vedere la luce anche su Switch nulla vieterebbe a Nintendo, se non la politica anacronistica alla quale ci hanno abituati, di cavalcare l’onda. Bowsette, Princess King Boo e tutte le altre da inserire subito in Smash Bros e Super Mario Bros. U. Da mettere immediatamente in cantiere un titolo sulla falsariga di SNK: Heroines; sfruttare La Gallina dalle Uova d’Oro, non ammazzarla. Anche perché il meme non accenna ad arrestarsi…

La Gallina dalle Uova d'Oro

Princess King Boo

La Gallina dalle Uova d'Oro

Inutile puntualizzare sul potenziale infinito della “Super Crown” introdotta da Nintendo nei suoi titoli, Princess King Boo è solo il proseguo della follia Bowsette di questi giorni. Ma il concetto è ormai applicabile a tutto e tutti.

Chain Chompette

La Gallina dalle Uova d’Oro – Tutte le trasformazioni della Super Corona

 

Ayyk92, l’artista che ha dato il via a tutto questo degenero, è come molti di noi basito della piega che ha preso la cosa:

 

Per quanto possa essere preoccupato o affranto, il trend non accennerà a fermarsi e al fianco di fan art più o meno discutibili e della sessualizzazione di ogni oggetto animato e non proveniente dal mondo di Mario, pioveranno copiosi cosplay e altre massime espressioni della perversione umana. E nintendo, per una volta, non riuscirà a porre censura a tutto questo. Per tanto, se non puoi combatterli, alleati con loro, magri facendo proprio in modo che a trarne vantaggio siano le tue uscite future. Ma, a proposito di cosplay…

SutefaniiRoozu (Stephanie Santos) Bowsette Cosplay

Khainsaw (Kama Bree) Bowsette Cosplay

Aliga (Aliga Aileduo) Bowsette e Princess King Boo Cosplay

Tina Kinz Bowsette Cosplay

Holly Wolf Bowsette Cosplay

Kayla Erin Bowsette Cosplay

 

 

 

 

 


 

L’immediatezza della sessualizzazione

Il 13 settembre 2018 è stato mostrato al mondo l’ultimo Nintendo Direct… Da qualche parte nella vostra scatola cranica si sta formando l’affermazione che, GIUSTAMENTE, fuoriesce da ogni bocca nerd ultimamente quando si parla di News Nintendo, ovvero: ESTICAZZI?

Sì, vabbè Nintendo ma il dramma della Palestina?

Vi assicuro che, almeno a ‘sto giro, non potreste fare errore più grande, ignorando quanto si va delineando nel quartier generale di Mario. Per un aspetto FONDAMENTALE che vedremo fra pochissimo. Ma andiamo con ordine e proviamo a dare un senso alla strada che Nintendo sta seguendo da qualche mese, ipoteticamente alla cieca. Si presentano ad un E3, in fondo solo la fiera di settore più importante dell’anno, senza nulla da dire. Deludono sotto ogni punto di vista sia gli appassionati che i meno fanboy, di sicuro scazzano con gli investitori che preferiscono dirottare i loro soldi in borsa sulle bambole di silicone piuttosto che tenerli fermi in attesa di qualche nuovo miracolo di Miyamoto (e in una frase ho riassunto lo zoccolo duro di Containerd; LumiDolls, Shigeru e Fiera Losangelina). Qualcuno sperava recuperassero durante il Gamescom, sbagliando, altri attendevano il Tokyo Game Show, salvo venir presi alla sprovvista prima dell’evento.

Bowsette

Ricordate, per Nintendo non è mai Game Over!

In un direct che nessuno si aspettava recuperano in corsa tutto il terreno perso ultimamente, facendo come sempre il cazzo che vogliono. 2019 anno di Nintendo, anche se qualche colpo grosso lo spareranno già entro la fine dell’anno; Luigi’s Mansion, Animal Crossing, nuovi personaggi per Super Smash Bros Ultimate, Katamari, Daemon x Machina, Town, Yoshi,  fottio di titoli terze parti. E poi Final Fantasy in tutte le salse. Tutti i Final Fantasy che vi potevate solo sognare di rivedere su console Nintendo.

Poi l’online, con abbonamenti, giochi gratuiti, app per cellulare, chat di gioco e multiplayer anche su titoli di vent’anni fa. Cose che solo loro…

Nel caos ragionato che Nintendo ha voluto portare nelle nostre vite, fra la miriade di annunci che andrete ad approfondire su altri siti più indicati a parlare in maniera generalista dell’argomento videogames, a me ha colpito un aspetto più di altri, un gioco su tutti; New Super Mario Bros U Deluxe.

164 livelli, 4 giocatori in contemporanea, la rimasterizzazione di due grandi titoli per WiiU. Introduzione di due nuovi personaggi, Ruboniglio e Toadette. Poi, l’elemento fondamentale:

La “Super Corona”!

La “super Corona” non è una birra realizzata distillando gli umori intimi di Peach (leggere per credere), bensì un nuovo oggetto di gioco che sarà in grado di trasformare il nuovo personaggio Toadette in Peachette, per il massimo del divertimento!!!

Bene, direi che la news e l’articolo si possono anche chiudere qui, giusto? Non manca nulla rispetto a quanto vi ho abituati… già, ma il titolo? La sessualizzazione?

Il 13 settembre 2018 è stato mostrato al mondo l’ultimo Nintendo Direct. Il 13 settembre 2018 un simpatico fumettista ha realizzato questa strip immaginando cosa sarebbe successo a Bowser se avesse utilizzato la nuova “Super Crown”. Il 13 settembre 2018 è stato creato dai fan un nuovo personaggio dell’universo Nintendo, Bowsette. Dal 13 settembre 2018 ad oggi (e così a venire), un nuovo personaggio non ufficiale legato a Nintendo è stato sessualizzato. L’immediatezza della sessualizzazione.

Come dite? Volete sapere da me se esiste già un cosplay di Bowsette? E cosa ne dovrei sapere io, che sta cosa ha dell’assurdo già di suo per come è nata e quante fan-art ha già generato, non posso essere così aggiornato anche su quell’aspetto! In fondo è nato tutto solo il 13 settembre 2018!

Nadyasonica – Bowsette Cosplay

Bowsette

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Steam cala le braghe!

Steam cala le braghe e io con loro! Nel senso che loro aprono ufficialmente il portale ai giochi erotici e io rischio di rimanere in mutande più che coi saldi estivi!!!

Steam cala le braghe!

Addio sudatissimi risparmi!

A inizio giugno vi accennavo dell’intento di Valve di rendere meno severe le restrizioni di Steam, ma in quel frangente la data in cui tutto sarebbe diventato realtà era ancora un mistero. Fino ad oggi:

Dharker Studios ha ricevuto il via libera per pubblicare la sua visual novel erotica, “Negligee: Love Stories”. In uscita il 14 settembre, si tratterà di una storia ricca di sesso e nudità, completamente incensurata…

… e sto pure a riflettere se comprarla o no… ma che cazzo!

A ruota segue la softco Remtairy, che ha già pubblicato la versione 1.2 del suo “Meltys Quest”, eliminando tutte le censure inizialmente previste da Steam. Nel tentativo di capire che gioco fosse mi sono ricollegato al portale online dopo parecchio tempo e le cose risultano effettivamente cambiata, rendendo necessario il log-in se si vogliono visualizzare determinati contenuti e offrendo alcune opzioni strettamente legate alla verifica dell’età. Una volta passati i filtri si è però già aperto un mondo di contenuti che, inutile dirlo, influenzeranno sulle mie tasche…

Ahahaha questa non poteva mancare!

Con ben 10 voci selezionabili dalle preferenze account, i contenuti sporcellosi sono ora suddivisi in diverse  sottocategorie: “Generale”, “Violenza / Gore”, “Contenuto nudità / sessuale” e “Contenuti sessuali solo per adulti”, applicate all’intero negozio Steam. E sei sei figlio di ciellini puoi anche scegliere di escludere sviluppatori e franchising specifici. Le produzioni per adulti saranno deselezionate per impostazione predefinita, quindi brutti pervertiti ricordatevi di attivare la visualizzazione di questo tipo di giochi. Con l’introduzione del nuovo sistema di filtraggio in tanti sperano di poter mettere in vendita giochi “sessualmente attivi” e c’è ora chi sta facendo a gara per arrivare per primo (certo se escludiamo titoli triplaA che hanno già ampiamente mostrato sesso e nudità. Per loro, chissà come mai, le regole della censura non sono mai valse).

Attualmente, sotto l’etichetta “sexual content”, Steam conta 1219 titoli, 1200 dei quali divisi fra puzzle e novels. Vediamo se riesco a parlarvi dei restanti in tempi brevi.

 

 

 

 

 


 

Incredible Mandy respira selvaggiamente

Incredible Mandy è un indie presentato via itch.io (portale di cui vi ho già parlato qui, ma so che Containerd porta tante distrazioni e potreste non esservene accorti) ed è un adventure che ai più attenti ricorderà una produzione triplaA già vista su Switch:

Dopo aver pubblicato per PS4 una realistica simulazione di pesce rosso, Dotoyou Games spara alto e va a combattere Nintendo a casa sua con una romantica storia di salvataggio vissuta fra fratello e sorella. Già, ma qualcosa non mi torna, a mio avviso manca l’elemento distintivo…

8 livelli originali ricchi di enigmi rappresenteranno i sogni del protagonista; alla fine di ogni livello l’immancabile scontro con l’epico boss. Tutto bello, ma ancora non vedo quella cosa di cui parlavamo prima…

Incredible Mandy

Incredible Mandy promette di regalare ore di divertimento e per la sua qualità è passato da indie game per Steam a titolo in uscita anche per Nintendo Switch. Ed ora che va a lottare a casa del nemico, dovrà sicuramente provvedere ad inserire quell’elemento di gioco fondamentale che sembra mancare…

Il gioco è ancora previsto per fine anno in versione PC, qualcosa lo potete già scaricare da itch.io, mentre è ancora orfano di data d’uscite per Switch. Hai isto mai che entro la pubblicazione andranno ad inserire questo fantomatico elemento mancante che permetterà realmente a Incredible Mandy di competere con Zelda: Breath of the Wild!