He-Man

 

He-Man e la serie di cartoni animati che lo vedono protagonista è una delle motivazioni per cui oggi abbiamo a che fare con una quantità di frociate imbarazzanti…

Pur avendo dettato standard irraggiungibili della bellezza maschile, dando vita in questo modo alla corrente del Culturismo e BodyBuilding, Masters of the Universe rimane un’opera emblematica degli anni ’80. Dai giocattoli ai fumetti, dai cartoni al film, He-Man e la sua compagnia di gay muscolosi stavano conquistando il mondo. Solo una cosa non sembrava riuscire bene, la rappresentazione di questo universo sotto forma di videogioco. Fino ad oggi:

Il meglio videogioco dei pupazzoni con le mutande di pelo!

Hack and slash a scorrimento vecchia scuola, modalità picchiaduro, sessioni a bordo di veicoli/bestie pelose (amanti del furries accorrete!), boss giganti, ambientazioni di spicco, personaggi rilevanti della storia e colonna sonora con gli effetti tipici del cartone… tutto presente in un gioco amatoriale GRATUITO!

Il titolo è in beta ed ancora in via di sviluppo, ma già dimostra tutto il suo potenziale. Potete seguire gli aggiornamenti sui social del programmatore bWWd:

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He-Man

Questo videogioco fan-made vi farà tornare ragazzini, catapultandovi negli anni in cui il cosplay nemmeno esisteva e per immaginare le tue eroine di fantasia in una forma tangibile dovevi sperare in qualche trasposizione cinematografica delle tue opere preferite. Tipo il film dei Masters che vedeva Meg Foster nei panni di Evil Lyn:

He-Man

Le fantasie degli anni ’70 e ’80… FapFapFap

Con il passare degli anni le cose cambiano. Benché MOTUC fosse materiale Gay Friendly qualche personaggio femminile fu introdotto, nel vano tentativo di fornire un’alternativa di merchandise alla Barbie. Quindi non è così strano trovare oggi dei cosplay a tema:

He-Man – Evil Lyn Cosplay

Sul fronte dei disegnini troviamo invece l’artista Killersha molto prolifico nel rappresentare l’universo di He-Man con un velo di perversione:

Killersha on DeviantArt

 

 

 

 

 


Aborti di Videogiochi o Videogiochi di Aborti?

 

Differenza minima ma sostanziale. Un aborto di videogioco è un prodotto che avrebbe fatto meglio a rimanere vaporware, un gioco al cui confronto Gioventù Ribelle diventa GOTY, un’opera di cui qualsiasi videogiocatore / programmatore / imprenditore si dovrebbe vergognare. Qualcosa tipo Fall of Light dei Runeheads, per intenderci.

E i Videogiochi di Aborti?

Videogiochi di Aborti

Fantastic Fetus è un videogioco di grucce (a.k.a. videogioco di aborti) nel quale l’aborto non è concesso. A patto di non lasciar perire in modo tragico la mamma protagonista, in quel modo sì. In questo romantico browser game in pieno stile Tamagotchi, dalla grafica alle meccaniche, ci prenderemo cura della nostra TamaMama (niente a che fare con le TamaMILF citate qualche giorno fa).

Partorito a seguito di una protesta Polacca, Fantastic Fetus ha lo scopo di sensibilizzare in merito alle restrittive leggi anti aborto vigenti in Polonia. Lo fa in modo originale, accattivante e provocatorio, tentando di far rivivere dalla prospettiva della madre quella che può essere una gravidanza portata avanti in quel paese. Prospettiva inesistente, in quanto si vuole porre l’accento sulla totale mancanza di libertà di scelta delle madri; l’impostazione Tamagotchica rende bene l’idea permettendo al giocatore di prendere ogni decisione per la malcapitata, proiettandolo nel ruolo di padre padrone.

Tanto sarà il nostro potere decisionale che avremo modo di plasmare il feto dotandolo di superpoteri a piacimento, sempre che non lo si voglia forgiare a propria immagine e somiglianza.

Videogiochi di Aborti

Ecco la più classica TamaMama formare il suo giocatore / programmatore / imprenditore

Ovviamente ad un’opera eticamente corretta deve contrapporsi qualcosa di meno aulico…

 

Videogiochi di Aborti

 

South Park: The Stick of Truth

 

La serie TV South Park ha trattato, nell’arco degli anni, qualsiasi argomento in modo totalmente dissacrante. I videogiochi dedicati ai quattro figli di sultana non sono da meno, nelle loro ultime incarnazioni. Ne “Il Bastone della Verità” un’intera sessione si svolge all’interno della clinica di aborti “Unplanned Parenthood”. Il livello si dipana fra un tentato aborto ai danni del nostro protagonista minorenne (abilmente travestito da ragazzina), scontri epici con gnomi e ratti nazisti, un minigioco di aborto con soggetto Randy Marsh fino a portarci al cospetto del boss finale, rappresentato da un Gigante Feto Nazista Zombie!

Videogiochi di Aborti

Stick of Truth miglior videogioco della storia, pochi cazzi!

A questo punto viene da chiedersi se esiste un prodotto in grado di unire la battaglia sociale di Fantastic Fetus alla denuncia coperta di cattivo gusto perpetrata da South Park…

Doom Fetito

 

Il Marine di DOOM contro il feto spaziale” lo potete scaricare dal link precedente. La mod è seriamente solo quella che vedete in video; pur permettendovi di fare il culo a Mamme Anti-aborto, Preti Malvagi (generalmente contro l’aborto per la preoccupazione che, prima o poi, debbano trovarsi altri sfoghi sessuali per mancanza di materia prima) e Nazi Poliziotti, rimane un divertimento passeggero. Neppure lo scontro finale col FetoBoss riesce a prolungare il piacere.

Anche quest’opera provocatoria nasce per porre l’attenzione della massa sulle leggi abortifere in una particolare parte del globo, nello specifico l’Argentina. In un paese dove usi cocaina al posto del borotalco per il tuo piccolo appena nato risulta invece impossibile procurarsi del misoprostolo. Più ad ampio spettro, qualsiasi aborto al di fuori di gravidanze a rischio o a causa di stupro non è consentito.

“You defeated fetito! Give this misoprostol to those in need so they might defeat it, too!”

 

Ora, cosa mi direste se vi raccontassi che videogiochi di aborti ne avevamo già anni fa e ci abbiamo giocato da piccoli senza saperlo?

EarthBound

 

Casualità. Quella che un gelido giorno di maggio di questo amabile cambiamento climatico ti porta a scrivere due righe sui videogiochi che trattano un tema specifico. Così indaghi un po’ e scopri di essere stato vittima inconsapevole di  un trauma indotto, per scelta di un folle programmatore giapponese.

Se siete dei giovinastri poco retrorompicoglioni avrete sicuramente una conoscenza marginale di EarthBound (in patria Mother 2), maggiormente dovuta alla presenza dei protagonisti in Smash Bros. Lasciate quindi che vi racconti l’incredibile storia di Shigesato Itoi, game creator di Mother 2.

Come si evince da una sua intervista tradotta, Itoi non doveva proprio essere un bimbo prodigio.

Videogiochi di Aborti

The Military Policeman and the Dismembered Beauty

Racconta infatti di un trauma subito da piccolo, quando sbagliò sala cinematografica; convinto di andare a vedere il nuovo lungometraggio di Doraemon finì invece per guardarsi 73 minuti di film horror intitolato “Il Poliziotto e la Fighetta Smembrata”. Ora, per quanto i sottotitoli dei film di Doraemon possano trarre in inganno, qui sbagliarsi era veramente difficile!

Doraemon The Movie: Nobita e la segreta tasca, una vasca in cui si annaspa.

Turbato e traumatizzato da quanto visto su grande schermo, si ripromise di garantire la stessa dose di disagio a più infanti possibili, se mai si fosse presentata l’opportunità. Colse l’occasione nelle ultime sessioni di gioco di EarthBound:

Mother 2, nella fase finale, passa da un simpatico, colorato e divertente RPG a qualcosa di disturbante; prima della battaglia finale con Giygas si percorre un labirinto che porta verso quella che sembra essere una scansione endoscopica di una cervice. E i traumi sono appena iniziati:

Una volta avviato lo scontro finale il boss si presenta con le sembianze appena viste e termina con le seguenti fattezze:

La teoria più accreditata in merito vede i protagonisti del gioco viaggiare nel tempo, per sconfiggere il cattivone di turno nel momento di sua massima debolezza. Quando era un feto, appunto. Riassumendo, in un gioco originariamente intitolato Mother 2, Ness e compagni stanno praticando un aborto stilizzato. Il tutto perché Shigesato Itoi non ha saputo leggere la locandina di un film e si è voluto vendicare su milioni di giocatori.

Vi lascio con la teoria di EarthBound condensata in poche righe:

Ma se volessi, per assurdo, giocare dei videogiochi di aborti solo per puro divertimento perverso?

RapeLay

Eccoli, i Giapponesi! Mentre il mondo protesta in ogni modo per i diritti della donna, mentre programmatori più sensibili di altri si schierano a favore dell’aborto, loro l’argomento l’affrontano con il tipico savoir faire del Sol Levante… inserendolo come “opportunità” in un videogioco di simulazione di stupro!

Prima che facciate pensieri strani metto le mani avanti; ho giocato tutte le produzioni Illusion, apprezzandole. Quindi niente revisionismo o facile sensazionalismo, come successe nel 2010 quando il gioco comparve su Amazon e il mondo gridò allo scandalo. RapeLay semplifica alcune meccaniche e non si differenzia troppo dai concetti espressi in altre produzioni Illusion, oltre a trattare argomenti “cari” ai Giapponesi.

Meanwhile in Japan

Della “cultura dello stupro” e altre differenze fra il nostro approccio alla quotidianità e quello Giapponese ne parlerò in un articolo ancora in lavorazione. E’ comunque chiaro che per i musi gialli non è anomalo parlare di videogiochi di stupri o videogiochi di aborti. Se le cose poi si presentano in contemporanea come in questo caso, è tutto grasso che cola!

Il Potere del “Grasso che Cola”!

In chiusura rimarrebbe solo da identificare un titolo, fra i videogiochi di aborti, che tratti l’argomento con fini stilistici, narrativi e di giocabilità…

 

The Witcher 3

Con tutti gli ammiccamenti, le allusioni e i rapporti espliciti ai quali si va incontro giocando a The Witcher, una gravidanza indesiderata non sarebbe poi una gran sorpresa. Nonostante il sesso facile il gioco tratta l’argomento dell’aborto in modo tutt’altro che scontato, infilandolo in una missione principale fra le più impressionanti mai viste in un videogioco.

Non si è mai troppo attenti…

Che sia un neonato da sbattere in un forno acceso o il feto risorto derivante da una storia travagliata e da abusi di alcool, le piccole creature in questo videogioco non godono di grande rispetto. Se riescono a superare i primi anni di vita possono però diventare interessanti Teen, come Ciri. O come la bella dottoressa Shani, dei capitoli precedenti…

Lyumos ー Shani

 

 

 

 

 


Musou

 

Potrei fingere di non saperlo, come se le statistiche del blog non le consultassi ossessivamente. Potrei quindi introdurre l’articolo citando la miriade di lettori che ogni giorno approdano su questi lidi e dipingerli come i più eterogenei navigatori della rete.

Potrei, sostanzialmente, prendervi per il culo. Oppure, scelta più deontologica, ammettere che il blog se dice culo lo leggono tre stronzi compreso il sottoscritto, con i quali molto probabilmente condivido gusti e passioni.

Pertanto se a questa sparuta schiera di malcacati dovessi, di punto in bianco, parlare dell’insana abitudine americana di produrre remake cinematografici di grandi successi esteri, mieterei semplici consensi.

Ju-On (diventato The Grudge), Ring, [REC] (diventato Quarantine), Låt den rätte komma in (Let the Right One In)… pure quel cazzo di capolavoro di OldBoy ha subito lo stesso trattamento remakevole, arrivando a stravolgere il concetto intero della triolgia della vendetta.

Capolavori, appunto, resi merda mainstream dai ‘murricani.

Musou

Americani, se proprio state in fissa con i reboot, almeno aggiungete un po’ di pepe!

Ma questo malcostume è circoscrivibile esclusivamente ad un media e un popolo? Può questa cattiva abitudine serpeggiare fra di noi in forme differenti?

Musou

Chissà se vi ho mia ammorbato la minchia tentando di farvi passare il concetto di quanto fossero belli ed emozionanti gli anni ’80 e ’90, videoludicamente parlando… quando agli albori del media i programmatori potevano e dovevano sperimentare ed era possibile assistere alla nascita di nuovi generi. Che so, per esempio gli hack and slash.

Giochi di picchiarsi forte a suon di oggetti contundenti, con lo scopo di avere la meglio su un nutrito gruppo di nemici.

Ma il nuovo millennio si avvicina prepotentemente e vent’anni passati fra pixel, sale giochi e verginità stanno per essere spazzati via dai poligoni, potenti console casalinghe e… verginità!

Così nel 2000 ti arrivano i giapponesi tutti impettiti sfoggiando il loro Shin: Sangoku musō (ovvero quella ciofeca di Dynasty Warriors 2), millantando l’invenzione di un nuovo genere e quindi dovendo attribuirgli una denominazione tutta loro. I videogiochi Musou, appunto.

Poi tu vaglielo a dire che sono solo degli hack and slash rivisitati e non basta vestire i protagonisti da ‘stocazzoGiappoCinese e metterci un po’ di storia antica raffazzonata per essersi inventati un genere. Ma a loro andava bene così, volevano una cosa tutta loro come gli americani godono a fingere di aver girato capolavori cinematografici quando sono solo furti di ottime pellicole estere.

Senran Kagura

Ad Agosto 2018 vi parlai di Peach Ball: Senran Kagura, promettendovi una recensione doppia di Senran Kagura: Estival Versus e di Senran Kagura: Peach Beach Splash. Ecco spiegata la perfetta e ragionata introduzione che ci ha accompagnati in un viaggio magico fra cinema, videogiochi e Musou, genere al quale Senran Kagura originariamente appartiene (poi è sempre vero che le tette rimbalzanti e le ninja nude si possono prestare a mille variazioni sul tema, come i flipper e i giochi di pistole ad acqua).

Se prendiamo quindi per vero il teorema che vede il genere Musou speculare al più anziano hack and slash non ci resta che capire cosa accomuna Senran Kagura a titoli di spicco come Dynasty Warriors. Per fare questo dobbiamo fare un piccolo salto nel passato, quando Koei regnava incontrastata;  l’invasione del mercato grazie ai loro titoli di punta, ai loro spin-off e ai giochi su licenza come quelli dedicati a Zelda, Berserk e Ken il Guerriero stava avvenendo indisturbata, d’altronde erano gli “inventori” di un genere nuovecchio!

Musou

Poi ti arriva Marvelous! Games e si ritaglia una corposa fetta di mercato grazie all’intuizione di introdurre sedicenti combattenti e antagoniste nelle meccaniche di gioco che, fino ad allora, avevano visto nerboruti samurai prendersi a Katanate in culo.

Improvvisamente l’antico giappone e i suoi trascorsi perdono smalto e appeal nei confronti dei giocatori in favore della storia romanzata di un manipolo di giovani Ninja scolarette al limite del JailBait; con un potenziale fanservice al limite della censura per Marvelous! il risultato sarebbe di per se già ottenuto, grazie all’attenzione dedicata alla realizzazione dei modelli poligonali dell’enorme squadra di protagoniste o il dettaglio delle sequenze di trasformazione che vede potenti pergamene sbucare da ogni dove per ottenere consensi fra il pubblico, chiaramente settoriale, al quale il gioco si rivolge.

Nonostante Senan Kagura punti al bassoventre dell’utenza, riesce stranamente a farsi giocare bene. Inutile per me approfondire gli aspetti tecnici e di giocabilità, nelle mie recensioni; come sempre vi consiglio di andarvene affanculo su Multiplayer.it se vi interessano queste fesserie. Ma le sensazioni, la soddisfazione e la gioia dopo una partita a Senran Kagura sono paritarie o superiori a qualsiasi emozione vi abbia suscitato un buon gioco Musou giocato precedentemente. Chiaramente se i Musou vi hanno sempre fatto rate al cazzo non saranno poppe e culi a farvi cambiare idea. Forse…

Ma abbiamo anche detto spin-off… nella sua incarnazione “Estival Versus” Senran Kagura ha alleggerito un po’ le meccaniche di gioco e sacrificato la trama in favore di un approccio più frivolo, mantenendo le peculiarità erotiche introdotte di capitolo in capitolo, quali le trasformazioni, i cambi costume degni di Arturo Brachetti, gli indumenti distruttibili, la fisica delle rotondità femminili. Tutto lo scibile dei videogiochi SoftPorno condensato in un’unica opera digitale.

Relegare anni di programmazione ad un unico genere sarà sembrato uno spreco al CEO Marvelos! che, in occasione di un brainstorming svoltosi con il dipendente dell’anno mostrato nel meme di cui sopra, ha partorito una nuova idea GENIALE!!! Applicare tutta questa conoscenza tecnica ad un titolo di “Ninja Scolarette in Vacanza che si Spruzzano Acqua Addosso per far Ballare le Tette e far Godere i Giocatori del Nuovo Effetto Vedo non Vedo”!

Senran Kagura: Peach Beach Splash è quindi quello spin-off che non ti aspetti ma di cui non potrai più fare a meno. Arriva nel momento in cui Splatoon fa sfaceli e anche se non c’entra nulla un po’ gli strizza l’occhio. Usa tutti i più subdoli trucchetti per farti togliere le mani dal pad e fartele scivolare sulla patta dei pantaloni. E cosa più importante, è divertente. Un po’ il concetto già espresso per Gal Gun, un gioco che ti attira per un motivo e ti fa rimanere per uno decisamente più valido.

Musou

In questo articolo trovate un video di Manyakis (a.k.a. Mike Inel). Nintendo ha di recente censurato la sua PornParody di Splatoon e l’ha obbligato a togliere i file da Patreon.                     The More You Know

A suon di armi ad acqua tatticamente differenti, potenziamenti e aumenti di livello, collezioni di carte con immagini discinte, mosse finali pruriginose e scontri all’ultimo gallone vi ritroverete come nulla ad aver dedicato a Peach Beach Splash più tempo di quanto mai avreste potuto immaginare.

Ci sono anche le battaglie contro donne nude giganti insaponate!

Concludendo, concedete un po’ di attenzione a questa serie in una qualsiasi delle sue incarnazioni e non ve ne pentirete. Parola di ‘murricano vestito da ‘stocazzo GiappoCinese.

Voto:

 

 

 

 

 


Quando hai le idee chiare sulla strada da seguire…

 

Final Fantasy VII, anzi il suo remake, vanta oggi un nuovo trailer carico di speranza. È il 2019, il gioco rimane senza una data d’uscita e già nel 2016 approfondivo l’argomento. Ma un remake agognato da tutti i videogiocatori per anni, annunciato e mostrato per la prima volta nel 2015, come sarà diventato quattro anni dopo? Sicuramente in Square hanno pianificato tutto e tenuto in considerazione l’evoluzione tecnica di questi ultimi anni…

Ma come diceva un grande saggio:

[…] ho perso pure la fiducia, la fiducia nel prossimo… l’ho persa

Tranquillo, ritroviamo pure quella. Io sto a fa la lista […]

Antonio Rezza

Fortunatamente a darmi supporto c’è sempre il prolifico mondo dei fancazzisti di internet ed è proprio per mano di uno di questi che oggi possiamo godere di un imperdibile confronto Final Fantasy VII 2015 versus Final Fantasy VII 2019!

Fortunatamente i miglioramenti sembrano esserci, uno dei rari esempi degli ultimi anni dove il gioco, se mai verrà pubblicato, risulterà migliore dei trailer. Per una volta nessuno scandalo sui downgrade grafici…

Nell’attesa che il gioco venga pubblicato (o quanto meno venga dichiarata una data d’uscita) possiamo sempre ingannare il tempo mettendo a confronto i migliori cosplay dedicati al settimo capitolo di FF. Ma ricordatevi di risparmiare un po’ di liquidi corporei, ci sarà una scena nel remake di Final Fantasy che se li meriterà tutti!

Tifa Cosplay by Yureta

Tifa Cosplay by Feywilde

Tifa Cosplay by Xfuukax

Tifa Cosplay by Honey Bunny

Tifa Cosplay by Valentina Nappi

Tifa Cosplay by April Hylia

 

Final Fantasy VII

Certo, senza dimenticarsi Aerith…

 

 

 

 

 


MILF – Mother’s i’d like to Festeggiare!

 

MILF … sappiamo tutti chi sono e che emozioni ci suscitano! Eccomi in occasione della festa della mamma 2019 a celebrarle con l’ennesima, eccezionale, INELUTTABILE… classifica Containerd delle migliore mamme dei videogames!

MILF

Le fantasie MILFiche dei videogiocatori fondano le radici agli albori della nascita del media stesso

Che le nostre fantasie di sbarbati fossero occupate, fra una partita al GameBoy e una al MegaDrive, dalla procace mamma del nostro amico e compagno di giochi o da una delle avvenenti insegnanti è innegabilmente un’esperienza vissuta dai più.

MIL

Pacey che si sbatte l’insegnante in Dawson’s Creek… quanti ricordi!

Arrivò poi la serie tv Picket Fences (da noi La Famiglia Brock) agli inizi degli anni novanta a farci capire che non solo non eravamo gli unici ad avere certi pruriti, ma che potevamo aspirare alla realizzazione concreta di certe fantasie! Come quella leggermente rivisitata della vignetta sopra riportata, che in realtà andò così:

MILF MILF

Visto il ruolo fondamentale che hanno ricoperto le MILF nelle nostre vite di arrapati ragazzini videogiocatori andiamo a vedere quali sono le migliori mamme comparse nei VG!

 

Top Ten Migliori MILF da Videogioco!

 

Posizione 10 – Dr. Bridgette Tenenbaum (BioShock)

Al decimo posto in classifica un personaggio non proprio materno; pur non avendo dato alla luce nessuna di esse la Tenenbaum si può tranquillamente definire la madre di tutte le “sorelline” presenti in BioSchock.

A suo tempo era anche un bel donnino

Ma come potremo mai vedere questa controversa ricercatrice nell’ottica di una MILF? Ma grazie alle nostre amate cosplayer!

Brigid Tenenbaum by MissTaffy

Posizione 09 – Mama (Cooking Mama)

Da un estremo all’altro, in nona posizione troviamo lo stereotipo della MILF che, appena apre bocca, si sente rispondere “go back to the kitchen!”. Con più esperienza di qualsiasi chef stellato, maneggia costantemente ortaggi dalla dubbia forma fallica con impressionante maestria. Ma è al grido di “beat the meat” che sfoggia le sue doti migliori, a patto di non farla incazzare! Fortunatamente trova sempre il modo giusto per sistemare le cose…

Per celebrare questa MILF videoludica ripropongo la classica ricetta del tacchino ripieno direttamente dal profilo Patreon di Orange-PEEL

Posizione 08 – Sonya Blade (Mortal Kombat)

Nel compimento del più classico plot tamarro ‘murricano, Sonya e Johnny si sono accoppiati per dar vita alla nuova combattente Cassie Cage. Nonostante sia morta a più riprese e nei modi più violenti e sanguinari possibili, Sonya Blade è nelle nostre fantasie MILF dalla sua prima compara sugli schermi nel lontano 1992.

Sonya Blade by Okani

Posizione 07 – The Boss (Metal Gear Solid: Snake Eater)

La madre di Revolver Ocelot renderebbe fiera qualsiasi donna appartenente al movimento femminista, fiera e battagliera come viene dipinta. Certo, il cesareo potevano farglielo un po’ meglio…

The Boss by Omi Gibson

Posizione 06 – Samara (Mass Effect)

Mass Effect è un gioco di culi dove viene data al protagonista la possibilità di accoppiarsi con qualsiasi oggetto animato, a patto di azzeccare le giuste combinazioni di dialogo. E’ quindi probabile che vi imbattiate nella MILF Samara, nel corso del gioco, proponendole una tregua sessusale dalla ricerca della figlia, regalando a quest’ultima qualche istante in più di vita. Si perché se questa è la classifica MILF da videogioco, non significa sia anche la classifica delle aspiranti migliori mamme dell’universo! In fatti Samara ha il solo e unico scopo di uccidere la figlia, problemi tipici dei bluegger (gentaglia con la pelle color blu, cose che noi non possiamo capire).

MILF

La cosplayer Ekaterina Plotnikova è riuscita ad esprimere in pieno lo spirito di Samara, anche se il suo meglio l’ha dato rappresentando Liara T’soni:

Liara T’soni by EkaterinaFr

Posizione 05 – Rosalina (Super Mario)

Madre adottiva di una strana creatura spaziale, Rosalina è sempre stata considerata uno dei personaggi più sexy dell’universo Nintendo… fino alla sessualizzazione di Bowser!

Rosalina by Katta Ramos

Posizione 04 – Kangaskhan (Pokémon)

Un gradino sotto il podio il momento strappalacrime di questa classifica vede la madre del Pokemon Cubone protagonista; essa infatti si sacrifica per la vita del figlio che, in segno di rispetto e affetto, indosserà il suo teschio per tutta la vita!

MILF

Storia raccapricciante, ma non quanto le avventure di Ash che si vuole fare sua madre a tutti i costi!

MILF

Posizione 03 – Jenova (Final Fantasy VII)

Con il remake ormai alle porte ecco Final Fantasy 7 tornare ad occupar ei primi posti delle classifiche… qualsiasi siano! La madre di Sephiroth sembra appartenere ad un’etnia non meglio precisata, magari aliena… ma a noi di segarci sugli alieni non ci fa mica paura, come bbiamo visto prima in merito a Mass Effect!

Posizione 02 – Ana Amari (Overwatch)

Da quando è stato pubblicato, Overwatch miete vittime in ogni campo. Naturale quindi che sia presente anche nelle classifiche delle meglio MILF. Ana Amari si è ritagliata uno spazio nei cuori degli appassionati dei culi di Overwatch, pur non mostrando molto. Ovviamente qualche zozzetta ha ben pensato di vestirsi come lei:

MILF

Samira Khan aka Sassmira in un sobrio cosplay di Ana Amari

Posizione 01 – Sophitia (Soul Calibur)

La mammina Sophitia vince questa gara alla migliore MILF per evidenti meriti sul campo!

Madre di Patroklos e Pyrrha Sophitia è la classica rappresentazione di una Dea Greca prima della crisi e dell’entrata nell’unione Europea.

Sophitia by Alisa Farrington

 

 

 

 

 


Nathan Pyle e il sarcasmo descrittivo

 

Nathan Pyle è l’ennesimo fumettista comico nato dalla rete e portato al successo dai social. Per rapporto alle nostre latitudini, una roba tipo Zerocalcare, ma talentuoso e divertente. Seguire l’articolato, colorato e deprimente (per quanti ci provano e quanti pochi ce la fanno, manco la trap in Italia vanta così tanti morti sul campo) mondo degli pseudo artisti della china (inteso come inchiostro a rimando dei primi fumetti, non inteso come roba cinese fatta male) darebbe da lavorare per la creazione di un intero blog apposito. Non essendo propriamente questo lo scopo di Containerd, ogni tanto sottopongo artisti che colpiscono per vari motivi (spesso di sfondo erotico) il mio immaginario. Come nel caso di What The Poop o Yang Young-Soon:

What The PooP

Yang Young-Soon

Cos’ha quindi da spartire Nathan Pyle con gli artisti appena citati? Un beato cazzo, dato lo stile utilizzato e gli argomenti trattati. Per capirci:

Nathan Pyle

Nathan Pyle ci catapulta in un universo parallelo dove Sheldon Cooper non è uno scienziato asociale legato ad un mondo di fantasia ma un fumettista reale con una spiccata ironia descrittiva. Parallelamente offre una chiave di lettura dell’umanità esterna, come se esseri alieni di intelligenza superiore si ritrovassero a commentare la nostra quotidianità. Ed è fottutamente divertente, pur non essendoci di mezzo neanche mezza tetta!

Nathan Pyle – Strange Planet

Potete seguire Nathan W. Pyle sui suoi profili Facebook e Instagram. Ripesando invece di peso la citazione appena fatta a “The Big Bang Theory” vorrei esporre il mo personalissimo teorema di quanto Melissa Rauch (a.k.a. Bernadette) sia infinitamente più figa di Kaley Cuoco!

Non tutti sanno che Melissa Rauch nel 2015 si è resa protagonista di un film da lei stessa scritto, tale The Bronze. Pellicola dimenticabile che non rimarrà nella memoria degli appassionati di cinema se non per un piccolo dettaglio; viene riproposta una scena di sesso esplicito con la Rauch come protagonista! Intervistata su più fronti lei ha sempre parlato con ilarità del momento in cui ha dovuto scegliere la sua controfigura per la scena e a vederla in movimento si può affermare che abbia deciso propio bene, per quanto non si notino le differenze!

 

 

 

 

 


CNN – Freskoboy (Nerdcore Ita)

 

NERDCORE

Any form of music that is made by nerds, for nerds, or about nerdly things. Nerdcore can be made in any style of music, but most people identify it in either its pop-punk or hip-hop forms. Although many people think the term “nerdcore” was made up by MC Frontalot, it has in fact been in use by rock bands for many years prior to Frontalot’s use of the term.

Nerdcore should not be confused with bands that are simply stereotypically popular with nerds such as They Might Be Giants, DEVO, Ween, etc.

OVVERO

Musica generalmente fatta col culo, ma alle volte no. Quando no, ne escono piccoli capolavori nerd degni di nota e la rubrica CNN – Containerd Nerdcore NonPlusUltra è qui per suggerirveli. Che la base sia Pop, Funk, Punk, Rap, Rock, Techno sticazzi, l’importante è il soggetto.

 

Visto che un approfondimento sui testi Nerd di Caparezza, pur meritando la massima attenzione di Containerd, richiederebbe eccessivo lavoro delle sinapsi ed è un’attività domenicale sconsigliata anche dalla FMH, oggi si parla di Freskoboy. Infilato a calci nel culo (che si meriterebbe per ben altri motivi) nella categoria Nerdcore solo perché ha infilato Fortnite nel titolo del suo ultimo pezzo… tanto indescrivibile che potete solo che sentirvelo!

FRESKOBOY – KLASK *dissing fortnite* (prod.Iakka)

 

Giro con tanti Ma pochi contanti Always Bitcoin nel wallet ma non sono piú quello di tonti lo so nabbone Netflix, Canne e Klask Netflix, Canne e Klask Netflix, Canne e Klask Cosa c’é di meglio di Netflix, Canne e Klask Netflix, Canne e Klask Meglio di fortnait No giura dai Resti solo con la cintura offwhite ricorda che il 6 non lo puoi shoppare a scuola Se io fossi un cecchino Ucciderei dal principio Bettino Entrò in questa scena fatta di Le xi Se ci entro mascherato fa cra *x*i Tu che tutto il giorno, costruisci, costruisci Costruisciti un futuro o ti shotti la vita oh rabbia pimpi, Ve lo giuro bimbi Sono una brezza di freschezza Ma di base una conoscenza Ce l’hai duro perché spacci shaboo Fallito dopo 1000 rifiuti su lovoo Ordino il tuo diploma su deliveroo Netflix, Canne e Klask Netflix, Canne e Klask Netflix, Canne e Klask *flexo* su fortnite No giura dai Resti solo con la cintura offwhite ricorda che il 6 non lo puoi shoppare a scuola

In perfetto stile new wave trap arriva Freskoboy incanalando termini a casaccio per portarsi a casa un corposissimo testo di 952 caratteri (caratteri, non parole!!! Quelle sono 170! Tolto il ritornello parliamo della profondità di un SMS!), rientrando nel Nerdcore per aver introdotto nel testo 5 o 6 termini legati all’universo nerd.

Visto che di tutto ciò possiamo salvare solo tette e culo delle protagoniste del video, tocca trovare un altro motivo per giustificare questo articolo…

Freskoboy vs KLASK

Boardgame che si posiziona fra biliardo, carambola e air hockey ha sfondato qualche anno fa in Danimarca, suo paese d’origine. Oggi vanta diffusione mondiale e un successo senza pari, complici immediatezza e abbordabilità (40 euri e ve lo portate a casa).

Semplicità e buona realizzazione i suoi punti di forza; la versione “base” prevede scontri 1vs1 con punti ottenibili buttando la palla in buca all’avversario o perdendone se si perde controllo del birillo (controllato magneticamente dalla parte inferiore della tavola) o se due dei tre ostacoli magnetici ci si incollano addosso durante un round.

Che ci crediate o meno, nonostante ore di ricerca approfondita, non sono riuscito a trovare argomenti di nudità strettamente legati a Klask. Non una foto di bregna che gioca nuda, nessun porno con klask come sfondo, nessun birillo finito accidentalmente in buchi strani. Per non correre il rischio che Containerd venga declassato ad un sito SFW qualsiasi, di seguito potete ammirare Gauge in una impegnativissima partita di Air Hockey.

[Twistys] Gauge – Air Hockey Stripping

 

 

 

 

 


8 Storie dal Ticino

 

In un blog dal chiaro orientamento come può essere Containerd (che ovviamente è quello di trattare tematiche di cultura nerd, diversamente da quanto crede l’indicizzazione di Google che ormai mi mette fra i siti NSFW da consultare solo quando siete in bagno) è sempre piacevole riproporre argomenti legati al territorio d’appartenenza; è capitato per lo scandalo Games Arena di Lugano, con un paio di articoli d’approfondimento, ma anche per cose più divertenti e creative come la presentazione del gioco da tavolo Barlott.

Fates 8 Stories

Vi pare che uno si prodiga per difendere l’onore della bandiera della sua nazione e viene censurato e bollato NSFW? Pazzia!

Oggi ho di nuovo questa opportunità grazie ad un articolo letto su Identitànerd.ch, portale grazie al quale ho scoperto l’esistenza dell’RPG Old School Fates 8 Stories.

FATES 8 STORIES, UN VIDEOGIOCO CONTRO

Veramente i ticinesotti di Horizon Psytech & Games hanno osato tanto? Veramente nel 2019 c’è qualcuno che si prende l’ardire di chiamare un personaggio chiave del suo videogioco “Nero”?

Come se non bastasse, che è sta roba del “vuoi usare un personaggio maschile o femminile”? E i pansessuali? E i Bellusessuali? e i Cupiosessuali? (qui la gif di South Park ve la risparmio ma state certi che esiste anche per questo argomento)… Per prendere in esame Fates 8 Stories e le sue scelte coraggiose bisogna fare una breve introduzione di Horizon, società che si è posta l’obiettivo di fondere psicologia e nuove tecnologie. E come hanno unito le loro conoscenze psicologiche e il comparto videoludico? Ma con RPG Maker, come negli anni ha fatto qualsiasi ragazzino incapace di programmare da se!

Da questo esperimento è nato un RPG dalla chiara impronta retro (e grazie al cazzo, con RPG Maker), con quel piglio dei titoli giapponesi 16 BIT tanto cari a noi retrorompicoglioni (e grazie al cazzo, con RPG Maker), con problematiche tipiche del genere (e grazie al cazzo, … va beh, ci siam capiti).

Fortunatamente il punto di forza di questo titolo non risiede nella scarsa originalità e rappresentazione grafica, nella pochezza della giocabilità o nelle limitazioni del gameplay, bensì nella caratterizzazione degli 8 protagonisti che alimentano la storia e dovrebbero aiutare il giocatore nel miglioramento delle sue capacità sociali grazie all’empatia che si creerà con loro durante l’avventura.

Il supporto al titolo, nonostante le parole dal tono poco lusinghiero, è a prescindere consigliato, non fosse che per mantenere per una volta l’attenzione su un prodotto made in Ticino; la realtà purtroppo è che il mercato ci ha saturato i coglioni di giochi di ruolo Maker (specie se si segue il mercato underground dei giochi hentai) e che i titoli indie attuali sono mediamente ad un livello nettamente più alto di questo Fates 8 Stories. Da considerarsi comunque il primo esperimento di una SoftCo che potrebbe riservarci sorprese nel prossimo futuro…

 

 

 

 

 


Resident Evil 2 Nude Patch

 

Resident Evil 2 Nude Patch! Una frase che tutti i fan del clamoroso remake Capcom attendevano con ansia di sentire e leggere… Quindi andiamo subito a recuperare le istruzioni su come installare la Resident Evil 2 Nude Patch, recuperabili da qui.

Resident Evil 2 Nude Patch

Il remake di Resident Evil 2 uscito il 25 gennaio ha già macinato incredibili risultati e riscosso i più alti consensi, posizionandosi subito come uno dei migliori remake della storia videoludica. Gli early adopter che si saranno fiondati sul titolo al day one ormai l’avranno bello che finito, quindi la nude patch arriva fresca fresca per giustificare un’altra run di gameplay. E se gli inglesismi vi danno sui nervi potente andare a fuck off!

Vista l’alta qualità di questa patch sembra già essere in cantiere la preparazione della Nude Patch per Ada

Ma cosa c’è di meglio che vedere la propria eroina digitale nudizzata da sapienti programmatori? Vederla in versione zozzetta grazie a qualche aitante cosplayer!

Resident Evil 2 Nude Patch – Confusion LEVEL.XX version Claire

Naturalmente, essendo Bio Hazard nato nel 1996 e avendo ampiamente superato i suoi vent’anni di presenza sul mercato, ormai da tempo ci offre spunti erotici grazie alle sue variegate protagoniste. Se pensate che Containerd non ne abbia mia parlato sbagliate di grosso e vi dovreste rileggere la mia TOP TEN CULI DIGITALI, dove viene celebrata Sheva da Resident Evil 5. Per quanto poco amata dai Salviniani, rimane una bregna di tutto rispetto!

 

 

 

 

 


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Controllate spesso le vostre mutande: contengono la risposta a tutte le domande importanti!

 

Mutande, quale evento di rilevanza mondiale mi ha procurato un’erezione, questa settimana? Prendendo per veritiero il titolo dell’articolo e ponendo questa domanda al vostro capo di abbigliamento intimo la risposta per molti potrebbe essere il Nintendo Direct del 13 Febbraio 2019.

Super Smash Bors Ultimate

Annunciato l’arrivo della versione 3.0 del titolo di punta per Nintendo Switch. Oltre ad introdurre un nuovo personaggio aggiungerà un’opzione di scelta chiamata “Bear Daddy”; selezionandola tutti i personaggi classici nintendo si trasformeranno in aitanti gay pelosi!

Super Smash Bears by Leo Leus

Marvel La Grande Alleanza 3: L’Ordine Nero

I super eroi Marvel arrivano in esclusiva su Switch con questo giocone triplaA che avrà l’impatto sul pubblico che ha avuto Adrian trasmesso su Canale 5 in prima serata con le nudità di Milo Manara. Artista che, fra le altre cose, ha rappresentato anche le eroine Marvel.

Marvel Covers by Milo Manara

Se Quest è un Dragon…

Ogni capitolo di Dragon Quest smuove una marea di fan, che ce ne siano due di prossima uscita su Switch fa bagnare le Mutande ai vertici Nintendo. Per unire i temi Dragon Quest e mutande ecco un aggiornamento sui cosplay di Nonsummerjack, amatissima da Containerd per aver rappresentato Anubis in modo molto artistico.

Exotic Mont Barbara from Dragon Quest by NonSummerJack (non)

Potete scaricare la galleria completa da 150 immagini (jpg – 172MB) dal seguente link:

[NonSummerJack (Non)] (コスプレ) EXOTIC MONT BARBARA (ドラゴンクエストIV) – download

Cos’altro? Tanti personaggi di punta presenti con un gioco a loro dedicato, da Link a Toad, da Mario a Yoshi. Vecchie glorie riproposte con contenuti esclusivi (Hellblade e Assassin’s Creed 3, per esemplificare) più qualche nuova IP che già dalla descrizione getta le basi per la pubblicazione futura di tanto materiale zozzetto (faccio riferimento ad Astral Chain, dai publisher di Bayonetta e il designer di NIer Automata).  Tutto riassumibile come segue:

Mutande

Nonostante tutto questo ben di Dio proposto, Nintendo ha al suo arco una freccia alla quale non ha nemmeno accennato durante il suo ultimo Direct! Meno male che c’è Containerd qui per voi…

Panty Party

“‘Warning! NO HENTAI contents in this game! All you get is funny and stupid panties!”

 

Ed ecco riassunto in una frase il gioco spettacolare che approderà presto sullo store digitale di Switch per mano del team Indie Cosen.

Panty Party vi metterà alla guida di diversi tipi di mutande, tutti impegnati in una lotta fratricida per sconfiggere il male e permettere all’umanità intera di riprendere a circolare in tutta tranquillità con il suo intimo addosso.

Questo porting di un titolo già presente su Steam proporrà imperdibili opzioni:

  • Sperimentante l’emozionante e folle eccitazione di guidare in battaglia le vostre mutande, tutte fresche di lavatrice e dotate di armi laser
  • Muovetevi al ritmo delle mutande, con una colonna sonora J-POP di tutto rispetto
  • Decorate le mutande con le più svariate combinazioni di colore. Sgommate non incluse
  • Affrontate “The Warrior of Love” seguendo l’incredibile storia che fa da sfondo al gioco
  • Godetevi le storie d’amore tipiche dei giochi di guerra fra mutande
  • Battaglie eccitanti su diversi scenari in una città mutandocentrica